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La Valpolcevera si fa bella: il DLF inaugura il rinnovato centro polisportivo di Genova-Rivarolo

dlf rivarolo

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Oggi, lunedì 17 settembre, alle ore 11 presso il Teatro Albatros di Via Roggerone 8, si è tenuta la festa d’inaugurazione del rinnovato centro polisportivo di Genova-Rivarolo, organizzata dal DLF – Dopolavoro Ferroviario di Genova in collaborazione con il Centro Sportivo Paladonbosco, i centri fitness Palagym, il CSI – Centro Sportivo Italiano, il Park Tennis, l’U.S.D. Bolzanetese Virtus 1945 e con il patrocinio del Municipio V – Genova Valpolcevera.

Con l’obbiettivo di rilanciare la propria presenza sul territorio, il DLF di Rivarolo ha deciso di coinvolgere i centri Palagym-Paladonbosco come partner attivi nella riqualificazione delle storiche strutture del centro polisportivo di Genova-Rivarolo, in una collaborazione che trova un saldo punto di contatto nella condivisione, da parte dei soggetti coinvolti, di quei valori fondamentali che vedono nello sport uno strumento di comunicazione e socializzazione. Il centro, in seguito al restyling che ha coinvolto sia la sistemazione delle strutture che una generale modernizzazione della macchina organizzativa, consterà così di: tre campi – due dei quali in superficie sintetica – utilizzabili sia per l’attività tennistica che per quella calcistica; una palestrina per le arti marziali nella quale verranno attivati i corsi di Ju-Jitsu e di Tae-Kwon-Do; un bocciodromo; ampie aree esterne per le attività estive; locali ricreativi con servizio di bar, ristorante e pizzeria dotati di tre tavoli da biliardo.
Fiore all’occhiello della cooperazione sarà l’apertura di un centro fitness collocato negli spazi del corpo centrale della struttura, che mira, grazie alla formula del low-cost e dell’apertura 24h/24 – primo a Genova –, a fungere da polo d’attrazione anche per i cittadini degli altri quartieri. Il centro ospiterà attività sportive e motorie per tutte le età, agevolando in questo modo una ricaduta positiva sul territorio in termini di socialità e di prevenzione sanitaria.

Moderatore dell’incontro è stato Andrea Lazzara, giornalista sportivo, che si è detto lieto della riuscita di questa importante iniziativa, ricordando come lui stesso da bambino avesse fatto parte delle squadre giovanili di basket del Don Bosco.

A fare gli onori di casa è stata Rosaria Augello, Presidente DLF Genova, che ha accolto con entusiasmo il progetto di cooperazione tra le realtà locali, sottolineando come il DLF di Rivarolo, con la tradizione, l’esperienza e le competenze maturate nella sua lunga storia, non potrà che uscire rafforzato dalla collaborazione con le altre organizzazioni radicate nel territorio.

Sono intervenuti per i saluti Iole Murruni, Presidente del Municipio V – Genova Valpolcevera, che ha auspicato come dalla cooperazione tra divere sinergie riceverà benefici non solo lo sport ma tutto il territorio, Igor Lanzoni, dell’Assessorato allo Sport della Regione Liguria, che ha portato il saluto del Presidente Claudio Burlando, Anna Del Vigo, del CONI Liguria, e Don Carlo Bianchini, dei Salesiani di Sampierdarena.

La parola è passata poi a Luca Verardo, Direttore del Centro Sportivo Paladonbosco, che ha ringraziato il DLF di Rivarolo per l’invito. Verardo ha evidenziato come la priorità dovrà essere quella di riuscire a sviluppare una collaborazione in cui lo sport sia posto al centro di un’armonica attività sociale – non solo giovanile – anticipando l’intenzione di realizzare dei centri nel periodo estivo. Il Direttore è entrato inoltre nello specifico dell’offerta sportiva, ribadendo come le attività di Ju-Jitsu e Tae-kwon-do proseguiranno nel segno della continuità, mentre l’attivazione della collaborazione con il Park Tennis per la gestione della Scuola Tennis rientra nell’ambito di un generale potenziamento delle strutture.

È stata poi la volta di Enrico Carmagnani, Presidente del CSI Genova, che ha sottolineato come l’iniziativa sia pienamente coerente con la veduta di uno sport che deve essere anzitutto evento sociale, e in seguito espresso tutto il proprio compiacimento per la riuscita di un’operazione che va ad inaugurare il concetto di “far rete” tra le risorse del territorio, salutando la disponibilità del DLF e ringraziando per questo la lungimiranza del presidente Augello.

Infine è intervenuto Andrea Storace, Presidente U.S.D. Bolzanetese, che si è detto lieto, con la creazione di una nuova Scuola Calcio in loco, di poter venire incontro alle esigenze del DLF, assicurando al centro l’esperienza decennale di dirigenti e allenatori altamente preparati.

