La soluzione del caso Ilva di Taranto, per il ministro dell’Ambiente, dovrebbe arrivare a breve.
“Clini ha replicato all’ultimatum della Procura – spiega Della Bianca – dicendo che lo spegnimento dell’Ilva in 5 giorni è impossibile, poiché si tratta di un impianto molto complesso, e che l’Autorizzazione Integrata Ambientale sarà pronta la settimana prossima. Ci auguriamo vivamente che la proposta del ministro venga accolta, vada nella giusta direzione e soprattutto sia risolutivaâ€
Intanto i lavoratori dello stabilimento Ilva di Cornigliano, dopo l’ultimatum di ieri della procura di Taranto, che ha notificato una nuova direttiva all’Ilva perché la stessa avvii entro 5 giorni lo spegnimento degli impianti sottoposti a sequestro nell’ambito dell’inchiesta in corso, hanno convocato un’assemblea per concordare e promuovere nuove iniziative di protesta.
“E’ importante intervenire a salvaguardia dell’ambiente e della salute – aggiunge Della Bianca – ma anche per mettere l’impianto in condizioni di vantaggio sui mercati grazie a nuovi standard qualitativi. La priorità è quella di difendere un patrimonio industriale nevralgico per la nostra regione e per l’intero Paeseâ€.
Salute e lavoro, questi sono gli obiettivi da perseguire per il consigliere dei Riformisti Italiani.
“L’Italia e la Liguria – dice Della Bianca – non si possono permettere di perdere migliaia di posti di lavoro e un’industria, quella dell’acciaio, motore della nostra economia. La produzione di Taranto deve continuare, per garantire la sopravvivenza degli altri stabilimenti italiani, compreso quello genovese. Il nostro territorio è sempre più fragile dal punto di vista industriale, proprio per questo motivo, una realtà importantissima come quella dell’Ilva non può rischiare il collasso, e allo stesso tempo noi non possiamo restare a guardare che ciò accadaâ€.
ROBERTA BOTTINO





