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MERCATO IMMOBILIARE

Il mercato immobiliare di Genova ha visto nella prima parte del 2017 una diminuzione dei valori del 3%.

La tipologia più richiesta è il 4 locali con il 37,3% delle preferenze.
La prima parte dell’anno registra compravendite in crescita: in città +7,4% rispetto al primo semestre 2016.
Buona la richiesta di immobili in affitto da parte di studenti e lavoratori fuori sede.

Variazione %prezzi macroaree Isem2017 su IIsem2016
GENOVA I sem 2017
Principe – Oregina Nd
Cornigliano – Sampierdarena 0,0%
Voltri – Pegli – Sestri -0,9%
Certosa – Ponte Decimo -7,5%
Marassi – Molassana – San Fruttuoso -4,7%
Quarto – Quinto -1,7%

GENOVA: ANALISI DELLE MACROAREE
MACROAREA CERTOSA-PONTE DECIMO: -7,5% il ribasso delle quotazioni
Nella prima parte del 2017 i valori immobiliari di Genova hanno registrato un ribasso del 3,0%.
La macroarea di Certosa-Ponte Decimo segnala il ribasso dei prezzi più importante con -7,5% con Bolzaneto e Rivarolo con valori ancora in contrazione. I potenziali acquirenti sono preparati e poco propensi ad acquistare immobili al di là del loro reale valore di mercato. In zona si realizzano soprattutto acquisti migliorativi che si indirizzano sui trilocali e quasi sempre realizzati da persone che vivono già nel quartiere. Grazie anche alla presenza dell’Istituto Italiano di Tecnologia, sono sempre attivi anche gli investitori, che impiegano 30-50 mila € per bilocali o trilocali da concedere in locazione. La zona più richiesta è il centro di Bolzaneto, in particolare via Zamperini e via Bettini perché sono poco trafficate e ben servite. L’edilizia è variegata e consiste in palazzi signorili dei primi anni del ‘900, che costano 1200-1400 € al mq, e complessi condominiali degli anni ’60, molto ricercati perché dotati di posto auto (il prezzo medio non supera 2000 € al mq). Valori simili per le abitazioni più signorili del quartiere Serenella, dove la media in zona è 1600-1800 € al mq per il ristrutturato e non oltre 1000 € al mq nei contesti più vetusti che necessitano di ristrutturazione. Nella parte collinare di Murta e Gemiano ci sono soluzioni indipendenti. Murta risale agli anni ’50-’60 e offre casette indipendenti (nella parte più vicina a Bolzaneto) e villette (nella parte più alta), entrambe valutate almeno 200 mila €; Geminiano ha un’offerta edilizia più recente e, pur trattandosi di contesti gradevoli, i prezzi sono leggermente più bassi (1600-1800 € al mq). San Biagio è un quartiere edificato tra il 2000 e il 2005 con piccoli contesti condominiali, tutti dotati di box e posti auto, e caratterizzato da spazi verdi vivibili e particolare attenzione alle barriere architettoniche. Una porzione di bifamiliare si valuta circa 230 mila €. Da segnalare il progetto di realizzazione di una nuova bretella autostradale, la cosiddetta “Gronda”, che passerà attorno a Bolzaneto attraverso il comune di Ceranesi e che dovrebbe snellire il traffico verso la città. Il settore delle locazioni è sempre attivo e trainato dall’Istituto Italiano di Tecnologia che porta studenti e docenti. Si registra anche la presenza di lavoratori fuori sede che lavorano per il percorso Tav.
