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CON LA BELLA STAGIONE I PIEDI TORNANO AD ESSERE PROTAGONISTI

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Con l’arrivo delle prime giornate di sole cresce la voglia di look primaverili: via libera alle gambe scoperte, che dopo un lungo inverno tornano a far capolino dalle gonne, e a sandali, tacchi e decolleté per mettere in mostra i piedi.

Occhio però alle insidie nascoste: se alle gambe basta un velo di autoabbronzante per  tornare in scena, ai piedi è necessario riservare qualche attenzione in più: metatarsalgie causate dai tacchi alti,  sovrappeso e anche gravidanze posso gravare sul carico scheletrico e di conseguenza sui piedi, che al momento di essere sfoggiati con i sandali primaverili all’ultimo grido, rischiano di rivelarsi insieme a tutti loro guai. Primo tra tutti l’alluce valgo: ne soffre un italiano su cinque, maggiormente le donne, in media otto volte più degli uomini.

Ma cos’è l’alluce valgo? Lo spiega il chirurgo ortopedico Flavio Polliano del team PBS (Percutaneous Bianchi System).

«Si tratta di una deformità dell’avampiede che nella fase dolorosa impedisce la corretta deambulazione».

È sempre necessario l’intervento chirurgico?

«No, esiste anche una terapia alternativa all’ intervento. Per esempio non operiamo mai i pazienti che si rivolgono a noi solo per un problema estetico. L’utilizzo di calzature performanti o di IMG.jpgplantari che assecondano l’anatomia del piede possono essere consigliati se il problema, secondo il parere del chirurgo alla prima visita, non necessita di un intervento chirurgico».

In caso contrario, cioè in presenza di dolore e problemi di carico, come intervenite e perché la vostra tecnica è innovativa?

«Si tratta di microchirurgia mininvasiva, questa è la caratteristica principale della tecnica messa a punto dal dott. Andrea Bianchi. L’intervento percutaneo viene effettuato in anestesia locale   senza l’inserimento di viti o chiodi e permette al paziente di tornare a camminare immediatamente, quindi di recuperare in breve tempo la funzionalità del piede. Attraverso piccoli fori vengono inserite delle frese di dimensioni ridotte per provocare micro fratture nei punti giusti così da permettere il riallineamento delle ossa. Le fratture provocate vengono lasciate libere in modo che la guarigione avvenga secondo il carico reale del paziente. Al termine viene fatto un bendaggio da tenere circa 20 giorni. I vantaggi di questa tecnica sono soprattutto la rapidità dell’intervento e la riduzione della sintomatologia dolorosa che in molti casi è addirittura assente. L’assenza di grosse ferite, la possibilità di successivi interventi per conservare o accentuare l’allineamento ottenuto e la totale assenza di mezzi di sintesi che provocano maggior dolore e che possono sostenere intolleranze e infezioni».

Una volta risolto il problema, è necessario dire addio per sempre a sandali e tacchi?

«Non esattamente. Se l’altezza del tacco supera i due centimetri si ha un aumento del carico sulle dita del piede e quindi sull’alluce. Meglio sarebbe indossare un tacco da due centimetri e per le occasioni speciali, se si vuole salire un po’ di altezza, raccomandiamo di farlo per poche ore e soprattutto senza mai dimenticare un opportuno plantare».

PBS è l’acronimo di Percutaneous Bianchi System e rappresenta la filosofia di lavoro di tutta l’équipe medica del dottor Andrea Bianchi. Una filosofia di continua ricerca delle migliori soluzioni mediche nel rispetto della biologia umana e della persona. Il dottor Bianchi e la sua équipe hanno portato avanti negli anni una continua ricerca di soluzioni sempre meno invasive e sempre più performanti per trattare le patologie dell’avampiede e in special modo l’alluce valgo. E’ possibile richiedere l’intervento con tecnica PBS in tutta Italia consultando l’elenco degli ambulatori sul sito www.allucevalgopbs.it.