“Le dichiarazioni di Di Maio denotano la sua assoluta ignoranza del territorio e dell’economia ligure.
Parla del porto di Genova, evidentemente senza esserci mai entrato e senza conoscere minimamente le esigenze degli operatori: se si attuassero le sue ricette, il primo porto del Paese si bloccherebbe con conseguenze devastanti non solo sui posti di lavoro nella nostra regione, ma anche sull’intero sistema economico nazionale. Quando parla di Terzo Valico è evidente che non conosca neppure l’abc della funzionalità delle opere: qui non si tratta solo di accorciare i tempi di percorrenza delle merci, ma di capire che senza quest’opera il porto di Genova rimarrebbe isolato dal Nord Europa”. Lo dichiara Edoardo Rixi, assessore regionale e candidato della Lega alla Camera nel collegio uninominale Genova 4 e capolista nei listini proporzionali Liguria 1 Ponente e Liguria 2 Levante, commentando le dichiarazioni rilasciate al Secolo XIX dal canidato premier Luigi Di Maio, che oggi sarà a Genova.
“Da assessore ai Porti – continua Rixi – della regione con il migliore sistema portuale del Paese non accetto che un candidato premier venga a Genova e non sappia come si lavora in porto, non ne conosca i dati e quindi la strategicità. Prima di parlare di opere che la Liguria aspetta da 80 anni, bisognerebbe, con umiltà, mettersi quanto meno a studiare: ci vuole rispetto per lavoratori e imprese che hanno tenuto in piedi lo scalo per anni, nonostante una politica nazionale folle, raggiungendo, nonostante tutto, risultati eccellenti. Genova merita rispetto. Infine, l’impreparazione di Di Maio non è solo sui porti: non sa neppure che la legge contro l’edificazione vicino ai rivi è stata già fatta dalla nostra giunta regionale. Di Maio sarà forse onesto – lo era anche Marco Doria-, ma sicuramente parla per sentito dire e della Liguria non conosce nulla”.