In zona Rivarolo-Teglia ci sono soluzioni degli anni ’60, in immobili con ascensore e spazi esterni, due elementi che non sempre si trovano in zona. Rivarolo è il quartiere che piace maggiormente perché più servito, non lontano dalla fermata della metropolitana “Certosa”. Le quotazioni per una soluzione usata si aggirano intorno a 1000 € al mq. Nello stesso quartiere sono presenti anche soluzioni più popolari costruite prima della guerra che al momento non superano i 500 € al mq. Nel quartiere di Teglia, nella parte più bassa che si sviluppa verso il fiume Polcevera, sono presenti vecchie case dei primi anni del 1900 che hanno valori inferiori a 1000 € al mq. Allontanandosi verso le alture, ci sono anche delle abitazioni degli anni ‘60 e ‘70 le cui quotazioni salgono a 1000-1100 € al mq. Sulle alture di Rivarolo si possono trovare immobili popolari costruiti negli anni ’80 acquistabili a 1000 € al mq. Vanno avanti i lavori per la realizzazione della Tav, in particolare in zona Segino, inoltre è in progetto la realizzazione di una nuova arteria stradale denominata “La Gronda” per lo smaltimento del traffico dei mezzi pesanti.

MACROAREA MARASSI-MOLASSANA-SAN FRUTTUOSO: i prezzi scendono del -4,7%
Si riducono ancora i valori immobiliari nella macroarea di Marassi-Molassana-San Fruttuoso (-4,7%) in seguito alla performance del quartiere di San Fruttuoso. Le richieste non mancano, il mercato infatti è vivace, ma i potenziali acquirenti spesso non sono disposti a spendere le cifre richieste dai proprietari. Si segnala inoltre un’abbondante offerta che contribuisce ulteriormente al ribasso dei prezzi. Il quartiere ha un’offerta immobiliare prevalentemente di tipo popolare e registra sia acquisti per investimento sia acquisti di prima casa. Le prime si realizzano perché non lontano sorgono la facoltà di medicina e l’Ospedale “San Martino”. Gli investitori acquistano bilocali e trilocali su cui investire da 60 a 80 mila €. La parte più economica e con prezzi più contenuti è quella alta di San Fruttuoso dal momento che è meno servita. In questa zona i valori per soluzioni degli anni ’60-’70 possono arrivare fino a un minimo di 800-1000 € al mq. Più quotata la parte bassa, più servita e con immobili sia popolari sia civili che arrivano ad un massimo di 1700-1800 € al mq. Sul mercato delle locazioni la domanda vede protagonisti soprattutto studenti e lavoratori fuori sede. Si prediligono le soluzioni possibilmente arredate. Per un bilocale si spendono intorno a 350 € al mese. La zona è attualmente interessata ai lavori per rinforzare gli argini del Fereggiano e del Bisagno. Anche a Molassana -Struppa-Prato i valori sono in contrazione. Hanno comprato sia famiglie e giovani coppie alla ricerca della prima casa sia investitori alla ricerca di piccoli tagli di 40-45 mq da mettere a reddito. Si ricercano immobili in buono stato già abitabili. La zona maggiormente apprezzata è quella di Molassana Centro perché più centrale e servita e con valori medi intorno a 1200-1300 € al mq. Ci sono soluzioni indipendenti e semindipendenti ed alcune ville di pregio. Più periferici i quartieri di Struppa e Prato che si sviluppano nell’estrema periferia della città in un contesto più popolare in cui i prezzi raggiungono 900 € al mq; da segnalare che negli ultimi anni sono state realizzate delle nuove costruzioni ma si registra ancora dell’invenduto. Da segnalare i lavori di recupero dell’ex area Boero dove dovrebbero sorgere immobili a destinazione residenziale ed immobili a destinazione commerciale oltre ad un Auditorium ed un Parco.
