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Milanesi k.o, Napoli, piccolo passo. Allegri e Stramaccioni a rischio

La giornata delle espulsioni e delle sorprese. Nelle cinque gare del pomeriggio ben quattro cartellini rossi. Alvarez, Zapata, Perin, Boateng i giocatori che hanno lasciato le rispettive squadre in inferiorità numerica.

Addirittura ha finito in nove il Milan a Udine. Diciamo subito che tutti i ‘rossi’ sono stati giusti anche se, per fare le pulci ai direttori di gara, probabilmente Boateng andava espulso prima per un fallo da ultimo uomo su Pinzi mentre sul secondo giallo, la decisione arbitrale è apparsa un po’ eccessiva.
Ma è stata anche la giornata della clamorosa caduta delle milanesi. Inter e Milan hanno collezionato zero punti. Una debacle che potrebbe anche costare la panchina ad Allegri mentre neppure Stramaccioni può star tanto tranquillo. I nerazzurri hanno subito gol da Vergassola nella ripresa e non sono più riusciti a recuperarlo ed anzi in chiusura, in contropiede, Valiani ha regalato il raddoppio alla squadra di Serse Cosmi che ha potuto così lasciarsi andare ad una grande esultanza. Primo successo a Milano, casa Inter, per il Siena nella sua storia. San Siro che resta stregato per le milanesi che, in questa annata, non hanno mai vinto sul proptio campo.
I rossoneri invece cadono a Udine 2 a 1. Ranegie al 40′ regala, dopo un errore di Abbiati, il vantaggio ai friulani. Nella ripresa ci pensa El Sharaawy con un tiro da fuori area a ristabilire il punteggio tra le due squadre. Al 23′ però, da una mischia in area, Zapata atterra Ranegie, la sfera va a Di Natale che segna ma l’arbitro aveva fischiato prima. Rigore concesso e secondo giallo per l’ex friulano. Dal dischetto Di Natale non sbaglia. Milan che si getta in avanti ma Boateng frena malamente un avversario subendo il doppio cartellino giallo. Milan in nove e possibilità di recupero milanista che spariscono nonostante un Bojan che non si rassegna.
Clamoroso Napoli che non passa a Catania nonostante abbia giocato in superiorità numerica praticamente per tutta la gara. Alvarez infatti si fa cacciare dopo soli due minuti per un fallo da ultimo uomo sul lanciatissimo Cavani. Ma i partenopei non sono in giornata e non riescono a creare grandissime opportunità da gol ed anzi, allo scadere, il Papu Gomez colpisce un incredibile palo.
Primo punto per il Pescara in questo campionato. 1 a 1 a Bologna con gli abruzzesi che chiudono in dieci per l’espulsione del loro portiere Perin. Partita in discesa per i locali con gol di Gilardino (terzo centro per lui) con tocco finale però in posizione sospetta. Tanti gli sprechi per i felsinei che vanno vicini al raddoppio senza mai realizzarli. Così al 41′ Quintero si inventa una magistrale punizione che porta il punteggio in parità. Nella ripresa la gara potrebbe cambiare al 20′ quando il numero uno biancoceleste si fa espellere frenando un avversario lanciato a rete. Entra Pelizzoli che è bravo a parare il tiro dagli undici metri di Diamanti. Inutili gli assalti finali, Pescara che coglie un prezioso pareggio.
Primo successo stagionale per l’Atalanta che deve ringraziare Raimondi che, a tre minuti dalla conclusione, manda all’inferno il Palermo. Parte male dunque l’avventura di Gasperini sulla panchina siciliana. Eppure per buona parte di sfida i rosanero non hanno demeritato tenendo bene il campo e vedendosi anche annullare, nel primo tempo, una rete a Munoz per un evidente fuorigioco.