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RAI, CIABURRO (FDI) E ROSSO (FI): COLMARE DISEGUAGLIANZE. SOTTOPORREMO IL PROBLEMA DELLA MANCANZA DI SEGNALE ALLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI. L’ULTIMA E’ DALL’UNIONE MONTANA VALLE MAIRA

“Continuano ad arrivare segnalazioni di intere vallate piemontesi non coperte dal segnale Rai.

L’ultima in ordine di tempo l’abbiamo ricevuta dall’Unione Montana Valle Maira nel Cuneese. Si tratta di una situazione intollerabile che si lega al tema delle diseguaglianze visto che non si riesce a comprendere perché un cittadino debba continuare a pagare le stesse tasse di un altro che gode di più servizi”. Ad affermarlo in una nota congiunta il deputato di Fratelli d’Italia Monica Ciaburro, anche sindaco di Argentera in Valle Stura, e Roberto Rosso deputato di Forza Italia Roberto Rosso e componente della Commissione Telecomunicazioni.

Sottolineano i due parlamentari: “E’ evidente l’impotenza dei cittadini di questa vallata – così come di tante altre nella nostra regione – che vengono trattati come cittadini di serie B. Si vedono puntualmente computato nella bolletta il costo del canone Rai ma poi, accendendo la TV, non possono vedere alcuna trasmissione dell’emittenza pubblica. Ma intanto pagano. E’ evidente la disparità di trattamento che da anni subiscono questi cittadini, nonostante decine di segnalazioni che hanno come unico effetto una risposta di Rai dove si evince il problema – in questo caso una interferenza dei ripetitori a San Martino di Stroppo proveniente da valle e che non permette la corretta ricezione del segnale – al quale però non consegue alcun intervento risolutivo”.

Concludono Rosso e Ciaburro: “Sottoporremo il problema in Commissione Telecomunicazione e nella appena insediata Commissione di Vigilanza Rai. Quando si parla di riordino della Rai si parta dalla parte infrastrutturale visto che abbiamo una emittenza pubblica che non riesce neppure a servire tutto il suo territorio. Peraltro questa situazione colpisce zone dove i cittadini sono già più penalizzati in termini di servizi pubblici: si pensi ai servizi postali aperti a giorni alterni, i problemi sempre più frequenti di viabilità a causa della riduzione dei fondi alle Province e ai Comuni, alla mancanza di copertura di internet o della fibra nonostante lo Stato imponga sempre di più l’utilizzo dei sistemi informatici. E’ chiaro che si tratta di una battaglia per difendere i più deboli, perché ci sono cittadini come quelli che abitano nelle zone rurali e collinari – in generale nelle Alte Terre – che non bisogna aver paura di dirlo sono più deboli non certo per carattere. Noi questa battaglia la faremo insieme”.