La sosta per le qualificazioni mondiali ci ha restituito un Italia finalmente tornata tonica e vincente, che ha regalato sprazzi di bel gioco, ma anche pause ed amnesie inquietanti e non consone ad una nazionale di primissimo piano.
Quindici giorni di pausa hanno sicuramente allungato, ma nello stesso tempo attenuato l’attesa per l’ottava giornata di serie A, che mette in cartellone la partitissima di questo inizio di stagione.
Si comincia infatti alle 18 proprio con lo scontro al vertice tra le due capolista: Juventus e Napoli, con teatro il fortino, fin qua inespugnabile, dello Juventus Stadium.
Match dunque aperto ad ogni soluzione, banco di prova, quasi di maturità per gli uomini di Mazzarri che ci devono dire se sono davvero pronti per lo scudetto.
La Juventus è solidissima, imbattibile, ma oggi l’avversario è di quelli che la possono mettere alla frusta. Speriamo soltanto che le polemiche ed i veleni di Pechino siano rimasti in Cina e che stasera le squadre ci regalino gol ed emozioni.
Alle 20.45 all’Olimpico la rilanciata Lazio di Petkovic ospita il derelitto MIlan di Allegri, lontano anni luce dal vertice della classifica e vicinissimo alla coda, dopo le vendite e gli abbandoni estivi era prevedibile una stagione difficile ed interlocutoria, ma un inizio così deludente forse neppure i rivali più acerrimi potevano pregustarlo. Finalmente torna a disposizione Pato che non gioca in campionato da 237 giorni, ma si ferma Robinho, Allegri propugna fiducia e lancia sfide che sanno di botades. Sta certo meglio la Lazio che dopo le due inopinate sconfitte che ne avevano frenato la crescita, è tornata bella e vincente sia in campionato sia in coppa, con Klose tornato cecchino puntuale tutto è possibile per le aquile.
Il lunch match della domenica è Cagliari-Bologna, i sardi sono reduci dalla fortunosa vittoria con il Torino, i felsinei dalla imbarazzante sconfitta a Firenze, è dunque partita-verità per capire quali possano essere le reali ambizioni delle due squadre.
Alle 15 le altre partite.
Il Chievo ospita forse la squadra più bella e propositiva vista fin qua, la Fiorentina, l’avvento in panchina di Corini ha riportato i veneti al successo, anche se grazie alla complicità di Romero, ma restano avversario sempre ostico per chiunque, i viola sono belli e talvolta narcisi, un pizzico di concretezza sotto porta non guasterebbe.
L’Inter, dopo il derby vinto con una certa fortuna e più d’un aiuto arbitrale, sono ad appena 4 punti dal vertice, ed un pareggio nel big match di Torino, potrebbe permettere di vedere lo scudetto come un possibile obiettivo stagionale, del resto la squadra è ben equilibrata, tonica e rocciosa, e qualche campione che decide le sfide i nerazzurri lo hanno di certo. Gli etnei, li conosciamo bene, sono squadra mai banale e sempre complicata da affrontare, dunque un test davvero probante per gli Stramaccioni boys.
Il Palermo , dopo il buon pareggio di Genova, ospita il Torino inopinatamente sconfitto in casa dal Cagliari, le squadre paiono in salute, ci si aspetta pertanto un match equilibrato e molto tattico.
Il Parma, che è sempre attento , ma forse poco concreto, ospita una Sampdoria autolesionista in quel di Chievo e reduce dunque da due sconfitte che ne hanno un po’ tarpato le ali, vedremo se prevarrà la voglia di riscatto o se inizia un periodo di involuzione.
L’Udinese bella in Europa, un po’ meno in campionato, ospita il Pescara, fin qui forse andato anche oltre le previsioni, gli uomini di Guidolin paiono ben attrezzati per superare l’ostacolo, ma i ragazzi di Stroppa sono belli e propositivi, quindi tutto è possibile.
Atalanta-Siena è match fra due delle squadre partite con l’Handicap e che fin qui hanno ben fatto, gli orobici giocando in casa si fanno però preferire, anche se i toscani hanno fatto benissimo contro la Juve nell’ultima uscita.
Chiude il programma il posticipo serale del Ferraris dove il Genoa affronta la Roma. I liguri hanno centrocampo ed attacco formidabili, ma lasciano troppo spesso la difesa in balia delle ripartenze avversarie e fin qui scontano in classifica questo chiaro deficit di equilibrio. La Roma di Zeman è un cantiere aperto, per ora degli schemi e del credo zemaniano si è visto ben poco, la guerra in casa con certi big, vedi De Rossi, andato due volte in gol in nazionale, non facilita certo il compito del boemo, un ulteriore passo falso scoperchierebbe la pentola a pressione che bolle a Trigoria e dintorni.
In attesa di gol ed emozioni auguriamo a tutti Buon Campionato!
giuseppe floriano bonanno






