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CONSIGLIO REGIONALE

Senarega capogruppo della Lega Nord Liguria Salvini

Mazza, Ardenti e Mai aderiscono al gruppo Lega Nord Liguria Salvini
Boitano aderisce al nuovo gruppo “Liguri con Paita”
All’inizio della seduta il presidente del Consiglio Alessandro Piana ha comunicato che Franco Senarega è il nuovo capogruppo della Lega Nord Liguria Salvini e che i tre nuovi consiglieri Paolo Ardenti, Stefano Mai e Vittorio Mazza hanno aderito al gruppo Lega Nord Liguria Salvini.
Il presidente, inoltre, ha comunicato che il Consiglio regionale ha autorizzato la costituzione del gruppo “Liguri con Paita” a cui ha aderito Giovanni Boitano

Modifiche alla nuova composizione delle commissioni
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la nuova composizione delle commissioni consiliari

Giunta delle elezioni su assessore e neoparlamentare Rixi
Luca Garibaldi(Pd) ha sollevato la questione relativa all’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi, che oggi risulta in congedo e che è stato eletto in Parlamento nelle elezioni del 4 marzo scorso. In merito alla posizione di Rixi, il consigliere ha chiesto di conoscere la decisione assunta dalla Giunta delle elezioni.
Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria-Salvini), presidente della giunta delle elezioni, ha dato lettura del verbale: «La giunta delle elezioni, con riferimento al permanere incarica come assessore esterno del dottor Edoardo Rixi, eletto alla Camera dei deputati, dopo breve discussione, prende atto che, in coerenza con quanto disposto dalle norme statutarie e regolamentari, i compiti attribuiti alla giunta stessa attengono esclusivamente la verifica della posizione dei consiglieri e assessori componenti dell’Assemblea, sia al momento dell’assunzione della carica che nel corso del mandato»
Andrea Melis (Movimento 5 Stelle) subito dopo ha puntualizzato che spetta al presidente della giunta regionale, Giovanni Toti, dirimere la questione, per l’operatività stessa dell’assessorato. Il consigliere ha chiesto al presidente Toti di ritirare le deleghe assegnate a Rixi.
Luca Garibaldi (Pd) ha ribadito che l’assenza nella seduta odierna dell’assessore allo sviluppo economico impedisce un’ interlocuzione su alcuni dei temi all’ordine del giorno della seduta.
Sergio Rossetti (Pd) ha chiesto a Toti di dichiarare con chiarezza cosa intende fare.
Francesco Battistini (Rete a Sinistra-Libera-MENTE Liguria) ha evidenziato che la Costituzione indica con chiarezza l’incompatibilità tra la carica di assessore e di membro del Parlamento.
Giovanni Lunardon (Pd) ha chiesto a Toti di ritirare immediatamente le deleghe assegnate a Rixi, evidenziando l’incompatibilità fra il suo incarico nella giunta regionale e il nuovo ruolo alla Camera dei deputati.
Il presidente della giunta Giovanni Toti ha replicato: «Mi è assolutamente chiaro che le determinazioni le dovrà prendere la Giunta nella persona del suo Presidente e della sua collegialità. Assicuro che la situazione ci è nota. Stiamo prendendo le nostre determinazioni, che vi faremo sapere – ha detto rivolgendosi ai consiglieri – attraverso i canali istituzionali di dialogo tra Consiglio e Giunta nei tempi, ovviamente brevi, nei quali riterremo opportuno prendere queste determinazioni».
Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle) ha chiesto l’interruzione del Consiglio per consentire una riunione dei capigruppo in merito alla vicenda.
Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) si è espresso contro la proposta di interruzione che, una volta messa ai voti, è stata respinta dal Consiglio con il parere contrario di tutta la maggioranza e quello favorevole della minoranza.

