Manca ormai pochissimo per vedere finalmente approvato il disegno di legge per contrastare il telemarketing selvaggio: votato il 2 agosto al Senato, se non sarà approvato nelle prossime settimane alla Camera, non avrà più la possibilità di diventare legge prima della fine della legislatura.
La legge colma un vuoto legislativo e risponde alla richiesta di oltre 121mila cittadini che nei mesi scorsi firmarono su change.org un appello per chiedere misure a contrasto delle chiamate indesiderate.
Lorenzo Basso (Pd) e Stefano Quaranta (Articolo Uno-MDP) da tempo stanno portando avanti la battaglia per contrastare il telemarketing selvaggio. Stefano Quaranta è autore di una delle proposte di legge associate, mentre Lorenzo Basso ne è relatore in commissione, entrambi ne parleranno lunedì 4 dicembre dalle 15 durante il videoforum organizzato da Il Secolo XIX. Insieme a loro interverranno Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori e Rosanna Stifano di Assoutenti Genova. Modererà la tavola rotonda Marco Menduni.
LA LEGGE sarà uno strumento efficace per non ricevere più telefonate indesiderate in quanto introdurrà un vero registro delle opposizioni per telefoni fissi e mobili e la revoca dei consensi in qualunque momento forniti a ricevere telefonate commerciali. Ad oggi esiste il registro delle opposizioni solo per numeri fissi iscritti nell’elenco telefonico: su 117 milioni di numeri solo 13 milioni possono iscriversi al registro e un consenso successivo può determinare il superamento dell’iscrizione.
Verrà inoltre tutelata la privacy di chi risulta iscritto nel registro delle opposizioni che non riceverà più chiamate indesiderate fatta eccezione per le aziende con le quali ha un contratto in essere. Nel momento in cui questo verrà rescisso, l’azienda avrà solo 30 giorni di tempo per contattare l’ex abbonato e se l’offerta non verrà accettata dovrà cancellare i suoi dati dagli elenchi per sempre.
La legge tutelerà anche chi non desidera iscriversi al registro delle opposizioni e vuole ricevere telefonate commerciali che sarà salvaguardato dalle truffe poiché le offerte commerciali potranno avvenire solo con due modalità:
con l’utilizzo di un prefisso riconoscibile: davanti alle chiamate in arrivo viene introdotto un doppio prefisso, il primo sarà per le chiamate commerciali, il secondo per chi effettua analisi statistiche;
numero richiamante: l’abbonato riceverà la telefonata commerciale da un numero identificabile e richiamabile; questo gli consentirà di 1) identificare anche a posteriori il call center da cui è stato contattato, sia se è interessato ad accettare la proposta commerciale o per maggiori dettagli, sia per chiedere di non essere più disturbato da quello specifico call center (se non iscritto al registro opposizioni) 2) esercitare il diritto di recesso allo stesso numero entro i termini di legge.
Questa opzione è stata introdotta, su richiesta dei sindacati dei call center che lavorano nel rispetto delle norme e dei contratti di lavoro.