MACROAREA QUARTO-QUINTO: lieve diminuzione delle quotazioni
La macroarea Quarto-Quinto ha registrato un ribasso dei valori dell’ 1,7%. A Quinto si sono realizzate soprattutto compravendite di prima casa, spesso di sostituzione. I potenziali acquirenti hanno una diminuita disponibilità di spesa e di conseguenza i prezzi si stanno contraendo. Da segnalare una buona domanda ad uso investimento, sia di nuda proprietà (da destinare successivamente ai figli) sia di appartamenti già locati. Il mercato della zona è decisamente residenziale con Nervi che presenta un’offerta più signorile: è un quartiere prestigioso, in cui la parte bassa (passeggiata Anita Garibaldi, il lungomare) ospita anche parchi verdi e strutture balneari e l’area compresa tra la piazzetta e la Stazione offre palazzine e villette signorili che, non di rado, toccano 3500-4000 € al mq. I prezzi sono invece più contenuti nell’area di via Oberdan perché più trafficata, con palazzi spesso privi di balconi e infatti le quotazioni oscillano intorno a 2000-2500 € al mq. A Quinto invece c’è stato un maggior turnover grazie anche a numerosi acquisti di sostituzione. Quinto si affaccia direttamente sul mare, è un quartiere defilato rispetto al centro di Genova ma ben collegato e servito. La maggior parte della domanda si concentra nella zona del lungomare, dove le abitazioni degli anni ’60 e ’70 si scambiano a prezzi medi di 2700-3000 € al mq. I valori possono raggiungere 3500 € al mq se l’appartamento è particolarmente prestigioso e inserito in un contesto signorile. Più interna e trafficata l’area di corso Europa, dove i prezzi immobiliari difficilmente superano 2300 € al mq; di stampo completamente diverso è il Quartiere Azzurro, nella prima collina della città: contesti condominiali signorili e ville di prestigio anche di grandi dimensioni che possono raggiungere quotazioni elevate. I top prices si possono raggiungere nelle zone centrali, dove gli attici toccano 4000 € al mq.
MACROAREA CERTOSA-PONTE DECIMO: -0,9% il calo dei prezzi
A seguire la macroarea di Voltri-Pegli-Sestri che registra un ribasso dei valori dello 0,9%, in seguito alla performance al ribasso del quartiere di Voltri.
A Pegli i potenziali acquirenti prediligono immobili in buono stato, possibilmente in piccoli contesti condominiali. La zona si sviluppa intorno a piazza Bonvino e vanta la maggioranza dei servizi, si registra una buona domanda. Per una tipologia in buono stato degli anni ‘70 si spendono mediamente 1500 € al mq. Quotazioni più elevate si toccano in piazza Bonvino: 2300-2500 € al mq. Apprezzate anche le abitazioni che sorgono sul lungomare di Pegli: risalgono ai primi anni del 1900 e se hanno il fronte mare raggiungono prezzi di 2300 € al mq. Meno richiesti gli immobili situati nella frazione di Multedo area defilata e poco collegata. Un immobile in buono stato costa mediamente intorno a 1000 € al mq. Sulle zone collinari sorge Varenna dove comprano prevalentemente acquirenti che già vivono nel quartiere. Le quotazioni medie della zona sono di 1000 € al mq.
Valori immobiliari stabili a Prà dove le richieste si orientano su soluzioni di 80-100 mq e quasi sempre gli acquirenti richiedono un mutuo medio di 100 mila €. Si apprezzano le zone più servite come via Prà, via Cordanieri dove le soluzioni abitative in buono stato costano oggi intorno a 1100 – 1200 € al mq. Più antiche, della fine del 1800, e di conseguenza più economiche le soluzioni presenti nel centro storico di Prà dove i prezzi per le case tipiche dei pescatori scendono a 1000 € al mq. Nella zona alta del quartiere, in via Branega e via Stassano, i valori immobiliari scendono a 800-900 € al mq per l’usato in discreto stato.

MERCATO IMMOBILIARE IMPERIA
Nella prima parte del 2017 i valori immobiliari di Imperia sono in diminuzione del 3,3%.
Stabilità di prezzi a Oneglia con una domanda vivace con un ritorno soprattutto degli investitori che stanno puntando su piccoli tagli da mettere a reddito (acquistati anche già occupati) e su cui investire da 80 a 100 mila €. A cercare la prima casa ci sono single, giovani coppie e famiglie che effettuano acquisti sostitutivi, anche se non mancano situazioni in cui si passa dall’affitto all’acquisto: la soluzione-tipo deve essere di 60-70 mq, non deve costare più 150 mila €, preferibilmente dotata di terrazzo o balcone abitabile, mentre invece non si riscontrano particolari problematiche se il riscaldamento è centralizzato visto che tutti gli appartamenti sono ora dotati di termovalvole.
