
![]() Canelìn, c’è la vita in un Torrone ![]() Giovanni (Nanni) Verdese da Visone Alto Monferrato (Alessandria) 86 anni, Pasticcere.
Da anni racconto in bottega la storia di “Nanni” come “Canelin”, il soprannome di suo Zio che la bottega di pasticceria fondò nel 1864.
E’ la storia di un artigiano che ha fatto la sua prima cotta di torrone nel 1948 ed al quale il dio delle dolcezze ha affidato il destino di un dono: quelle mani fatate che del suo torrone ne hanno fatto (suo malgrado) una vera leggenda. ![]() Il suo torrone nasce solo che dalle sue mani callose, nell’intimità del suo laboratorio. ma che accade per abitudine ed abilità. Un torrone tradizionale piemontese, preparato alla mattina presto (si inizia la cotta dalle ore 6…!) con ingredienti rigorosissimi che accende le papille come le lucine dell’albero di Natale, mai troppo dolce. ![]()
Solo l’amicizia di lunga data ci permette di essere ancora tra i suoi clienti (quando ero bambino partiva tutta la mia famiglia dal mio paese con la macchina grande per andare a mangiare il suo gelato nella bottega che apre solo d’estate ad Acqui Terme davanti alle piscine comunali). Il suo è un torrone che non esiste. In molti lo considerano il miglior Torrone del Mondo. Ed hanno ragione, non è solo il gusto unico, c’è tanta emozione ad ogni sgranocchio.. Se ne vuoi, scrivimi e prenotalo, prima che sia troppo tardi. Quello che ho prenotato a giugno e che ho ritirato domenica è già qui a bottega.
Le riconoscibili Stecche incartate a mano con nastrino giallo oro tirato a lama di forbice da 200, 400 e 500 gr. ![]() ![]() www.ParlaComeMangi.com |






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