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La Uyba crolla anche in gara 2 e la strada si fa sempre più in salita.

IMG 5824 2 Copia

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La Uyba affonda anche in gara 2 con un secco 3-0 senza dare mai la sensazione di poter mettere i bastoni tra le ruote alla corazzata di Barbolini. Appuntamento ora fissato per mercoledì al PalaYamamay per provare ad allungare la serie.

Il derby del Ticino giunto al secondo atto dice ancora di un Igor padrona assoluta del campo. Piccinini e compagne con il secondo 3-0 consecutivo mettono un piede nella finale scudetto, replicando alla concorrente Conegliano. Busto dà la sensazione di una resa anticipata alla battaglia già nel primo parziale, dove subisce un sonoro 7-0 con cui la Igor mette subito le cose in chiaro. La sconfitta di Champions League delle piemontesi , non ha lasciato strascichi, anzi, ha dato la carica giusta per affrontare con cattiveria assoluta questo secondo atto . Troppi gli errori in campo bianco rosso in tutti i fondamentali, soprattutto al servizio dove, in particolare, Piani non ne imbrocca una . La regia affidata inizialmente ad Orro viene consegnata poi nelle mani di Dall’Igna, che però non riesce a trovare idee più efficaci. Senza un punto di riferimento in attacco, con Bartsch che va a corrente alternata e la sola Gennari che prova a caricarsi sulle spalle tutto il peso la fase offensiva soffre e molto, l’americana lascia anche il campo per lasciare spazio alla connazionale Wilhite. La Uyba soffre anche sul fronte dell’esperienza, troppo poca quella del sestetto bianco rosso, che si mostra incapace di trovare argini e con una manovra troppo caotica quando dalla parte opposta del campo hai di fronte le Campionesse d’Italia in carica che non perdonano nulla. Vivere sulle spalle degli errori delle azzurre non può bastare per mettere i bastoni tra le ruote alla corazzata di Barbolini. Mencarelli nel corso della gara prova tutte le carte a sua disposizione, schierando quasi tutte le sue ragazze, addirittura nel terzo sono quattro le “riserve” in campo. Un minimo di assetto in più la Uyba lo trova solo nel terzo dove quantomeno non ammaina la bandiera in avvio ma lotta con le unghie e con i denti costringendo le azzurre agli straordinari per la vittoria finale. Novara dalla parte opposta gioca la sua solita partita di potenza e tecnica con il duo Plak – Egonu di un altro pianeta (33 punti in due). Ora si torna in campo mercoledì sera al PalaYamamy ore 20.30 per provare l’impresa di allungare la serie e non dire addio alla stagione.

Barbolini si presenta all’appuntamento al meglio con il sestetto classico già visto in gara 1. Mencarelli, ancora orfano di Diouf, si affida ancora a Piani nel sestetto titolare. Nel primo parziale le padrone di casa partono subito con il piede sull’acceleratore trascinate da una incontenibile Plak che mette ben sei lunghezze tra le due squadre. Con Dall’Igna in campo al posto di Orro, in difficoltà, Busto dà qualche segnale di ripresa, ma sono troppi gli errori e Novara passeggia indisturbata. La Uyba prova a tratti ad alzare la testa, riuscendo a portarsi anche a tre sole lunghezze dalle piemontesi. Nel finale, però, è la solita Egonu che regala cinque set ball di cui subito il primo capitalizzato grazie al tocco di Bartsch sull’asticella (25-19). La seconda frazione vede un’iniziale fase di studio prima che arrivi il break 3-0 guidato da Egonu al servizio. Busto stacca di nuovo la spina e Mencarelli prova la carta Botezat al posto di una Berti senza idee. La sinfonia non cambia, Novara suona la sua musica affondando come il coltello nel burro. Mencarelli prova la mossa della disperazione facendo accomodare inspiegabilmente Bartsch per Wilhite. Con dieci lunghezze di gap, il finale è ormai scritto e a metterci solo la firma conclusiva, dopo 5 occasioni sbagliate, ci pensa la solita Egonu (25-18). Il terzo e ultimo set, come da copione, vede il crollo delle “farfalle” dopo una brevissima fase di punto a punto .Le “farfalle” però rialzano la testa dando un segno di reazione trovando per la prima volta nella gara parità e vantaggio. Si gioca per la prima volta un vero botta e risposta da cui ne esce avanti momentaneamente la Igor poi subito recuperata. Nelle battute finali, le uniche veramente combattute, una Egonu straordinaria lancia le compagne verso la vittoria. Stufi spedisce out alla prima chance e consegna la gara nelle mani di Piccinini e compagne (25-22).

 

La Cronaca :

Igor Gorgonzola Novara : 4 Plak, 5 Gibbemeyer, 8 Skorupa, 10 Chirichella, 12 Piccinini, 18 Egonu, 11 Sansonna (L). All. Barbolini, 2° Baraldi

Unet E- Work Busto Arsizio : 1 Piani, 2 Stufi, 6 Gennari, 8 Orro, 14 Bartsch, 15 Berti, 5 Spirito (L). All. Mencarelli, 2° Musso

Arbitri : La Micela – Venturi

Primo set, subito break pesante Igor con Skorupa al servizio la doppietta di Plak vale sei lunghezze di margine (7-1). Mencarelli prova la carta Dall’Igna al posto di Orro in difficoltà e con qualche dolorino alla spalla (9-2). Il nuovo assetto risveglia un po’ gli animi, ma l’errore al servizio di Piani condanna al doppiaggio (12-6). Gibbemeyer non perdona a rete e getta la Uyba nell’abisso a meno otto costringendo al secondo stop (15-7). Busto prova ad alzare la testa 0-4 ma Egonu è incontenibile con il gap resta invariato (18-11). Con la solita Zannoni in campo a rinforzare la seconda linea, Novara tiene la distanza di sicurezza con il primo tempo di Chirichella (20-15). Nel finale ci pensa Egonu a regalare cinque set ball alle compagne (24-19). Buona la prima con l’errore di Bartsch in attacco (25-19).

Secondo set, punto a punto nelle prime battute che si risolve ancora in favore delle piemontesi, il muro di Piccinini su Stufi vale il break (6-3). La Uyba non trova il bandolo della matassa e scivola di nuovo, il confronto a muro Plak-Berti vale il più cinque (9-5). Egonu affonda nel muro e mantiene la distanza di sicurezza (13-7). Anche Wilhite in campo per provare a raccogliere almeno una briciola, ma non è la mossa vincente, anzi arrivano i colpi del probabile ko (18-10). Chirichella mette a terra il primo tempo che vale dieci lunghezze (21-11). L’invasione bianco rossa regala dieci set ball alle piemontesi (24-14). Buona la quinta con la solita Egonu che chiude i conti (25-18).

Terzo set, la Uyba ripropone il sestetto rimaneggiato con Wilhite e Botezat in campo e Bartsch ancora ai box. Consueto break della Igor che interrompe la fase di studio (6-3). Busto questa volta non molla e trova per la prima volta parità con Wilhite (6-6). Primo vero botta e risposta di tutta la gara (13-13). Mini break delle azzurre con Plak che trova il varco nel muro (19-17). Wilhite trova la riga e rimette tutto in parità (19-19). Nel finale, inusualmente combattuto, Egonu firma l’allungo che sa di definitivo ko (23-21). Ancora la numero 18 mette a terra la palla che vale due match ball (24-22). Buona la prima con Stufi che spedisce out e scorrono i titoli di coda (25-22).

Roberto Bojeri