Torna lo 0 a 0 sulla ruota del Genoa. Non accadeva dal marzo 2012 quando a Marassi giunse lo stesso risultato contro la Juventus.
Questa volta non ci sono state emozioni contro l’Udinese coi friulani che non sono riusciti a creare occasioni nitide da rete. Molto chiuso dietro il Grifone che ha coperto alla perfezione tutto il campo di gara senza lasciare varchi liberi a Fabbrini e soci. L’assenza di Di Natale tra i padroni di casa, è inutile nasconderselo, è stato un vantaggio per la squadra ospite. Fabbrini e Ranegie hanno fatto quel che hanno potuto ma il loro apporto sotto porta è stato quasi pari a zero. Non che la coppia Borriello-Immobile sull’altro fronte abbia fatto molto. Quel che ha fatto specie sono stati gli infortuni che hanno colpito i giocatori ospiti. Prima Seymour, dopo neppure un quarto d’ora, uscito per una possibile distorsione. Al suo posto Toszer. L’ungherese non ha giocato male ma, nelle sue corde, manca la parola velocità e, si sa, nel calcio odierno spesso è proprio il giocare velocemente che può regalare emozioni ai propri tifosi. Poi, nell’intervallo, de Canio ha dovuto dare il cambio a Sampirisi ed inserire Ferronetti. Il giovane ligure nella prima frazione ha penato non poco sulla fascia dove il duo Lazzari-Pasqual facevano il bello ed il brutto tempo. Esordio dunque per Ferronetti con la casacca rossoblu proprio sul terreno di gioco che per cinque stagioni l’ha ammirato. Quindi anche Kucka, a metà ripresa, ha lasciato il campo claudicante per un Anselmo non male.
Occasioni da rete praticamente nulle. Da registrare nel primo tempo subito in avvio una base superiore della traversa colpita di testa da Anselmo sul primo calcio d’angolo della partita. Poi solo un tentativo di Borriello frenato in uscita da Brkcic. Nella ripresa capita poco di più. Ci prova Fabbrini da fuori area con Frey attento. Ottima quindi la discesa di Pereyra che, saltati alcuni avversari, serve lateralmente Lazzari che però colpisce male, palla alta sulla traversa. Del Genoa da ricordare un tiro di Kucka parato da Brkcic e un paio di tentativi dalla distanza di Bertolacci e Anselmo con deviazioni dei difensori avversari. In entrambi i casi tutto sommato fortunato il portiere di casa a non patire guai maggiori.
Davvero la partita è tutta qui per uno 0 a 0 che premia l’abnegazione difensiva del Genoa ma che dice anche che, lo spettacolo nel calcio, è davvero un’altra cosa.






