Tra i TESTIMONIAL di AGLA che prenderanno parte ai prossimi Campionati mondiali in Thailandia c’è PABLO PRIETO, selezionatore della squadra nazionale libica, una delle 24 formazioni che ha ottenuto il pass per la manifestazione iridata. La nazionale africana si è qualificata dopo aver vinto uno dei tornei continentali ed è stata sorteggiata in un girone di ferro con Brasile (campione del mondo in carica), Giappone (campione d’Asia) e Portogallo (una delle grandi potenze europee). Intanto, la nazionale libica continua, con qualche sacrificio, la preparazione in vista della massima rassegna internazionale. L’instabilità interna, anche a causa delle elezioni tenutesi recentemente, sta causando delle difficoltà nell’attuazione del calendario delle sfide di avvicinamento al Mondiale. In ogni caso, è stata confermata definitivamente la disputa delle quattro gare prima della partenza per la Thailandia. Dal 23 settembre al 7 ottobre la selezione della Libia sarà a Istanbul per disputare due amichevoli contro la Turchia. Si trasferirà poi a Il Cairo, in Egitto, per altri due “faccia a faccia” con una delle selezioni che sarà presente nel prossimo Mondiale. La nazionale libica partirà per la Thailandia il 26 ottobre. Sarà a Korat, città che ospiterà due delle tre partite contro il Portogallo e il Brasile. L’ultima partita contro il Giappone avrà luogo a Bangkok. Il programma: Portogallo – Libia (1 novembre a Korat); Brasile – Libia (4 novembre a Korat); Giappone – Libia (7 novembre a Bangkok)
Mister, perchè ha scelto di allenare la Libia?
“Ho cominciato nel dicembre 2009, a seguito di una chiamata di un tecnico spagnolo che aveva tenuto corso per arbitri organizzato, dalla FIFA a Tripoli. Javier Lozano, presidente della Liga Nacional de Futbol Sala (LNFS), mi parlò della possibilità di seguire la nazionale libica. Chiese il permesso al mio club, l’Azkar Lugo FS, per un mio colloquio a Tripoli. Il progetto era molto ambizioso, dato che non solo mi veniva affidata la selezione della prima squadra, ma anche la creazione di altre squadre nazionali, la formazione degli allenatori locali e la creazione di campionati. Senza dubbio, per me è una grande sfida a livello internazionale”.
Quanto è distante il futsal africano da quello europeo e sudamericano?
“La Libia ha un grosso problema che è la mancanza di un vero e proprio campionato nel Paese. Si svolgono soltanto tornei cittadini, tornei universitari oppure campionati di calcio a 11. Inoltre, mancano gli allenatori. Tutto questo rende difficile effettuare una selezione dei giocatori da portare in nazionale. Esiste quindi una grande differenza con il futsal in Europa. Inoltre, la situazione del paese in questo momento non è delle più felici. Abbiamo delle buone idee che sono già sul tavolo, ma occorre stabilità anche nel governo dello sport per iniziare a lavorare a questo progetto”.
Un pronostico sui prossimi Mondiali in Thailandia…
“Da diverse edizioni, la Coppa del Mondo ha due grandi favoriti (Spagna e Brasile, ndr) e questo appuntamento asiatico non sarà diverso. Come sempre accade in ogni competizione di questo tipo verranno fuori delle nazionali che complicheranno la vita alle due favorite per raggiungere la finale. Mi riferisco a Russia, Argentina, Iran, Portogallo e Italia. Una o più di queste rappresenteranno la sorpresa”.
Verrebbe ad allenare in Italia?
“Credo che nessun allenatore spagnolo avrebbe alcun problema a confrontarsi in un Paese con un campionato molto forte e in cui gli allenatori spagnoli come Velasco, Miguel Rodrigo, Lord Thomas, Julio Fernandez hanno già vinto”.
Quali doti deve avere un allenatore di una nazionale rispetto all’allenatore di un club?
“A mio avviso un allenatore della selezione deve formare intorno a sè una struttura di allenatori delle categorie inferiori, del settore giovanile under 18, attuare un processo di follow-up dei giocatori e applicare la stessa metodologia di selezione a tutti i livelli. Credo che la Spagna sia un modello in questo ambito ormai da molti anni. Viene effettuato un attento monitoraggio di tutti i giocatori a tutti i livelli (tecnico-tattico, fisico e così come il follow-up della concorrenza). In un club, attualmente, il primo allenatore deve prestare grande attenzione alla cantera (settore giovanile, ndr) del club. A livello agonistico, allenare un club può essere più interessante di una selezione perché si gioca ogni settimana. Ma le funzioni a livello di guida dei giocatori e di metodologia di allenamento sono le stesse”.