COS’È IL PALADONBOSCO
Negli ultimi decenni, lo sport si è profondamente evoluto ed ha radicalmente trasformato lo stile di vita delle persone e delle famiglie: dei bimbi e dei loro genitori, dei giovani, degli adulti e degli anziani, del principiante e del professionista, di atleti abili e diversamente-abili.

Oggi, grazie alla ricerca scientifica, a nuove professionalità ed alle tecnologie applicate in diversi ambiti, i concetti di attività fisica, benessere, salute, tempo libero e socialità hanno assunto significati molteplici a seconda delle aspettative e degli obiettivi del singolo.

Fin dalla sua nascita, a Genova Sampierdarena nel 1997, il Paladonbosco ha ricoperto un importante ruolo nel panorama sportivo regionale – oggi riconosciuto ben oltre i confini liguri – definendo un moderno modello operativo, capace di coniugare da un lato i valori propri delle radici salesiane e la passione per gli sport, dall’altro la professionalità necessaria – oggi più che mai – per perseguire la sostenibilità economica delle attività gestite.

Connubio, quello tra passione e capacità gestionale, che ha trovato una prima riconferma con la promozione nel 2003 – in armonia con altre importanti realtà del territorio – del progetto “Crocera Stadium”, oggi divenuto indiscusso punto di riferimento (terzo in città e quinto in Liguria per numero di iscritti) per la gestione delle attività sportive all’interno di piscine e impianti polisportivi pubblici.

Un mix tra attività sportive giovanili, fitness e sport per tutte le età, sport amatoriale e d’eccellenza, attività ricreative e servizi medico-sportivi. Un equilibrio sostenuto da azioni efficaci di comunicazione, eventi – anche di valenza internazionale – e iniziative di marketing in collaborazione con sponsor, patrocini e partner privati. Tensione che ha trovato una sua definitiva dimensione con la recente affiliazione al CSI – Centro Sportivo Italiano, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI. Oggi il Paladonbosco dispone di un centro per l’educazione motoria fino ai 6 anni (CEM) e di moderni a attrezzati impianti sportivi (una palestra, un palazzetto, tre campi di calcio) che hanno permesso la creazione di settori giovanili nel basket, nel volley, nel calcio e la regolare attivazione di corsi di ju-jitsu, tae-kwon-do, ginnastica artistica (in collaborazione con Ginnastica Sampierdarenese) e danza moderna-jazz.

La nostro mission è quella di rendere accessibile la pratica di uno sport etico in un ambiente educativo e famigliare, ispirato ai valori cristiani e supportato dal carisma salesiano, che presti particolare attenzione ai giovani e alle fasce più deboli. Saldi principi che hanno permesso di costruire, nel giro di pochi anni, una realtà capace di offrire servizi di alta qualità, riuscendo a valorizzare le potenzialità del territorio, a creare nuove professionalità e a favorire lo sport come strumento di comunicazione, socializzazione e prevenzione.

COS’È IL DLF

Il Dopolavoro Ferroviario (DLF) è oggi una delle più importanti associazioni no profit italiane nel settore del tempo libero. Presente in 246 città con 111 Associazioni DLF territoriali, propone un’offerta di servizi moderna e concorrenziale che spazia dalle iniziative sociali ed assistenziali a quelle culturali, formative, ricreative, turistiche e sportive dilettantistiche.

Grazie alle consolidate capacità organizzative e ai circa 150000 iscritti, il DLF rappresenta nel complesso una realtà unica, aperta a tutti i cittadini, che si colloca ai primi posti tra le strutture del tempo libero nel nostro Paese.

In seguito alle modifiche statutarie del 1998, in applicazione della legge 460/97 (organizzazioni non lucrative di utilità sociale), il DLF è costituito oggi dall’Associazione Nazionale Dopolavoro Ferroviario (struttura centrale con sede a Roma), dalle 111 Associazioni DLF territoriale e dall’Associazione DLF Frequentatori.

Obiettivi dell’Associazione Nazionale DLF e delle Associazioni DLF territoriali sono la promozione e la gestione delle attività dedicate al tempo libero (con l’offerta di convenzioni per l’ingresso nei musei, nei teatri e per la partecipazione alle manifestazioni culturali nazionali e locali) e il sostegno alla diffusione della cultura ferroviaria e delle iniziative concordate dal Gruppo FS con le Organizzazioni Sindacali per i ferrovieri in servizio, in pensione e i loro familiari.

Il DLF gestisce un patrimonio costituito da beni concessi in uso dal Gruppo FS. La parte più significativa è rappresentata dalle sedi sociali, dagli oltre 300 impianti sportivi dai bar, dalle numerose aree verdi attrezzate, dalle case per ferie, dai cinema, dai teatri e persino da un osservatorio astronomico (Rimini).