Il centro di Oneglia raccoglie le preferenze dei potenziali acquirenti: le case risalgono al periodo compreso tra ‘800 e ‘900 e si valutano, ristrutturate,2800 € al mq. Nelle immediate vicinanze del centro le abitazioni risalgono agli anni ’60, i valori scendono a 1700 € al mq allo stato originario e a 2200 € al mq se già ristrutturate. Sempre a ridosso del centro si trova la zona “Cascine”, dove la quasi totalità dell’edilizia consiste in ville singole di tipo prestigioso e in parte costruite in stile liberty, i cui prezzi possono toccare anche il milione di euro; qui è possibile acquistare appartamenti in palazzine degli anni ’60-’70 che, ristrutturati, si valutano 3000 € al mq. E’ in atto un processo di riqualificazione degli immobili del centro storico della città in seguito allo spostamento della ferrovia verso la zona di “Castelvecchio” e al cui posto sorgerà una pista ciclabile che collegherà la città con il comune di San Lorenzo.
Nella zona di Porto Maurizio vanno avanti i lavori di pedonalizzazione di via Cascione: questo sta accrescendo l’interesse per gli immobili della zona che, al momento, registrano valori intorno a 1600-1800 € al mq. Sempre molto apprezzato il Parasio, zona residenziale del centro storico, caratterizzata da case tipiche arroccate, alcune delle quali dotate di vista mare. Si registrano acquisti ad uso investimento o ad uso vacanza (ad acquistarle anche turisti che arrivano dal Nord Europa e che trascorrono lunghi periodi di vacanza ad Imperia). Le quotazioni medie sono di 1800-2000 € al mq. Alla periferia di Porto Maurizio sorgono Borgo Marina, Borgo Foce e Borgo Prino. A Borgo Marina e Borgo Foce si realizzano soprattutto acquisti di seconda casa da parte di persone non residenti. I valori partono da 2000 € al mq. Borgo Prino potrebbe rivalutarsi in futuro in seguito alla rimozione dei binari della vecchia ferrovia. Diminuisce la domanda di appartamenti in locazione, principalmente perché i prezzi più bassi invogliano all’acquisto. Le richieste provengono soprattutto da insegnanti che dal Sud Italia si trasferiscono a Imperia per il periodo scolastico e che ricercano monolocali o bilocali già in buone condizioni e arredati. Nelle zone centrali un monolocale costa 370 € al mese e un bilocale 420 €, mentre nelle aree semicentrali e periferiche i canoni scendono rispettivamente a 300 e 350 €. Si stipulano soprattutto contratti a canone concordato con cedolare secca.
Ad Oneglia Mare i valori immobiliari sono in leggera diminuzione. La motivazione è da ricercarsi nell’abbondante offerta di abitazioni in vendita in seguito ad un turn over generazionale che sta interessando la città. In vendita ci sono anche tante seconde case, a cui si aggiungono delle nuove costruzioni dal momento che sono stati ultimati nuovi cantieri. A comprare sia famiglie alla ricerca di trilocali o quadrilocali nelle zone centrali oppure di soluzioni indipendenti situate nell’entroterra sia investitori che cercano casa vacanza. Quest’ultimo segmento di mercato è in crescita.
