Con un bel rinfresco al Palabologna dove gioca normalmente le gare interne, il Lunezia Volley ha formalmente chiuso la propria stagione pallavolistica 2017/18, in cui la sfortunata retrocessione della Prima squadra in Serie C è stata riscattata dagli allori conseguiti a livello giovanile.
Titolo regionale e territoriale “U13”, titoli sempre femminili territoriali Under 18 e 12, questi infatti gli allori raccolti in quest’annata che il presidente Massimo Magnavacca ha ripetutamente sottolineato per l’occasione. Non è un caso che la stessa 1.a squadra biancoblu riparta allestita a forza di prodotti del “vivaio”…e questa è la linea, molto verde, che il sodalizio sarzanese si propone di continuare a seguire in futuro.
Parte intanto il “Pool Lunezia Camp” programmato dall’ 8 al 14 Luglio prossimi ad Abbadia San Salvatore sul Monte Amiata, provincia di Siena, per atlete delle annate 2004 e 2005. Oltre alle 18 ore di allenamento, in allestimento attività come la visita alle terme di San Filippo e il parco-avventura, l’escursione sul Monte Amiata e la piscina. Responsabile ivi quel Nicolò Caselli tecnico del “vivaio” del Volley Lunezia; quest’ultimo insignito del “Marchio di Qualità per attività giovanile” dalla Fipav (la federazione pallavolistica nazionale) consegnato direttamente dal Presidente federale Cattaneo alle migliori società d’Italia in materia. Per informazioni e iscrizioni al “Camp” si può scrivere a [email protected].
Come noto il Volley Pool Lunezia, che peraltro dovrebbe presto espandersi, unisce in un’attività giovanile all’unisono il Lunezia con Olimpia e San Bernardo: questi ultimi due sodalizi spezzini che appunto hanno contribuito ai successi.
Nella foto, da sinistra la vicepresidente “lunense” Paola Lombardi, il presidente Massimo Magnavacca e l’altro vicepresidente Massimo Curi al ritrovo di chiusura