Disposizioni in materia di criteri di nomina degli scrutatori elettorali
Con 23 voti a favore (maggioranza di centro destra, Barbagallo, De Vincenzi, Ferrando, Lunardon, Rossetti del Pd e Giovanni Boitano di Liguri con Paita ), 6 contrari (Mov5Stelle e Francesco Battistini di Rete a Sinistra &liberaMENTE Liguria) e 1 astenuto (Juri Michelucci del Pd) è stata rinviata in commissione la proposta di legge “Disposizioni in materia di criteri di nomina degli scrutatori elettorali”. Il testo tornerà in Consiglio a fine maggio.
La proposta di legge era stata presentata da Fabio Tosi (Mov5Stelle) e sottoscritta da tutto il gruppo. Il testo, che è stato illustrato in aula dallo stesso Tosi, prevede che nei Comuni dove si svolgono soltanto le consultazioni elettorali regionali, la commissione elettorale scelga gli scrutatori preferibilmente fra persone in stato di disoccupazione, in carico dei servizi sociali, in condizione di povertà o con reddito limitato. I soggetti interessati, entro il trentacinquesimo giorno precedente la data della consultazione elettorale regionale, dovranno presentare al Comune un’autocertificazione delle condizioni personali.
«L’attuale crisi economica ed occupazionale – ha spiegato Tosi in aula – ci obbliga a prestare maggiore attenzione e ad applicare tutti gli strumenti possibili per tutelare i soggetti economicamente più deboli. La legge ha affidato la nomina degli scrutatori alla Commissione elettorale comunale, che non effettua più un sorteggio tra gli iscritti all’Albo Unico degli Scrutatori, come previsto sino al 2005, bensì nomina direttamente gli scrutatori, scegliendoli tra gli iscritti, a garanzia della massima indipendenza degli scrutatori stessi e della loro rotazione nelle sezioni elettorali». Il consigliere ha ricordato che l’attività di scrutatore è retribuita con un’indennità «che può costituire per molti cittadini disoccupati o a basso reddito una piccola, ma importante entrata economica. La proposta di legge ha, pertanto, la finalità individuare criteri oggettivi di nomina degli scrutatori iscritti all’albo, che tengano conto della condizione lavorativa di coloro che manifestano la disponibilità a svolgere questo compito, cercando di favorire disoccupati e coloro che si trovano in stato di povertà».
Alice Salvatore (Mov5 Stelle) ha aggiunto che la proposta di legge deve essere presa in considerazione e rappresenta una priorità. Salvatore ha ricordato la convergenza raggiunta in commissione sul provvedimento.
Gianni Pastorino (Rete a sinistra& liberaMENTE Liguria) ha espresso una valutazione positiva sul testo rilevando che, pur trattandosi di una misura sporadica e con un’incidenza ristretta, rappresenta pur sempre un impegno di sostegno alle categorie più disagiate.
Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria) ha puntualizzato che l’iscrizione nelle liste degli scrutatori deve avvenire molto prima delle votazioni e in questo intervallo di tempo la condizione occupazionale dello scrutatore potrebbe anche cambiare rilevando, dunque, alcuni limiti dell testo.
Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha rilevato che la proposta di legge dà un’opportunità a persone che non hanno una situazione lavorativa sottolineando che si tratta di un’iniziativa di buon senso e che non comporta oneri per la Regione.
Sergio Rossetti (Pd) ha chiesto il rinvio del testo in commissione per ascoltare anche gli uffici comunali, ma con l’impegno di riportare in aula il documento in tempi rapidi. La proposta è stata condivisa da Lauro.
Andrea Melis e Fabio Tosi del Movimento 5 Stelle si sono dichiarati contrari al rinvio.

