Il maltempo ha impedito il gioco nella terza giornata del Challenge de Catalunya, che si sta svolgendo sul percorso del Club de Golf La Graiera (par 72), a Calafell nei pressi di Tarragona in Spagna e di conseguenza è stato deciso di ridurre il torneo da 72 a 54 buche.
Nel giro finale si riprenderà con Alessandro Tadini al secondo posto con 135 (66 69, -9) colpi, con Andrea Perrino al sesto con 136 (71 65, -8) e con Marco Crespi al 38° con 141 (71 70, -3). E’ in vetta il danese Jeppe Huldahl con 134 (64 70, -10) colpi, ma insieme a Tadini lo inseguono con un colpo di ritardo lo statunitense Brooks Koepka, l’inglese Luke Goddard e il tedesco Nicolas Meitinger. In sesta posizione Perrino è affiancato dal norvegese Espen Kofstad, dall’inglese Robert Dinwiddie e dallo svedese Pelle Edberg. Tutti questi giocatori sono naturalmente in corsa per il titolo. Non ha superato il taglio in quarto italiano in gara, Matteo Delpodio, 102° con 147 (74 73, +3). Il montepremi è di 160.000 euro dei quali 25.600 spetteranno al vincitore.
CAMPIONATO MONDIALE FEMMINILE A SQUADRE: L’ITALIA RIMANE IN 14ª POSIZIONE – L’Italia (Bianca Maria Fabrizio, Roberta Liti, Giulia Molinaro) è rimasta al 14° posto con 436 colpi (151 139 146, +4) dopo il terzo giro del Womens World Amateur Team Championship/Espirito Santo Trophy, ossia il campionato del mondo femminile a squadre che si conclude sui due percorsi del Gloria Golf Club (Old Course e New Course, entrambi par 72) ad Antalya in Turchia.
E’ rimasta al comando con 421 (144 136 141, -11) la Corea (Min-Sun Kim 72 69 72, Hyo-Joo Kim 72 67 70, Kyu-Jung Baek 73 71 71) che mantenuto i cinque colpi di vantaggio sulla Nuova Zelanda (426, -6), unica rimasta al secondo posto delle cinque squadre che inseguivano le leader. Il Canada e l’Australia sono scese al terzo con 427 (-5), la Germania al 7° con 429 (-3) e il Giappone all’ottavo con 430 (-2) affiancato dalla Finlandia, mentre si sono portate al quinto con 428 (-4) la Spagna e gli Stati Uniti.
Per lo score di giornata le azzurre, che hanno giocato sull’Old Course, hanno segnato un 72 (par – quattro birdie, due bogey e un doppio bogey) con Bianca Maria Fabrizio (217 – 74 71 72, +1), un 74 (+2 – un eagle, due birdie, quattro bogey e un doppio bogey) con Roberta Liti (221 – 79 68 74, +5) e lo stesso score (un birdie, un bogey e un doppio bogey) con Giulia Molinaro (223 – 77 72 74, +7).
Nella classifica individuale è rimasta da sola al comando la quindicenne neozelandese Lydia Ko (206 – 70 69 67, -10) che ad agosto si è imposta nel Canadian Womens Open (LPGA Tour), divenendo la più giovane vincitrice sul circuito (15 anni e quattro mesi) e la quinta dilettante nella storia a battere le proettes americane. E’ seguita dalla statunitense Lisa McCloskey (208, -8), dalla coreana Hyo-Joo Kim (209, -7), dalla finlandese Krista Bakker (211, -5), dalla francese Celine Boutier e dalla spagnola Camilla Hedberg (212, -4). Ha guadagnato cinque posizioni la Fabrizio (24ª), ne ha perse tre la Liti (41ª) ed è risalita di una la Molinaro (54ª).
Si gioca sulla distanza di 72 buche, 18 al giorno, con le compagini che si alternano sui due tracciati: per la classifica sono validi i due migliori score giornalieri su tre. Seguono la squadra italiana la capitana non giocatrice Anna Roscio, Laura Benazzo, l’allenatore Roberto Zappa e il fisioterapista Luciano Bonici.






