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Cane fatto arrosto al centro migranti per mangiarselo, Pucciarelli a Boldrini: orrenda abitudine di casa loro, quello stile di vita non sia il nostro. Rimpatriare il nigeriano

“Vogliamo il rimpatrio del nigeriano.

Oggi le strade sono diventate insicure non solo per le donne, che rischiano di essere aggredite e violentate dai finti profughi, ma anche per i nostri animali che se passano vicino a un centro di accoglienza rischiano di essere scuoiati e mangiati. Non è normale. Faccio un appello a tutti, animalisti inclusi: protestate con noi per chiedere l’espulsione immediata dell’africano”.

Lo ha dichiarato oggi il consigliere regionale Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria) a seguito del caso choc registrato nei giorni scorsi in un centro per migranti di Briatico (Vibo Valentia) dove il 29enne nigeriano, secondo le testimonianze, é stato sorpreso mentre stava facendo arrosto un cagnolino per mangiarselo dopo averlo sezionato.

“Ai carabinieri intervenuti sul posto, il migrante africano avrebbe sostanzialmente dichiarato di non aver ucciso il cane, ma di averlo trovato già morto per strada. Inoltre, avrebbe spiegato che al suo Paese ‘é una cosa normale’ arrostirli su un fuoco improvvisato e mangiarseli perché è ‘un piatto molto apprezzato’ e di non aver mai saputo che in Italia fosse vietato.

I responsabili del business migranti di Briatico avrebbero confermato i contorni dell’inquietante vicenda, ma anche tentato di giustificare il giovane nigeriano spiegando che ha dei problemi psichici.

Tuttavia, non è la prima volta che giungono segnalazioni di cani spariti e fatti arrosto da alcuni migranti africani per mangiarseli. In effetti, basta fare un ‘fact checking’ sul web per avere informazioni da varie fonti e comprendere che sia una pratica abbastanza diffusa in Nigeria, come in alcune zone dell’India e dell’Asia Orientale, anche tra le persone che non hanno problemi psichici. Un’orrenda abitudine.

In tal senso, ricordo che l’ex Presidente della Camera Laura Boldrini aveva in sintesi dichiarato: ‘lo stile di vita dei migranti sia il nostro’.

Cara ex Presidente della Camera, io non penso proprio che il mio stile di vita ‘in futuro’ sarà quello di cucinare un cane e non credo affatto che sia ‘una cosa normale’ né ‘all’avanguardia’.

Le rammento che se un italiano avesse agito così probabilmente  – e giustamente – sarebbe già stato arrestato o denunciato.

Mi dispiace, ma a questa nuova realtà non mi rassegno. Sicuramente farò di tutto affinché chi viene a casa nostra e commette queste cose venga rimpatriato al più presto nel suo Paese d’origine. E se Lei lo vorrà seguire sicuramente ci farà un gran favore. Grazie”.

Stefania Pucciarelli, consigliere regionale Lega Nord Liguria