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MARCOZZI TENNISTAVOLO

Terza sconfitta consecutiva in A1 maschile

SCONFITTA DIGNITOSA
Si precipita nel baratro per la terza volta di fila, ma almeno la caduta è stata meno violenta perché i rappresentanti del club sardo hanno lottato con più vivacità al cospetto di una candidata alla vittoria finale. Purtroppo c’è da rimarcare come nei momenti significativi i marcozziani perdano la Trebisonda dilapidando all’improvviso  tutto ciò che era stato accumulato con merito e impegno. È capitato a Stefano Tomasi, ma soprattutto al cinese Li Weilong che quando imbocca il tunnel del disorientamento ne esce inesorabilmente con le ossa rotte. Si è fatto superare addirittura da un Valentino Piacentini entrato in campo col torcicollo ed impossibilitato ad utilizzare l’arma più efficace: il dritto. Anche se la strada per i play – off appare ancora percorribile,  il tecnico Guo Yu farà bene a guardarsi le spalle perché fra dodici giorni a Mulinu Becciu arriva la percolante Bologna e mettere al sicuro la permanenza nel massimo campionato sarà la missione prioritaria..   
CAMPIONATO DI SERIE A1 MASCHILE 2011/12
Girone UNICO
III GIORNATA DI RITORNO

Sabato   4 FEBBRAIO 2012– ore 19 :15

Akradina – Via Damone – Siracusa

ASD TT CITTÁ DI SIRACUSA                        4
Bobocica – Zwickl – Piacentini – Bobocica
MARCOZZI TENNISTAVOLO CAGLIARI     1
Vozicky
L’IMMOBILE PIACENTINI RIDICOLIZZA LO SPAURITO LI WEILONG
All’andata il team campidanese si trovò in vantaggio per 3/0 e poi venne clamorosamente riagganciato. Il match di ieri è cominciato con le stesse gare che decretarono la risurrezione dei siciliani, solo che poi la Marcozzi non ha ripetuto ciò che di buono fece vedere  a novembre, anche se in panchina il tecnico del Città di Siracusa Patrizio Deniso non doveva essere molto tranquillo. Cominciano Bobocica e Vozicky. L’alfiere della nazionale italiana conferma di trascorrere un periodo di forma impeccabile, ma anche il gladiatore ceco combatte con tutte le sue forze. Perde 3/0 ma una volta si è trovato a condurre 8/10 e in un’altra  sul 9/9, aveva i servizi a disposizione. Ancor più combattuta la disputa tra Tomasi e Zwickl. Protrattasi sino alla quinta partita con il trentino che ad un certo punto conduceva 10/11 e 11/12.  Ci vuole l’ausilio del quinto set anche per determinare la vittoria tra Valentino Piacentini e Li Weilong. Il varesino, come detto, impossibilitato a muovere normalmente il capo a causa della contrattura dei muscoli laterali del collo, gioca d’esperienza e Li Weilong, forte ma paurosamente ingenuo, abbocca come un allocco, nonostante si sia trovato più volte in netto vantaggio. Bohumil mantiene le promesse e mette in saccoccia almeno un punto sbarazzandosi del magiaro Zwickl per 3/1. Con lo stesso punteggio, però, Bobocica chiude qualsiasi discorso liquidando il cinese che proprio come la gara di tre giorni prima (vedi Vyborny), tra un set e l’altro riesce a buscare anche dieci punti consecutivi, segno che quando la testa lo abbandona non ci siano santi pronti a proteggerlo.
MARIO GABBA: “PENSIAMO A SALVARCI CHE È MEGLIO”
Lui che ha vissuto febbrilmente campionati su campionati lo sa più di ogni altro: quando non ce n’è, non ce n’é. Il presidente della Marcozzi Mario Gabba neanche si adira più, attende con rassegnazione la fine di questo strano campionato nella convinzione che “non siamo squadra da play – off, mettiamocelo bene in testa”.
Non sia drastico, il Carrara, quarto, è appena ad un punto sopra di voi..
Ma dove vogliamo andare se nei momenti decisivi ce la facciamo addosso? Manchiamo di accortezza,  se escludiamo Bohumil, gli altri due non riescono a fare la differenza.
Tutto può succedere, però..
Si, appunto, se non stiamo attenti possiamo anche rischiare la retrocessione, ora viene a farci visita il Bologna, se non vinciamo, la vedo molto male.
Ma gli stessi giocatori dell’andata non possono cambiare di colpo così dopo il giro di boa..
L’ho sempre detto. Possiamo perdere e vincere con chiunque, a parte Este che è un caso a parte. Solo che i nostri giocatori hanno bisogno di giocare in libertà, senza pressioni. Ma devono mettere in conto che gli avversari non scendono in campo per perdere.
Il problema più serio resta Li Weilong..
Indubbiamente è un buon giocatore, ma senza testa. Ieri dalla stizza ha rotto la racchetta, è conscio di non attraversare un periodo di forma, a tratti gioca malissimo, il buio totale lo tradisce spesso e volentieri.
Rispetto alla gara interna con l’Este ha visto qualche piccolo miglioramento?
Si, un po’ di reazione c’è stata, Stefano Tomasi fino all’ultimo punto era in condizioni di vincere, Vozicky ha dato il massimo, solo che lui ormai ha una certa età, non è più veloce come due anni fa, i recuperi di una volta non li fa più, però si muove, la voglia di vincere da parte sua c’è sempre e comunque. Non sono entrati in campo abulici, però Li Weilong è stato il primo a sgonfiarsi.