CENNI STORICI SUL DLF

Il Dopolavoro Ferroviario viene istituito con il Regio Decreto n° 1908 del 25 ottobre 1925 quale struttura interna delle Ferrovie dello Stato denominata “Ufficio Centrale del Dopolavoro Ferroviario” avente per scopo di “promuovere il sano e proficuo impiego da parte degli agenti ferroviari delle ore libere dal servizio …” (Art. 1).
L’idea originaria sul dopolavoro è del torinese Mario Giani, un ingegnere della filiale della Westinghouse Corporation di Vado Ligure che aveva creato un’associazione denominata “Dopolavoro Italiano” la quale partecipa alla VI Conferenza Internazionale del lavoro tenutasi a Ginevra nel 1924.
Nel 1935, a dieci anni dalla sua nascita, il Dopolavoro Ferroviario conta già 273 sedi in tutta Italia e 135 mila soci che, con le loro quote, contribuiscono a sostenerne le molteplici attività. In quegli anni l’attività si esercita soprattutto nel settore dell’assistenza sociale alle famiglie (la Befana per i figli dei dipendenti è ben nota) e nella gestione delle attività tipiche dello sport e della cultura con corsi di formazione professionali, escursioni in Italia e all’estero, biblioteche e centri “radiofonici” e “cinematografici”. 
Nel difficile periodo della ricostruzione delle ferrovie e del Paese intero, la voglia di partecipazione e di novità fa fiorire attività che confermano il DLF quale prima struttura del tempo libero, tanto da non essere assorbito dall’ENAL e ottenere, nel 1947, lo specifico riconoscimento del Ministero degli Interni riservato agli enti nazionali con finalità socio-assistenziali.
Aree e fabbricati delle Ferrovie dello Stato vengono assegnati al DLF in via di fatto o con verbale di consegna e la materia sarà poi oggetto di un’organica regolamentazione con Decreti Ministeriali emanati in applicazione della legge 668 del 27/7/1967.
Il 10/5/1995 le OO.SS. e le FS SpA in relazione alla riforma dell’Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato e all’avvenuta trasformazione in SpA, provvedono a costituire l’Associazione Nazionale DLF, organizzazione che nell’atto notarile è stata posta in continuità con il preesistente “Ufficio Centrale DLF” che veniva così soppresso.Sul territorio la trasformazione del DLF in Associazione si era già realizzata con la riforma del 1972. Un apposito Decreto Ministeriale aveva definito, infatti, lo Statuto-tipo delle Sezioni DLF; esso era già di tipo associativo come successivamente stabilito da numerose sentenze giurisprudenziali, compresa la Corte di Cassazione.

IL DLF DI RIVAROLO
Storico e importante presidio per attività sportive quali tennis, calcio, palestra, bocce e biliardo, per l’istruzione scolastica e per eventi di carattere culturale, il DLF di Rivarolo, primo DLF di Genova, è diventato nel tempo una realtà di rilievo nel Municipio V e nella città. Come associazione che esercita attività di pubblico interesse, contribuisce alla vita associativa dei residenti e alla loro partecipazione attiva e offre al contempo spazi per i momenti ricreativi. Negli anni ha saputo diversificare la propria proposta attivando anche corsi di formazione musicale, una scuola di recitazione e gite culturali volte ad accrescere la conoscenza della storia e delle tradizioni genovesi.
Tra le molteplici manifestazioni promosse a cadenza annuale, le più importanti sono sicuramente la “Festa degli ultimi”, organizzata in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio e l’“Omaggio a Paolo Mantovani”, concorso che si svolge in tutte le scuole della Liguria e che vuole promuovere la cultura sportiva nel segno della correttezza e della solidarietà.
Potendo disporre di una struttura polifunzionale, il DLF ha saputo ergersi come punto di riferimento per la promozione dello sport con valenza sociale. In particolar modo, negli ultimi anni il circolo si è impegnato nell’attivazione di corsi di Ju-Jitsu, tecnica utile per l’autodifesa femminile e per difendersi dal bullismo e dalle prevaricazioni grazie all’apprendimento delle regole di autocontrollo.
Obiettivo dell’associazione è stato da sempre quello di definirsi come centro di aggregazione sociale, culturale e sportiva attraverso l’organizzazione di iniziative che mirano a coinvolgere i cittadini di tutte le età. Oggi si avverte la necessità di rilanciare questa attività ed è per questo motivo che il DLF di Rivarolo ha deciso di aprire propri spazi e le proprie strutture alle altre eccellenze del territorio (Paladonbosco, U.S.D. Bolzanetese, Park Tennis) perché consapevole che solo attraverso il concetto di “fare rete” si potrà venire incontro alle esigenze sociali e culturali di un quartiere che negli ultimi anni ha dovuto far fronte a un incremento delle situazioni di disagio soprattutto tra i più giovani.

Cos’è il dlf
http://youtu.be/jhlN3PEIi6A

Cos’è il DLF per Rivarolo
http://youtu.be/vllioMxsETw

Il “Nuovo” Centro polisportivo..il Futuro..
http://youtu.be/zejYNUiVAoE