
Si conclude molto prima del previsto la gara di Andrea Caldarelli a Spa-Francorchamps.
Il pescarese, Lamborghini Factory Driver, è stato coinvolto in un contatto nelle prime battute di gara, dovendosi ritirare quando non era ancora scoccata la sesta ora di gara, a causa dei danni riportati. Quella belga non era tuttavia sembrata una corsa nelle corde della Huracan GT3, che sempre con la vettura campione in carica della Endurance Cup era riuscita ad ottenere il decimo tempo, sia nelle qualifiche che in Superpole. Caldarelli aveva preso il volante nel corso del terzo stint, dopo che Mirko Bortolotti aveva condotto la partenza e Christian Engelhart ne aveva ereditato il sedile. Ricompattato il gruppo dopo una neutralizzazione, Andrea bloccato nel traffico in scia agli avversari, ed in uscita dalla Bus Stop si è trovato davanti due vetture praticamente ferme. La Mercedes di Raffaele Marciello, afflitta da problemi al cambio, ha infatti ostacolato la riaccelerazione della McLaren di Come Ledogar, con Caldarelli che pur tentando di scartare all’ultimo, non è riuscito ad evitare il contatto con la vettura inglese. Rientrato ai box per le riparazioni e prontamente tornato in pista, Andrea si è poi dovuto ritirare per gli ingenti danni riportati.
Andrea Caldarelli
“Questo non è certo l’epilogo che ci aspettavamo per questa gara, ma è parte dei giochi. Sapevamo che avremmo potuto ottenere dei punti importanti per il campionato anche se sarebbe stato difficile come già lo scorso anno, ma doversi arrendere così presto mi spiace molto. Tutto il team ha fatto un grande lavoro per sistemare la vettura in tempo, ma non è stato sufficiente per continuare la gara. Non ci scoraggiamo, abbiamo ancora metà stagione davanti per portare a casa un risultato di rilievo che ripaghi tutti per gli sforzi fatti sino ad ora da inizio anno”.







