Il posticipo del giovedì tra Siena e Bologna chiude il V turno di campionato, in campo due squadre pugnaci e combattive alla ricerca di punti salvezza.
I toscani hanno già recuperato 5 dei 6 punti di penalizzazione e sono reduci dal successo di San Siro, stessa squadra di domenica con il solo Rodriguez a sostituire D’Agostino.
I felsinei bloccati inopinatamente in casa dal Pescara , dopo il trionfo di Roma, ricorrono ad un robusto turn over, fuori tra gli altri Diamanti, fermo per un affaticamento muscolare, con In avanti la coppia Acquafresca – Gilardino.
Squadre speculari con un 3-4-1-2 e partita che inizia di buona lena con due percussioni in area, la prima di Morleo bloccato da Angelo sul più bello, poi di Rosina stoppato da Antonsson.
La partita la fa comunque il Bologna che controlla il pallino del gioco soffrendo pochissimo e rendendosi più volte pericoloso.
Al 13′ ci prova dal limite Kone, vola Pegolo a deviare oltre la traversa, al 15′ è Gilardino di testa a costringere ancora Pegolo a respingere in angolo, sugli sviluppi del quale è Cherubin a mancare il bersaglio.
Si equilibra un po’ il match con il Siena che cerca di spingere usando le doti di corsa e dribbling di Rosina, ma l’unico tiro verso la porta, originato da uno svarione di Natali, è di Ze Eduardo, ma Agliardi, nonostante una deviazione non si fa sorprendere.
Alla mezzora su punizione ci prova dai 30 metri Morleo, la traiettoria della sfera cambia un paio di volte costringendo Pegolo a salvare con un uncredibile deviazione con il braccio di richiamo, chiude le occasioni del primo tempo al 37′ Gilardino che calcia male dal limite dell’area.
Dagli spogliatoi rientra un Siena più determinato ed aggressivo ne scaturisce una maggior difficoltà dei felsinei a creare gioco, ma al 7′ una bella iniziativa personale di Acquafresca consegna a Motta una palla che l’esterno trasforma in un tiro teso diretto verso l’incrocio dei pali, ma Pegolo vola ancora a deviare in angolo.
La partita si assesta, c’è poco spazio e tempo per ragionare e al 16′, incredibilmente, Vergassola crea una ripartenza che permette a Calaiò di tirare in porta, Antonsson ci mette il piede e la sfera supera Agliardi finendo in rete.
Il Bologna reagisce con Kone che di testa da due passi consegna la palla a Pegolo.
Entrano Gimenez e Gabbiadini e proprio quest’ultimo, dopo che al 33′ Gilardino rovina a terra in area a contatto con Zè Eduardo, al 35′ trasforma un assist di Gilardino in un tiro diretto versa la porta, il solito Pegolo vola a respingere, e poco dopo si salva in due tempi su un tiro dalla distanza di Pazienza.
Solo nel finale il Siena tira in porta con Sestu trovando la risposta di Agliardi che devia in angolo.
Un paio di clamorosi errori in ripartenza impediscono al Siena di raddoppiare, ma sarebbe stato davvero troppo.
Vincono i toscanio che capitalizzano su un mezzo tiro in porta e si aggrappano alla serata da superstar di un Pegolo insuperabile.
Il Bologna se ne torna a casa con 0 punti e le pive nel sacco dopo aver ben giocato, tenuto a lungo il controllo del gioco e dopo aver creato mezza dozzina di palle gol, avendo l’unico sfortuna di incontrare sulla propria strada una saracinesca al posto del portiere, ma questo è il calcio!
I migliori: nel Siena Pegolo e Vergassola, nel Bologna Pazienza e Gilardino.
giuseppe floriano bonanno