Interventi per la riduzione dei costi della politica e in materia di trasparenza
Con 7 voti a favore (Mov5Stelle, Michelucci del Pd e Battistini di LiberaMente Liguria), 3 astenuti (Barbagallo, De Vincenzi e Lunardon del Pd) e 20 contrari (maggioranza di centro destra, Ferrando, Garibaldi e Rossetti del Pd, Giovanni Boitano di Liguri con Paita ) è stata respinta la proposta di discutere immediatamente in aula la Proposta di legge “Interventi per la riduzione dei costi della politica e in materia di trasparenza” , che era stata presentata da Alice Salvatore (Mov5Stelle) e sottoscritta da tutto il gruppo. Il testo tornerà in aula a fine giugno.
Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) è intervenuto prima dell’illustrazione del documento da parte dei proponenti e ne ha chiesto il rinvio in commissione per approfondimenti e per elaborare un testo più organico.
Alice Salvatore (Mov5SDtelle) ha respinto la proposta. Salvatore ha ricordato che il testo è stato presentato il 2 gennaio 2017 e di avere sollecitato più volte il presidente della competente I Commissione Affari generali Istituzionali e Bilancio ad avviare il dibattito lamentando che di fatto sarebbe stato impedita la discussione sul provvedimento. Secondo il consigliere il rinvio in commissione allungherebbe ulteriormente le tempistiche.
Giovanni Pastorino (Rete a Sinistra&LiberaMente Liguria) ha manifestato delle perplessità sul testo annunciando la presentazione di alcuni emendamenti auspicando comunque un dibattito politico nel merito al di là delle differenti posizioni.
Angelo Vaccarezza (FI), presidente della I Commissione Affari generali Istituzionali e Bilancio, ha spiegato che sulla proposta di legge sono state richieste oltre 600 audizioni da parte dei gruppi e questa circostanza ha allungato inevitabilmente i tempi per esaminare il testo in Commissione. Vaccarezza ha condiviso l’opinione di Pastorino sulla necessità di un dibattito approfondito anche perché – ha rilevato – la versione attuale della proposta di legge presenterebbe profili di incostituzionalità.
Luca Garibaldi (Pd) ha rilevato che, in caso di voto in aula, il testo sarebbe sicuramente respinto e, in tal caso, dovranno trascorrere 4 mesi prima di poter ripresentare un nuovo testo sull’argomento, quindi si né dichiarato a favore del rinvio in commissione ma con tempi certi per il ritorno in Consiglio del provvedimento.

Aumento delle tariffe autostradali
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno firmato da Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria Salvini) e Andrea Costa (Liguria Popolare-Noi con l’Italia) che impegna la giunta a intervenire presso il Ministero competente per ottenere un abbassamento delle tariffe autostradali, riportandole ai livelli del 2017, e un impegno a non incrementare l’importo nei prossimi anni. Nel documento si ricorda che il primo gennaio sono scattati gli aumenti, autorizzati dal Governo con l’impegno, da parte delle concessionarie, di migliorare la manutenzione e le infrastrutture: il rincaro medio sull’intera rete autostradale consiste nel 2,74%.
Prima del voto l’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha espresso parere favorevole.

Contenimento delle tariffe dei pedaggi
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno, presentato da Francesco Battistini e Giovanni Battista Pastorino di Rete a Sinistra &liberaMENTE Liguria, che impegna la giunta ad intervenire presso il Ministero e presso Salt per ridurre il costo del pedaggio tra i caselli di Aulla, La Spezia e Sarzana, in modo da incentivare l’utilizzo della rete autostradale in questo tratto sgravando la viabilità ordinaria soprattutto da parte del traffico pesante. Il consigliere ha ricordato che gli aumenti delle tariffe autostradali rendono antieconomico per gli operatori dei trasporti un utilizzo della rete autostradale per il traffico merci, in particolare da e per il Porto della Spezia.
Nel dibattito sono intervenuti Marco De Ferrari (Mov5Stelle) e Juri Michelucci (Pd)
Prima del voto l’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha espresso parere favorevole.

Ripudio della guerra e ripresa dei dialoghi diplomatici sul conflitto in Siria
E’ stato approvato con la sola astensione di Juri Michelucci (Pd) l’ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi con il quale si impegna la giunta a esprimere, come Regione Liguria, una posizione contraria al raid del 14 aprile 2018 condotto da Stati Uniti d’America, Regno Unito e Francia contro la Siria; a esprimersi nel pieno rispetto dell’articolo 11 della Costituzione italiana, contro la guerra come atto di offesa e come mezzo per la risoluzione delle controversie internazionali; a portare la questione in Conferenza Stato-Regioni chiedendo al governo italiano che l’Italia assuma un ruolo chiave affinché si torni a discutere nell’ambito delle Nazioni Unite e prevalga la via diplomatica come strumento essenziale ed efficace per risolvere la complessa situazione del conflitto siriano; a trasmettere l’ordine del giorno a tutti i parlamentari liguri, affinché si facciano portavoce alla Camera e al Senato delle stesse istanze di pace, e a tutti i sindaci della Liguria invitandoli a dare conto nei Consigli comunali di questo ordine del giorno.

Assenti: Edoardo Rixi