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Casello Beverino

Buongiorno Sig. Forzano,

ho avuto gentilmente la sua mail e numero di cellulare dal comitato Ponente Varazzino.
Le scrivo da Beverino (SP), territorio che, da quanto ho potuto vedere, ormai anche lei conosce bene.
Stiamo costituendo un comitato per opporci alla costruzione del famigerato casello di cui si comincia anche da noi a parlare con tanta insistenza. Siamo alla fase burocratica. Il comitato si chiamerà “Beverino liberi dal casello”.
Sono molteplici i motivi che ci spingono ad opporci, li elenco di seguito sommariamente:
1- la costruzione avverrebbe nella zona alluvionata il 25 ottobre scorso.
2- Beverino non ne ha bisogno. Ci sono ben 5 caselli ravvicinati nella nostra zona.Inoltre noi non solo non abbiamo industrie, nè turismo, ma siamo una zona ancora prettamente agricola in cui molti vorrebbero dedicarsi al biologico per esempio, oppure possiedono maneggi ed agriturismi.
3- il costo è una pura follia di euro a quanto pare e la convenienza sarebbe solo per coloro che stanno cominciando ad alzare la voce sui giornali, sindaco di La Spezia in testa (non per l’Outlet di Brugnato a cui è per altro contrario, ma per il “suo” centro commerciale le Terrazze).
4- Siamo contrari, poi, ad aumentare la cementificazione in una valle che per molti aspetti è rimasta incontaminata dalla speculazione edilizia (almeno fino ad ora, visto che da circa sei mesi il mercato immobiliare è cambiato…)

Questi sono i motivi principali, oltre al fatto che gli abitanti di La Spezia sono in netto calo e non vediamo l’utilità di un casello “Spezia Nord”. Noi non siamo la periferia di Spezia e non vogliamo diventarla.

Per tutti questi motivi ho pensato che, forse, sarebbe stato possibile lavorare insieme per far prevalere le idee dei cittadini e non gli interessi di pochi, come sempre succede. Purtroppo Regione, Provincia e Comune di La Spezia per noi sono ostacoli pesanti, ma abbiamo anche molti sostenitori (Sarzana, Ceparana, Parco di Montemarcello di cui Beverino è parte…). Il nostro sindaco, invece, fa finta di invitarmi per “chiacchierate”in Comune, ma non fissa mai un appuntamento. In nostro vicesindaco vuole il casello (il figlio ha appena costruito un centro congressi in aperta campagna…) e da ciò deduco che il sindaco non sia da meno. E poi ci sono i partiti…
Sarà una bella sfida!
Noi non molleremo. Vogliamo lottare per difendere le nostre case.
Nel caso ritenesse quest’idea valida, le lascio i miei recapiti:

Amanda Giardini, Beverino (SP)