“Siamo alle solite. La sicurezza del sistema detentivo viene affrontata con superficialità e chi ci rimette sono gli agenti della Polizia Penitenziaria”.
Inizia così lo sfogo di Angelo Vaccarezza all’indomani dell’ennesima aggressione all’interno del carcere di Marassi.
“Un detenuto ha aggredito un poliziotto, afferrandolo per il collo, cercando di soffocarlo. L’ agente è riuscito a liberarsi dalla morsa ed il detenuto è stato bloccato dai rinforzi giunti sul posto. La vittima dell’aggressione è stata poi condotta al pronto soccorso. La scorsa settimana altri tre agenti sono stati aggrediti in due distinti episodi, da un detenuto mentalmente disturbato, e hanno dovuto ricorrere alle cure degli ospedali di zona.
“Questa stato delle cose non può durare ancora a lungo – ha dichiarato Vaccarezza- da troppo tempo assistiamo a una sistematica distruzione del sistema di sicurezza all’interno delle carceri. Sicurezza che è un diritto fondamentale, garantirla a chi la garantisce all’interno di una casa di detenzione deve essere una priorità per chi ci governa.
Gli episodi ai danni degli agenti non sono più ormai casi isolati, si verificano quasi quotidianamente, mettendo a rischio la salute e la vita di chi ha scelto di lavorare all’interno di queste strutture.
Le carenze più gravi riguardano la mancanza di organico; la mancata sostituzione delle risorse umane unita all’esubero del numero dei detenuti rappresenta una vera e propria bomba a orologeria, che può diventare una pesante ricaduta anche sulla lucidità delle forze dell’ordine in caso di emergenza.
Ultimo ma non ultimo problema, ricordo che Savona, non ha più un carcere, non ha una soluzione che non sia quella di far perdere UN turno intero agli agenti deputati al trasporto detenuti al primo istituto disponibile in caso di arresto.
Se da Urbe, piccolo paese nell’estremo entroterra del savonese, urge un trasporto a Genova, mi dite come possiamo garantire la presenza delle forze dell’ordine sul territorio?
Efficientamento, ricambio di risorse umane e miglioramento della sicurezza per i nostri agenti. Un dovere per noi, perché chi sceglie la divisa ha il dovere di difenderci, ma merita rispetto, tutela e diritti.
Ringrazio il Segretario Nazionale del Sappe Michele Lorenzo e il Delegato Regionale Ispettore Capo Andrea Berruti, per l’ attenzione con cui affrontano le criticità e la sensibilità dimostrata verso i colleghi in difficoltà”.