Una delle zone più apprezzate di Oneglia Mare è Calata Cuneo, quartiere composto da abitazioni storiche situate a ridosso del porto vecchio le cui quotazioni sono molto elevate, raggiungono 6000 € al mq se ubicate ai piani bassi e scendono a 5000 € al mq ai piani più alti perché gli immobili non sono dotati di ascensore. Piace sempre la zona delle Ferriere grazie alla vicinanza al porto turistico: i prezzi dell’usato in buone condizioni si attestano intorno a 3000 € al mq. Molto richiesto anche il Centro Storico, sviluppatosi a ridosso del mare e del Porto Vecchio a partire dai primi anni del ‘900: i prezzi di tipologie da ristrutturare oscillano tra 1300 e 1500 € al mq, mentre per soluzioni già ristrutturate la spesa sale a 2000-2300 € al mq. Valori simili si incontrano nella parte che si espande in direzione Diano Marina, caratterizzata da palazzine sorte tra gli anni ’70 ed ’80 dove gli appartamenti sono spesso di grandi dimensioni. Sul mercato delle locazioni turistiche si registrano canoni di 1000-1200 € a Giugno e Settembre, 1400 € a Luglio e 1500-1600 € ad Agosto, mentre per i periodi di Natale, Capodanno e Pasqua i canoni non superano 1000 €.

MERCATO IMMOBILIARE LA SPEZIA
Nella prima parte del 2017 i valori immobiliari di La Spezia sono diminuiti del 2,3%.
Stabili i valori immobiliari nelle zone di Migliarina e Bragarina, stabili nella zona di Favaro, Isola e Termo. In queste aree si segnalano soprattutto acquisti di prima casa alimentati sia da giovani al primo acquisto sia da famiglie che realizzano un acquisto migliorativo. Si preferiscono le soluzioni in buono stato. Migliarina per i maggiori servizi presenti è molto ambita ed offre appartamenti in palazzi degli anni ’60-’70 valutati intorno a 1500-1900 € al mq a seconda dello stato di manutenzione. Si possono trovare anche soluzioni come ville bifamiliari e terratetti i cui valori partono da 2000 € al mq. Piace molto l’area tra Migliarina e il Parco della Maggiolina. Se Bragarina ha valori leggermente più bassi, le altre zone (Favaro, Isola, Termo) presentano quotazioni più contenute perché sono meno servite, in posizione più decentrata e con un’edilizia più popolare. Infatti si parla di valori medi di 1000 € al mq per le soluzioni da ristrutturare. Da segnalare che sono iniziati i lavori di realizzazione di due tunnel che collegheranno direttamente La Spezia con Follo e Ceparana, permettendo così di risparmiare tempo e distanza. Per il futuro si prevede anche la nascita di un nuovo ospedale nella zona di Felettino che potrebbe quindi rivalutarsi. Attualmente ci sono quotazioni medie di 1500-1600 € al mq. Sul mercato delle locazioni si registra un lieve calo della domanda: si cercano comunque bilocali e trilocali già arredati, preferibilmente con mobilio di qualità, i cui canoni sono compresi tra 400 e 500 € al mese. Si stipulano quasi esclusivamente contratti a canone concordato 3+2, a cui fa spesso seguito l’applicazione della cedolare secca.
