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Troppo solida la Lazio per un Milan che si sveglia tardi

La sempre suggestiva cornice dell’Olimpico di Roma ospita l’anticipo serale tra la lanciatissima Lazio di Petkovic ed il derelitto Milan di Allegri.

La sconfitta del Napoli può catapultare le aquile nelle posizioni nobili della classifica, un ulteriore battuta d’arresto potrebbe costare al mister rossonero la panchina.

Squadre nelle formazioni annunciate e atmosfera calda, anche se i vuoti sulle tribune sono divenuti ormai consuetudine triste del nostro massimo campionato.

Gioca Bizzarri al posto di Marchetti fermatosi nel riscaldamento, Allegri ritorna al rombo inserendo Nocerino ed affidandosi a Pazzini ed El Shaarawy in attacco.

Reti: Hernanes al 25′ pt (L), Candreva al 40′ pt (L), Klose al 4′ st (L), 16′ st De Jong, El Shaarawy al 34′ st (M).

LAZIO (4-1-4-1): Bizzarri 6,5; Konko 6,5, Biava 7, Dias 7, Lulic 7; Ledesma 6,5; Candreva 7 (Brocchi dal 38′ st s.v.), Gonzalez 6,5 (Cana dal 27′ st 6 ), Hernanes 7, Mauri 6,5 (Cavanda dal 13′ st 5); Klose 6,5.
Panchina: Marchetti, Carrizo, Ciani, Scaloni, Zauri, Cavanda, Rocchi, Kozak, Floccari, Zarate. All.: Petkovic 7

MILAN (4-2-3-1): Amelia 5: Abate 5,5, Bonera 5, Yepes 5,5, Antonini 5 (Bojan dal 40′ st 5); Nocerino 5 (Pato dal 6′ st 6), De Jong 6; Montolivo 6, Boateng 4(Emanuelson dal 1′ st 7), El Shaarawy 7,5; Pazzini 6.
Panchina: Gabriel, Petkovic, Acerbi, De Sciglio, Mexes, Constant, Flamini.All.: Allegri 5

Arbitro: Tagliavento

Ammoniti: Nocerino al 12′ pt (M), Dias al 13′ pt (L), Yepes al 36′ pt (M), Gonzalez all’11’ st (L), Antonini all’11’ st (M).

 

Milan, che, come sempre, parte bene e costringe la Lazio sulla difensiva, El Shaarawy si muove bene, Montolivo pare ispirato, ma Boateng è la solita palla al piede, mentre Pazzini non vede un cross che è uno.

Con il passare del tempo, come al solito, il Milan perde in brillantezza ed iniziativa, si abbassa e fatalmente chiama fuori la Lazio, che sfiora il vantaggio per un pasticcio in disimpegno con Amelia che rischia il patatrac.

Dopo un tiro innocuo di De Jong nelle battute iniziali, al 25° parte in progressione Hernanes che si accentra, traccheggia e calcia di sinistro, interviene alla disperata Bonera che fa impennare la traiettoria della sfera portandola fuori dalla portata di Amelia nell’angolo più lontano, Lazio in vantaggio al primo affondo per il tripudio dell’Olimpico.

 

Reagisce subito il Milan con El Shaarawy pescato in area, il faraone controlla e supera Bizzarri, interviene però sulla linea Dias che salva.

Dopo un uscita a vuoto dello stesso Bizzarri di cui non approfitta Yepes che salta in ritardo, il Milan si rende pericoloso con una bella discesa di Antonini che centra per Pazzini anticipato sul più bello da Dias.

Nel finale , quando la Lazio prende decisamente in mano le operazioni, arriva il raddoppio, Candreva riceve palla sulla trequarti e si invola esplodendo un tiro velenoso dai 30 metri che si insacca sotto la traversa sorprendendo un incerto Amelia, 2-0 e Milan ko.

 

La ripresa peggiora ulteriormente la situazione degli ospiti, una ripartenza di Candreva  stordisce la retroguardia disattenta dei rossoneri, il cross del centrocampista è un cioccolatino da scartare per Klose che, solo in area, al volo batte per la terza volta Amelia, realizzando il suo terzo centro personale.

Finalmente Allegri mischia le carte togliendo Boateng e Nocerino ed inserendo Pato ed Emanuelson e qui inizia la partita dei rossoneri.

Arrivano finalmente i cross per le punte, dall’ottimo Emanuelson, sul primo impatta a lato Pazzino, sul secondo l’ex interista trova la traiettoria giusta, vola Bizzarri a deviare oltre la traversa, sul corner, Pato salta indisturbato ma la mette a lato.

Al quarto d’ora una punizione di Emanuelson dalla fascia è sfiorata da Pato e deviata in rete da De Jong al suo primo centro in rossonero.

Il Milan attacca, la Lazio si difende e cerca di fare possesso palla, ma  appena può cerca di far male, ci prova due volte Hernanes da fuori, prima respinge con affanno Amelia poi controlla con più tranquillità.

I rossoneri si affidano al genio del faraone che a 8 minuti dal termine riceve sfera sulla fascia, entra in area e batte Bizzarri con un rasoterra di rara precisione, 3-2 e quinto centro del faraone in campionato.

Entra anche Boaja, il Milan ci prova ma non riesce più a pareggiare.

Vince una Lazio matura, bella quanto serve, cinica nei momenti chiave, dimostrando di essere squadra quadrata, con idee di gioco di prim’ordine e di interpreti di valore assoluto, le aquile volano al terzo posto e  lanciano la loro candidatura per un posto Champions.

Che dire del Milan? siamo alle solite, la squadra ha momenti di gioco incoraggianti che si alternano a pause lunghe condite di errori individuali e di reparto, diciamo che poi lo stesso Allegri ci mette del suo con scelte incomprensibili e di uomini e di modulo. Perchè insistere sul bolso Boateng e su un Nocerino fuori fase? La squadra ha cambiato registro e pericolosità con gli ingressi in campo di Pato e Emanuelson, intanto le cose si complicano, 7 punti in otto partite sono davvero pochi….

 

giuseppe floriano bonanno