Come giudica i prodotti AGLA?
“Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla qualità di tutti i prodotti in generale, sia dal look che dalla qualità del tessuto”.
Qual è il prodotto AGLA che le piace di più?
“L’abbigliamento da passeggio e le divise da gioco”.
PABLO PRIETO vanta un’esperienza pluriennale di allenatore e direttore tecnico in vari club spagnoli. Ha cominciato del O Parruulo Ferrol Fs di Ferrol, per poi passare all’Autos Puentes di As Pontes (La Coruna),quindi all’Egasa La Coruna, poi ancora al O Parruulo Ferrol Fs, all’Azkar Lugo di Lugo, poi al Siviglia Fc (futbol sala), alla Talavera di Talavera de la Reina ed infine di nuovo all’Azkar Lugo prima di approdare alla guida della selezione libica.
Proiettati nel futuro. Con la nuovissima AGLA ONE 2012, già ribattezzata
“THE ONLY ONE“, AGLA ha realizzato un prodotto professionale e di alta
tecnologia. Una scarpetta futuristica, non solo nel tratto, ma anche nei suoi
componenti. Come sempre, la divisione “RICERCA&SVILUPPO†è riuscita materializzare alla
perfezione i consigli provenienti da avanzatissimi studi universitari,
mentre gli impareggiabili artigiani di AGLA hanno forgiato l’ennesimo
capolavoro. Una scarpa che rappresenta il non plus ultra per il calcio a 5.
Analizzando gli aspetti tecnici, va rimarcata l’originalità di AGLA ONE
2012. L’azienda marchigiana ha montato su questo avveniristico capolavoro
per il calcio a 5 il fondo AGLA-PAD per cui ogni singola scarpetta è
predisposta per ottenere la massima traspirazione del piede. Ciascun atleta,
infatti, può attivare gli appositi fori di uscita dell’aria con strumenti
idonei e l’ausilio di personale qualificato.
AGLA ONE 2012 è dotata DEL NUOVO ANTI-SHOCK SYSTEM nella zona tallonare che
aiuta a prevenire gli infortuni.
Il fondo è realizzato con gomma naturale a BI DENSITA’ con sistema grip
control che agisce in ogni situazione di gioco. Il grip control garantisce
la massima aderenza su ogni superficie di gioco.
La morbidissima tomaia si avvale dello SLIM SYSTEM ed è il risultato del
perfetto mix di vari materiali quali canvas e poliuretano satinato con
rinforzi in poliuretano brillante per ottenere la massima aderenza, il
miglior comfort ed una grandissima resistenza alle sollecitazioni tipiche di
questa disciplina sportiva.
Il plantare è anatomico ed ESTRAIBILE.
La sua suola in FORMA ANATOMICA garantisce un’ottima aderenza al piede.
Infine, è stato inserito un CORDINO nel puntale per rendere più preciso e
performante il tiro di punta, uno dei colpi caratteristici del calcio a 5.
In questo capolavoro di tecnica non poteva mancare un tocco di GLAMOUR. Ogni
scatola di scarpe è dotata di due coppie di lacci, in tinte diverse, per
dare più colore alla calzatura. Un vezzo che non guasta.
In sintesi, AGLA ONE 2012 è una calzatura da altissime prestazioni.
L’innovativa scarpetta è stata progettata per giocatori esigenti e
professionali ed è una calzatura che asseconda al meglio qualsiasi
situazione di gioco, soprattutto nel compimento degli spostamenti laterali.
La nuovissima AGLA ONE 2012 è disponibile da FEBBRAIO nei migliori negozi ed
in una vasta gamma di colori: WHITE-SILVER, GOLD-BLUE, VIOLET-BLACK-YELLOW,
GOLD-BLACK, BLACK-RED, YELLOW-BLU, MANCHESTER (WHITE-RED), BARCELONA
(RED-WHITE-BLUE) e ITALY (BLUE).
La versione EXE, pensata e realizzata per i terreni outdoor, è realizzata
nelle versioni BLACK-RED, YELLOW-BLU, MANCHESTER (WHITE-RED), BARCELONA
(RED-WHITE-BLUE) e ITALY (BLUE).
La LINEA DONNA, infine, è presente nelle versioni VIOLET-BLACK-YELLOW,
YELLOW-BLU, MANCHESTER (WHITE-RED), BARCELONA (RED-WHITE-BLUE) e ITALY
(BLUE).





