«Siamo ripartiti questa estate con in mente un progetto ben definito: far crescere una squadra giovane e di elementi del territorio, perché non vogliamo far venire meno la nostra identità.
Metà rosa proviene dalla Primavera e gli altri arrivi, a parte Denise Brevi, sono tutte ragazze sotto i 25 anni. Questo naturalmente – prosegue il ds delle Leonesse – comporta momenti positivi e negativi, come la sconfitta col Minerva. Sono situazioni che fanno parte del percorso di crescita naturale di un gruppo dall’età media bassissima».
C’è da dire però che in quella gara, se nella prima mezz’ora il Brescia avesse concretizzato le palle
gol realizzate, probabilmente staremmo parlando di un’altra vittoria: «Sì, lo credo anch’io. Abbiamo
avuto sullo 0-0 almeno due, tre nitide occasioni con l’uomo davanti al portiere. Quindi anche in
quella gara, nonostante il passivo pesante, penso non sia tutto da buttare. Ovvio che se non riesci a
segnare, alla fine vieni punito. E questo è un campionato dove non ti viene regalato nulla. Quello
che non mi è piaciuto di quella partita è stata la mancata reazione dopo lo svantaggio. Su quello lo
staff ha insistito molto nelle settimane successive e i risultati si sono visti. Il gruppo sta crescendo».
Dopo la bella vittoria in una gara sempre molto sentita contro l’Atalanta, le Leonesse domenica
renderanno visita al Montorfano Rovato: un derby di altissima classifica contro una squadra
costruita per vincere il campionato. «Indubbiamente. Il Montorfano Rovato è una delle principali
candidate a contendere al Cortefranca il ruolo di prima della classe. Conosciamo molto bene la
squadra franciacortina – prosegue Peri – in cui militano molte ragazze cresciute nel nostro settore
giovanile e il loro allenatore Mondini». Per anni, infatti, Mondini è stato tecnico nelle giovanili
biancoblu e vice allenatore nell’anno della promozione in Serie A delle Leonesse – 2008/2009 – e
in quello successivo, dove poi rivestì il ruolo di 1^ allenatore nelle ultime 4 partite sostituendo
l’esonerata Rivola e portando la squadra alla salvezza. «Si tratta di un tecnico molto capace e da
anni alla guida di queste ragazze, conosce molto bene la categoria e il terzo posto conquistato la
scorsa stagione lo dimostra». L’organico del Montorfano, poi, è formato da giocatrici di categoria
superiore: «Senza dubbio Previtali – altra ex – e Cappelloni – che ha superato quota 50 reti lo
scorso anno – sono solo un paio di esempi di una rosa costruita per vincere il campionato. Servirà
quindi la massima concentrazione di tutti per affrontarla nel migliore dei modi».
Come è stato detto più volte, per il Brescia si è aperto un nuovo capitolo di una storia di oltre
trent’anni, una storia che continua: «Non ci poniamo limiti per il futuro, ma siamo ovviamente
realisti. Il calcio femminile ha preso una strada ben definita e l’apparentamento con le società
professionistiche renderà sempre più arduo tornare ai fasti recenti, soprattutto per quanto riguarda
la serie Serie A nel breve termine. Ma alla Serie B in un futuro non troppo lontano ci
crediamo». Quindi un passo alla volta, con serietà e professionalità, caratteristiche che al Brescia
Calcio Femminile non sono mai mancate: «Questo è l’anno della ripartenza, del gettare le basi
solide in una categoria che da anni non ci vedeva protagonisti. Abbiamo una rosa giovane che
maturerà settimana dopo settimana affrontando formazioni navigate ed esperte quali Cortefranca,
Montorfano e altre. Lo staff e le ragazze sanno quali sono gli obiettivi. Ma non parlo nel breve, di
questa stagione in particolare – conclude il ds delle Leonesse – ma dei prossimi 3/4 anni. Ora però
un passo alla volta e testa solo al Montorfano».






