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Romero patatrac e la Sampdoria perde a Verona

La sportività è un’altra cosa. Con Obiang a terra il Chievo non ha gettato fuori la palla e dall’azione ne è scaturito il gol partita, quello del 2 a 1 finale, di David Di Michele. Ma clamorosa è anche l’indecisione di Romero, sino a quel momento perfetto. Una Sampdoria meno bella del solito ha subito così la seconda sconfitta consecutiva. Una battuta d’arresto che fa male per come è arrivata.

Prima di Eugenio Corini sulla panchina del Chievo. La scelta cade su un 4-3-2-1 in cui fa il suo ingresso Stoian nella coppia con Thereau alle spalle di Di Michele. Assente Pellissier per infortunio. Sampdoria con Maresca in cabina di regia e Maxi Lopez al suo posto in attacco. C’è Poulsen tra i blucerchiati dal primo minuto. Avvio convincente per la squadra di Ciro Ferrara che tiene in mano il pallino del gioco anche se la velocità di azione non è delle migliori. Veneti un po’ impacciati, ancora fuori della partita anche se in difesa appaiono ben concentrati. La prima occasione è clivense anche perché la difesa doriana pasticcia. E’ il 12′ la palla arriva a Thereau che prova a fare tutto da solo andando però a sbattere contro il muro issato da Romero. Subito reagiscono gli ospiti con un tiro dalla distanza di Maxi Lopez bloccato a terra da Sorrentino. Estigarribia si ricorda di avere un gran sinistro e lo prova al quarto d’ora: palla di un nulla sopra la traversa. Dietro la Samp combina qualche guaio di troppo ma gli avversari non ne approfittano. Guana serve un buon pallone per Di Michele che scarica in porta trovando pronto Romero. Si fa male Sardo (strappo muscolare?) ed è costretto a lasciare il campo. Al suo posto entra Nicolas Frey. Ciro Ferrara non è contento e non le manda a dire ai suoi che risultano più molli del previsto. Urla che, nelle sue intenzioni, dovrebbero a risvegliare la squadra. Allo scadere della prima frazione di gara arriva la prima ammonizione. E’ per Krsticic per gioco scorretto. Proprio al secondo minuto di recupero la difesa ospite combina la frittata lasciando spazio a Thereau che in contropiede non da scampo a Romero, 1 a 0 e tutti negli spogliatoi.
Ripresa che inizia con i padroni di casa molto aggressivi per cercare di chiudere la sfida. Il primo tentativo è di Di Michele, palla sopra la traversa. Obiang prova a cucire il gioco per i suoi ma troppo spesso i suoi servizi vengono attutiti da Dainelli e Cesar al centro della retroguardia veneta. Maresca prova ad inventare qualcosa ma troppo spesso i suoi lanci sono fuori misura. Più pericoloso il CHievo con Di Michele che però, solo a tu per tu con Romero, gli calcia di fatto addosso, azione sprecata dai veneti. Gol sbagliato e gol subito. Al quarto d’ora è vincente la punizione di Maresca, primo gol per lui. Palla alla destra di un Sorrentino vanamente proteso in tuffo, 1 a 1. Esce Goian ed entra Jokic mentre Ferrara cambia Poulsen con Soriano. Squadre spaccate in due ed azioni che si susseguono da una parte e dall’altra. Sampdoria comunque che tiene meglio il campo, i veneti hanno subito il contraccolpo della rete presa. Chievo che prova a riportarsi avanti in maniera meno precisa della prima parte di sfida. Jokic dalla distanza fa il solletico a Romero. Quindi la Samp toglie Kristicic (non bellissimo come in altre occasioni) ed al suo posto fa entrare Tissone per chiudere maggiormente i varchi in mezzo al campo. Cartellino giallo per Guana per gioco scorretto. Ultimo cambio in casa clivense. Va dentro Samassa ed esce Thereau. Al 42′, con un sampdoriano a terra, Di Michele prosegue e calcia da fuori area. Il tiro sembra agevole per Romero che però non blocca la palla facendosi scavalcare dalla stessa, 2 a 1. Sampdoria che protesta per il fatto che il Chievo non ha gettato fuori la palla con Obiang a terra. Inutili gli ultimi assalti doriani. Il CHievo vince dopo cinque sconfitte consecutive.