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Consiglio Nazionale degli Ingegneri

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, con il patrocinio dell’Unesco, ha promosso il 12 ottobre 2012 a Genova,

nella Sala Riviera -Spazio Congressi- durante il 52° Salone Nautico il convegno “Porti e trasporti marittimi: l’integrazione dell’ingegneria” appuntamento congressuale del circuito dei convegni sui porti che ha già toccato città come Amalfi, Livorno e che, dopo Genova, continuerà a Crotone e Venezia.
Al convegno hanno partecipato Armando Zambrano presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri CNI, Sara Armella presidente della Fiera di Genova e Anton Francesco Albertoni, presidente UCINA.
Il nodo centrale degli argomenti trattati durante questa giornata ha riguardato la centralità del ruolo dell’ingegnere nella logistica dei trasporti e nei porti come ha dichiarato Zambrano: «Questo appuntamento è un’ulteriore testimonianza della presenza dell’ Ordine nazionale sul territorio anche locale. I temi trattati riguardano il rilancio dello sviluppo del Paese in questo momento dove il tema fondamentale delle competenze tecniche deve essere accompagnato da delle scelte politiche amministrative».
La professionalità degli ingegneri permette una vera integrazione delle diverse discipline dell’ingegneria che può realizzare un “sistema-porto” efficiente, ecologicamente compatibile e con un basso tempo di attraversamento delle merci nei porti (quello che tecnicamente viene chiamato elevato trough-put). I 4 macroargomenti trattati hanno riguardato per primo (relatori Valerio Recagno e Sandro Stura) la realizzazione innovativa del porto del futuro dalla pianificazione alla realizzazione dei progetti.
La seconda area (relatori Gianluigi Marocchi, Giuseppe Casalino, Carlo Camisetti, e Fabio Delvigo) ha riguardato la movimentazione delle merci grazie a sistemi altamente sofisticati legati alla robotica, questo settore dell’ingegneri è ormai pronto ad intervenire nel campo portuale, ma solo a fronte di un’effettiva capacità d’investimento imprenditoriale.
Dal punto di vista professionale, Genova possiede un vero e proprio primato nel campo robotico, che permetterebbe di diminuire in modo significativo gli errori dei sistemi logistici e di gestione delle merci a garanzia di una maggiore sicurezza degli operatori portuali.
Terzo elemento trattato (relatori Fabio Capocaccia e Doriano Mistrangelo) ha riguardato i trasporti e le infrastrutture di collegamento marittimo visti come “Autostrade del mare”, trasporto intermodale tra ferrovia e gomma verso i retroporti, gli interporti e i centri logistici. Ultimo argomento trattato (relatori Graziano Previato e Riccardo Genova) sono stati i vettori marittimi intermodali, le tendenze dei trasporti navali e l’andamento dell’economia marittima, fronti e corridoi intermodali europei.