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NELL’ILLINOIS INIZIA LA 39ª RYDER CUP, LA SECONDA DI FRANCESCO MOLINARI

Sul percorso del Medinah CC, a Medinah nell’Illinois, scatta la 39ª edizione della Ryder Cup (28-30 settembre), la tradizionale sfida che oppone la selezione dei professionisti europei a quella statunitense.

La squadra continentale, detentrice del trofeo avendo vinto il match precedente nel 2010 a Newport, in Galles (14,5-13.5), schiera Francesco Molinari, alla seconda presenza consecutiva, i nordirlandesi Rory McIlroy e Graeme McDowell, gli inglesi Luke Donald, Justin Rose, Lee Westwood e Ian Poulter, lo scozzese Paul Lawrie, lo spagnolo Sergio Garcia, lo svedese Peter Hanson, il tedesco Martin Kaymer e il belga Nicolas Colsaerts. Quest’ultimo e Poulter hanno avuto le wild card dal capitano, lo spagnolo Josè Maria Olazabal, che sul campo avrà la collaborazione di quattro vice capitani: il danese Thomas Bjorn, il nordirlandese Darren Clarke, lo spagnolo Miguel Angel Jimenez e l’irlandese McGinley.

Gli americani, agli ordini di Davis Love III, opporranno Tiger Woods, Bubba Watson, Jason Dufner, Keegan Bradley, Webb Simpson, Zach Johnson, Matt Kuchar, Phil Mickelson, Dustin Johnson, Jim Furyk, Brandt Snedeker e Steve Stricker, i primo otto qualificati di diritto e gli ultimi quattro gratificati con le wild card del capitano. Anche Love III avrà la collaborazione di quattro vice capitani: Fred Couples, Mike Hulbert, Jeff Sluman e Scott Verplank.

Sebbene la squadra continentale possa contare su quattro dei primi cinque giocatori del ranking mondiale (McIlroy, n.1, Donald, Westwood e Rose rispettivamente n. 3, 4 e 5) le previsioni della vigilia si orientano leggermente a favore degli statunitensi, se non altro perché giocheranno sul campo amico. Di sicuro sarà un confronto di altissimo livello tecnico, poiché i 24 protagonisti sono tutti entro i primi 35 del world ranking, con nove dei primi dieci (il decimo è l’australiano Adam Scott, fuori dalla mischia). Un solo debuttante nella formazione continentale, Colsaerts, mentre nel team a stelle e strisce ve ne saranno quattro: Bradley, Dufner e Simpson e Snedeker.

Il bilancio è nettamente favorevole agli statunitensi i quali hanno riportato la Ryder Cup 26 volte (25 successi e un pari da detentori) contro le 12 dell’Europa (11 vittorie e un pari da detentrice), ma i conti veri sono quelli che partono dal 1979, quando i britannici capirono che se volevano dare equilibrio al confronto dovevano far posto ai giocatori del resto d’Europa. Dopo quella data le cose sono cambiate e in questa seconda fase i continentali vantano nove vittorie (8 piene e un pari da detentori) contro sette degli avversari. In particolare nelle ultime otto edizioni gli americani hanno subito ben sei sconfitte.

La formula di gara prevede quattro incontri di foursomes e altrettanti di fourballs, in questa sequenza, nelle prime due giornate e dodici singoli nella terza. In palio 28 punti. In caso di parità il trofeo rimarrà ai detentori.

Si giocherà sul Course 3 del Medinah CC, che ha altri due percorsi da 18 buche. Il campo di gara è lungo 7.658 yards, par 72, e ha subito alcune modifiche proprio per ospitare la Ryder Cup. Sono stati spesi 1,5 milioni di dollari per il rifacimento dei green ed è stata modificata la buca 15, che ora misura 391 yards: è stata accorciata di un centinaio di yards e sulla destra il faiway costeggia un lago, che prima non c’era. Naturalmente Love III ci ha messo del suo per rendere il percorso più adatto possibile alla caratteristiche dei propri giocatori.

Il torneo su Sky – La Ryder Cup sarà teletrasmessa in diretta e in esclusiva dalla piattaforma satellitare Sky, sui canali Sky Sport 2 e Sky Sport 2 HD con i seguenti orari:

venerdì 28 settembre e sabato 29: Studio Ryder Cup dalle ore 13,30 alle ore 14,10 e collegamento con il campo dalle ore 14,10 alle ore 1. Domenica 30: Studio Ryder Cup dalle ore 17,15 alle ore 17,50 e collegamento con il campo dalle ore 17,50 alle ore 24. Studio Ryder Cup dalle ore 24 alle ore 0,30; cerimonia di chiusura dalle ore 0,30 alle ore 1,15. Commento di Alessandra Caramico, Silvio Grappasonni, Massimo Scarpa e Nicola Pomponi. Studio Ryder Cup con Francesca Piantanida e Silvio Grappasonni (venerdì 28 sarà ospite Matteo Manassero)

NOTA PER LE REDAZIONI: altri due servizi sulla Ryder Cup sono stati inviati nei comunicati di martedì 25 settembre e mercoledì 26: sono reperibili sul sito della FIG, www. federgolf.it

CAMPIONATO MONDIALE FEMMINILE A SQUADRE: ITALIA AL 28° POSTO – L’Italia (Bianca Maria Fabrizio 74, +2, Giulia Molinaro 77, +5, Roberta Liti 79, +7) ha iniziato al 28° posto con 151 (+7) colpi il Womens World Amateur Team Championship/Espirito Santo Trophy, ossia il campionato del mondo femminile a squadre che si sta disputando sui due percorsi del Gloria Golf Club (Old Course e New Course, entrambi par 72) ad Antalya in Turchia. E’ al comando con 141 (-3) la Svezia (Madelene Sagstrom 72, par, Nathalia Mansson 73, +1, Daniela Holmqvist 69, -3), seguita con 142 (-2) dalla Lettonia e con 143 (-1) da un gruppetto formato da Canada, Giappone, Repubblica Ceca, Spagna e Nuova Zelanda. Sono all’ottavo posto con il 144 del par Germania, Corea, Singapore, Francia, Australia e Belgio, mentre è in notevole ritardo la formazione degli Stati Uniti, 19ª con 148 (+4).

Nella graduatoria individuale sono in vetta con 69 (-3) colpi la gallese Becky Harries e la svedese Daniela Holmqvist, che precedono nove concorrenti con 70 (-2) tra le quali l’irlandese Leona Maguire, la statunitense Lisa McCloskey e la francese Celine Boutier. Al 41° posto Bianca Maria Fabrizio, al 76° Giulia Molinaro e al 99° Roberta Liti.

Le azzurre hanno giocato sull’Old Course. La Fabrizio ha segnato quattro birdie, altrettanti bogey e un doppio bogey, la Molinaro due birdie, cinque bogey e un doppio bogey; la Liti un birdie, sei bogey e un doppio bogey. Si gioca sulla distanza di 72 buche, 18 al giorno, con le compagini che si alternano sui due tracciati: per la classifica sono validi i due migliori score giornalieri su tre.

Seguono la squadra italiana la capitana non giocatrice Anna Roscio, Laura Benazzo, l’allenatore Roberto Zappa e il fisioterapista Luciano Bonici.