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Librerie.Coop Genova – prossimi incontri in libreria

Librerie.coop Genova Porto Antico – Calata Cattaneo, 1

Venerdì 2 febbraio alle ore 18 Giovanni Barlocco presenta il suo ultimo noir Saffran. L’ispettore Parodi e le streghe di Triora (All Around Editore). Interviene Donatella Alfonso.

Un nuovo caso per l’ispettore capo Renzo Parodi: la sparizione e il successivo ritrovamento del cadavere di Margherita Bazuro è l’ennesimo femminicidio oppure può essere veramente opera di una setta di sgangherati individui che si dedicano a un satanismo di provincia?
E quale ruolo ha Saffran, una bellissima ragazzina dai capelli rossi approdata in maniera avventurosa, cinque secoli prima, sulle coste liguri?

Sabato 3 febbraio alle 11.30 Federico Rampini sarà nostro ospite per presentare il suo ultimo libro Le linee rosse (Mondadori).

Viaggiamo di più. Capiamo di meno. Mentre lo attraversiamo in velocità, il mondo ci disorienta. I leader brancolano nel buio. Fissano delle “linee rosse” che non capiscono. Forse perché non leggono. Quel che il mondo vuole dirci è spiegato nelle carte geografiche, e nella loro storia. Ma quelle studiate a scuola non bastano. Bisogna penetrare il loro significato nascosto, incrociare il paesaggio terrestre con le storie delle civiltà, dei popoli e degli imperi.

Venerdì 2 febbraio 2018 ore 18.00
Presentazione
Giovanni Barlocco
Saffran
L’ispettore Parodi e le streghe di Triora
(All Around Editore, 2017)

Il Libro. Un nuovo caso per l’ispettore capo Renzo Parodi, investigatore afro-genovese, e il suo collega siciliano Tore Marotta. La sparizione e il successivo ritrovamento del cadavere di Margherita Bazuro, rinvenuto mutilato e semi carbonizzato sulle alture intorno a Genova è l’ennesimo femminicidio oppure può essere veramente opera di una setta di sgangherati individui che si dedicano a un satanismo di provincia?
Le indagini di Parodi e Marotta si intrecciano improvvisamente con quello che avvenne secoli prima a Triora, un piccolo paese alle pendici delle Alpi Marittime, teatro nel 1587 del più famoso e sanguinario processo alle streghe istruito sul suolo italiano.
Ci può essere davvero un collegamento fra l’omicidio di Margherita Bazuro (in dialetto genovese le streghe sono chiamata bazure) e Saffran, una bellissima ragazzina dai capelli rossi approdata in maniera avventurosa, cinque secoli prima, sulle coste liguri?
L’ispettore capo Parodi risolverà il caso, un ennesimo atto di violenza contro le donne, ma troppe “coincidenze” hanno segnato il cammino delle sue indagini, partite dai caroggi della Genova antica e finite fra le campagne di Triora. E, come gli ha consigliato il sacerdote suo amico e confidente Don Erminio: «Questa ultima parte della storia, non raccontarla troppo in giro». Non ti crederebbero.
In questo ultimo caso dell’ispettore Parodi, oltre al famoso processo di Triora, sono autentici i nomi delle “streghe” inviate a Genova, sono autentici i nomi dei Dogi, dei Podestà e di alcuni inquirenti, sono autentici Luca e Franchetta Borelli, di cui si cita la celebre frase, pronunciata sotto tortura: «Stringo i denti e diranno che rido».
Il romanzo, ambientato in parte in secoli in cui la violenza sulle donne era codificata da leggi, in parte in anni in cui è stata coniata la parola “femminicidio”, è dedicato a tutte le donne e agli uomini di buona volontà, capaci di conoscenza e rispetto.
L’Autore. Giovanni Barlocco, attore e regista teatrale, ha scritto anche sceneggiature cinematografiche. “Saffran” è il suo sesto romanzo, il terzo con l’ispettore Renzo Parodi come protagonista.

Sabato 3 febbraio 2018 ore 11.30
Presentazione
Federico Rampini
Le linee rosse
(Mondadori, 2017)

Il Libro. «Viaggiamo di più. Capiamo di meno. Mentre lo attraversiamo in velocità, il mondo ci disorienta. I leader brancolano nel buio. Fissano delle “linee rosse” che non capiscono. Forse perché non leggono. Quel che il mondo vuole dirci è spiegato nelle carte geografiche, e nella loro storia. Ma quelle studiate a scuola non bastano. Bisogna penetrare il loro significato nascosto, incrociare il paesaggio terrestre con le storie delle civiltà, dei popoli e degli imperi.
«Ogni crisi – dai profughi alla Corea del Nord, dal terrorismo al cambiamento climatico, dagli autoritarismi ai nuovi protezionismi, dalle “missioni impossibili” di papa Francesco all’inquietante utopia dei social media – ci sfida a capire.
«Una traversata coast-to-coast rivela che la supremazia degli Stati Uniti affonda le radici nella peculiarità del suo territorio. Le due Americhe sono separate da linee di frattura geografiche e razziali, religiose e sociali. Le stesse che spaccano l’Europa tra globalisti e sovranisti. La geografia storica dei populismi riconduce all’Italia dei tempi di Mussolini.
«Il potere delle mappe decide la sorte degli imperi: da Cristoforo Colombo a GoogleMaps. Il cambiamento climatico ridisegna gli atlanti a una velocità angosciante, la geografia dell’Artico e delle rotte navali cambia sotto i nostri occhi. E infine l’Italia vista da “tutti gli altri” aiuta a capire chi siamo davvero.» Nella sua ricognizione delle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali, Federico Rampini mostra e insegna a leggere la nuova cartografia del mondo, per «guardare dietro le apparenze» della realtà di oggi e per rendere i viaggiatori del Terzo millennio più consapevoli di quelle che saranno domani le possibili mete.
L’Autore. Federico Rampini, corrispondente della «Repubblica» da New York, ha esordito come giornalista nel 1979 scrivendo per «Rinascita». Già vicedirettore del «Sole-24 Ore» e capo della redazione milanese della «Repubblica», editorialista, inviato e corrispondente a Parigi, Bruxelles, San Francisco, ha insegnato alle università di Berkeley, Shanghai, e alla Sda-Bocconi. È membro del Council on Foreign Relations, think tank americano di relazioni internazionali. Da Mondadori ha pubblicato: Il secolo cinese (2005), L’impero di Cindia (2007), L’ombra di Mao (2007), La speranza indiana (2008), Occidente estremo (2010), Alla mia Sinistra (2011), Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo (2012), Banchieri (2013), Vi racconto il nostro futuro (2014), All You Need Is Love (2014), da cui ha tratto uno spettacolo teatrale, L’Età del Caos (2015), Banche: possiamo ancora fidarci? (2016), Il tradimento (2016) e La linea rossa (2017).