Nella prima parte del 2017 la zona Nord-Fossitermi ha evidenziato stabilità dei prezzi e un aumento della domanda. Quest’ultima arriva sia da acquirenti di prima casa sia di seconda casa. In linea di massima la tipologia più richiesta è il trilocale (da 65 a 80 mq) ristrutturato. Tra gli acquirenti di prima casa si conta una buona parte di dipendenti della Marina Militare. Negli ultimi tempi sono in aumento coloro che acquistano per investimento per avviare attività di affittacamere e di B&B. Con questa finalità sono ricercati sia bilocali e sia tagli più grandi da frazionare. Sui piccoli tagli si investono cifre intorno a 50 mila € possibilmente ubicati nella zona della Stazione Centrale, da cui partono i collegamenti diretti verso le Cinque Terre. Con questa finalità piace la zona Scorza dove la maggior parte degli edifici è stata realizzata tra gli anni ’30 e gli anni ’50: qui i prezzi oscillano da 800 € al mq per un appartamento da ristrutturare fino a 1700 € al mq per quelli in ottimo stato e recentemente ristrutturati. La Scorza è un quartiere che, in seguito agli acquisti per investimento, ha subito negli ultimi tempi un processo di progressiva riqualificazione. Piacciono gli immobili ubicati a Fossitermi, che si è sviluppato tra gli anni ’60 e ’70 ed è caratterizzato da soluzioni dotate di ascensore e ben tenute che si valutano tra 1600 e 1800 € al mq. Nella parte collinare nei pressi di Fossitermi si trova il quartiere “La Chiappa”, dove sono presenti edifici di nuova costruzione, immobili degli anni ’70, palazzi degli anni ’40 e tipologie indipendenti e semindipendenti. Nella zona più collinare si sviluppa il quartiere Foce, dove è possibile comprare abitazioni dotate di giardino e box auto con vista sul golfo: qui sono presenti molte costruzioni nuove o recenti e le soluzioni più ricercate variano da 2700 a 2900 € al mq. Nuovi cantieri sono in corso di ultimazione a La Foce, ma si segnalano anche interventi di tipo urbanistico in altre zone della città: si sta procedendo alla modifica della viabilità a Fossitermi con la creazione di una nuova superstrada e alla ristrutturazione di un ospedale in quella zona.
Sempre molto vivace il mercato delle locazioni, anche grazie alle richieste da parte di dipendenti della Marina Militare e di famiglie del posto. Le richieste si focalizzano su bilocali già arredati, i cui canoni mensili oscillano tra 350 e 400 € ma possono raggiungere 450 € se l’appartamento è termoautonomo. Il contratto più utilizzato è quello a canone concordato da 3 anni più 2 con cedolare secca.
Valori in ribasso del 7,7% nelle zone di Rebocco, Pegazzano e Fabiano. Infatti le richieste sono in aumento e arrivano sia da chi cerca la casa migliorativa e sia da investitori che desiderano realizzare B&B o casa vacanza. Il taglio più richiesto è i trilocale per entrambe le finalità. Gli investitori puntano ad immobili da ristrutturare al fine di ricavare tre camere da letto e tre bagni, possibilmente ubicati in zona centrale o vicino alla Stazione Centrale. Sul mercato della prima casa spesso si muovono coloro che lavorano presso la Marina Militare. Le zone di Rebocco, Fabiano e Pegazzano sono simili dal punto di vista dell’offerta immobiliare. Rebocco è sempre molto apprezzata perché comoda per raggiungere il centro della città. L’edilizia è composta da abitazioni degli anni ’40-’50 e da palazzine degli anni ’70-’80, dove un appartamento ristrutturato si compra con una spesa compresa tra 1600 e 1800 € al mq, mentre per le tipologie da ristrutturare i valori scendono a 1000-1300 € al mq. Da segnalare un buon interesse per alcuni appartamenti ricavati recentemente nell’area di un ex mobilificio, al cui posto sono stati realizzati loft di 70 mq valutati 1800 € al mq. Pegazzano si sviluppa in un’area collinare non lontano da Rebocco ed è caratterizzato da appartamenti degli anni ’40-’60 e da qualche villetta trifamiliare di recente costruzione ed i valori sono simili a quelli di Rebocco. Il quartiere Fabiano, degli anni ’70, offre palazzi di 5-6 piani, tutti dotati di ascensore. Qui è possibile acquistare anche ville e villette realizzate negli anni ’80: una villetta a schiera da 120 mq con box e giardino si vende attualmente a 180-190 mila € se necessitano di qualche intervento di riqualificazione.
Attivo il mercato delle locazioni, alimentato da single, coppie e famiglie ma anche da qualche lavoratore trasfertista in genere legato alla Marina Militare. Per affittare un bilocale si spendono 350-450 € al mese, mentre per un trilocale la spesa è compresa tra 400 e 500 € al mese. Il contratto più utilizzato è quello a canone concordato e la cedolare secca viene spesso applicata. I proprietari sono sempre più attenti alla capacità reddituale dei potenziali inquilini.

