Apprendiamo con sgomento e sincero imbarazzo della revoca da parte della Giunta genovese della concessione di una sala pubblica all’Associazione culturale “Il Ramo d’Oro”, che sabato 7 Aprile avrebbe dovuto presentare un libro intitolato “Storia del Conflitto Anglo-Irlandese”.
La mozione liberticida approvata a Gennaio comincia a mostrare il suo lato più deteriore, come abbiamo sempre temuto ed invano profetizzato. E’ stato sufficiente, infatti, che i maître à penser della sinistra genovese si lamentassero dell’evento affinché la Giunta prontamente vi togliesse il patrocinio, con annessa Sala concessa. E poco importa che in tale occasione si parlasse del Conflitto tra Irlanda e Regno Unito: il provvedimento è stato dichiaratamente preso contro l’Associazione, per la sua posizione culturale Tradizionale, e non contro l’evento in sé, in uno scenario che ricorda pericolosamente gli “psicoreati” di Orwelliana memoria.
Da parte nostra esprimiamo piena solidarietà all’Associazione culturale “Il Ramo d’Oro”. Per lunghi anni essa ha costituito un baluardo di cultura non-conforme e ci onoriamo di aver ospitato alcuni loro esponenti a Novembre nel corso della presentazione da noi organizzata del libro “Essere Comunità”.
In occasioni come queste ci sentiamo in dovere di ribadire la nostra posizione di totale opposizione alla mozione liberticida, che Fratelli d’Italia, nostro Partito di riferimento, non ha votato, dando prova di una lungimiranza politica che è mancata ai colleghi della coalizione.
Ci viene spontaneo domandarci se in futuro questa Giunta negherà le Sale pubbliche anche a noi, colpevoli di dichiararci amici del Ramo d’Oro. Con buona pace del massiccio e sincero supporto che abbiamo dato all’attuale sindaco nella recente campagna elettorale.