MERCATO IMMOBILIARE SAVONA
Savona evidenzia stabilità dei prezzi nel primo semestre 2017.
La domanda è vivace, si acquistano soprattutto prime case e, in minima parte, abitazioni da destinare ad uso investimento. Infatti l’appartamento-tipo è il trilocale termoautonomo (o comunque dotato di termovalvole), già ristrutturato, inserito in uno stabile con ascensore e con spese di gestione contenute. La domanda arriva soprattutto dalle giovani coppie, ma non mancano le richieste di famiglie che effettuano acquisti migliorativi, talvolta spostandosi dall’entroterra o dalla periferia della città. Gli investitori sono perlopiù del posto e impiegano non più di 100 mila € per monolocali e bilocali. Sul segmento della prima casa si registrano difficoltà nella vendita di immobili nella fascia di spesa oltre 200 mila €. In centro si acquistano anche tagli più grandi che poi sono sottoposti ad interventi di frazionamento. In minima parte si stipulano contratti di tipo turistico. La città di Savona, negli ultimi anni, è stata sottoposta a numerosi interventi di riqualificazione che l’hanno notevolmente migliorata, in particolare nella zona del porto e del centro storico. In particolare piace via Pia, area più antica nata tra il ‘600 e l’800: le quotazioni immobiliari si attestano su 2000 € al mq, mentre nelle vie limitrofe il prezzo scende a 1600-1800 € al mq. Valori compresi tra 2400 € al mq per l’usato e 3000 € al mq per il nuovo si incontrano nella zona del Porto, dove prevale un’edilizia di tipo storico di fine ‘800 che suscita interesse perché realizzata con materiali di qualità e spesso è stata oggetto di riqualificazione. Da segnalare che vanno avanti i lavori del secondo palazzo del complesso “Crescent”, che attualmente ha quotazioni comprese tra 3000 e 4000 € al mq.
Una delle zone più turistiche è quella denominata “Fornaci”, che si sviluppa nell’area del Lungomare. Corso Vittorio Veneto, in particolare, offre soluzioni prestigiose dei primi del ‘900 fronte mare e adiacenti alle spiagge che si valutano intorno a 3000 € al mq se ristrutturate e posizionate ad un piano alto. Alle spalle di corso Vittorio Veneto, sempre nei pressi del mare, si trovano San Michele e Santa Rita, dove è possibile acquistare abitazioni degli anni ’60 in buone condizioni a valori compresi tra 1800 e 2000 € al mq. Villetta è una zona verde e molto residenziale, ubicata in prossimità del centro città ma in posizione leggermente collinare da cui si può godere della vista sul mare. I prezzi sono nell’ordine di 2300-2800 € al mq per le tipologie completamente ristrutturate, leggermente più alti rispetto alla più decentrata Valloria, dove le quotazioni sono di 2000-2300 € al mq. Si sta procedendo alla riqualificazione del vecchio Ospedale San Paolo, che vedrà la nascita di un complesso misto terziario e residenziale. Un’altra zona che sta subendo un lento processo di riqualificazione è quella di Legino dove, negli ultimi anni, è sorto il centro commerciale “Officine”: si tratta di un’area che ha visto un notevole sviluppo urbanistico nel corso degli anni ’20 per poi svilupparsi fino agli anni 2000. Negli ultimi tempi proprio le migliorie che hanno interessato il quartiere lo hanno reso più appetibile ai potenziali acquirenti.
Sul mercato delle locazioni la domanda proviene da giovani coppie e famiglie che non riescono ad accedere al mutuo. I canoni sono compresi in media tra 400 e 500 € al mese e si stipulano contratti di natura concordata, a cui spesso si applica la cedolare secca. Da segnalare anche una discreta domanda di tipo turistico, che riguarda prevalentemente le zone centrali e si concentra nei mesi di luglio e agosto, quando un bilocale di quattro posti letto costa rispettivamente 700 e 1000 €.