Dibattito sul Disegno di legge 216 “Variazioni al Bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2018-2020
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha chiesto di rinviare alla successiva seduta del Consiglio l’esame della variazione di Bilancio.
Il presidente della giunta Giovanni Toti e il capogruppo di Lega Nord Liguria-Salvini Francesco Senarega si sono espressi contro.
La proposta di Alice Salvatore è stata sottoposta al voto dell’Assemblea: con 16 voti contrari (maggioranza di centro destra), 10 astenuti (Pd e Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) e 5 contrari (Mov5Stelle) il Consiglio ha respinto la richiesta.
La seduta è proseguita con la presentazione delle relazioni dei consiglieri sul disegno di legge 216
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha rilevato: «L’utilizzo, monopolizzante e criptico delle informazioni sulle condizioni delle finanze da parte della giunta, inficia l’azione politica delle altre forze politiche. Si usa spesso – ha specificato – la copertura della norma finanziaria quale strumento di veto per molte iniziative consiliari magari non gradite alla giunta». Il consigliere ha rilevato, inoltre, che «non esiste alcun ufficio regionale con accesso diretto alle informazioni sulla disponibilità o meno di risorse nelle varie missioni e, quindi, diventa spesso impossibile scrivere una norma finanziaria di una possibile proposta di legge». Tosi ha chiesto, quindi, alla giunta di impiegare gli 800 mila euro, contenuti negli emendamenti presentati ieri dalla giunta e stanziati per le risorse destinate al servizio e alle dotazioni informatiche della Regione, per fornire un accesso diretto e puntuale alle diverse situazioni contabili delle missioni e dei capitoli di spesa».
Sergio Rossetti, (Pd) ha dichiarato: «Nella Variazione troviamo prevalentemente poste vincolate che arrivano, in aumento, dallo Stato per circa 56 milioni di euro, e 3 milioni di spese rimodulate su una molteplicità di voci per cui – ha detto – non siamo in presenza di scelte politiche, ma di minimi correttivi. Sappiamo che la spesa elevata sulla comunicazione consente di trasferire un costante messaggio di rassicurazione ai cittadini – ha aggiunto – ma i dati sui livelli occupazionali, sulla presenza turistica regionale, sull’economia e le aziende in crisi richiederebbero maggiore attenzione e misure ben più forti di quelle che la giunta ha messo in campo oggi». Secondo Rossetti, inoltre, «questa variazione è completamente estranea al tragico crollo del Ponte Morandi. Ci aspettavamo che le politiche regionali – ha specificato – affrontassero alcune dinamiche che sono all’attenzione di tutti e che sono nelle possibilità e nelle competenze regionali. Leggendo i documenti della giunta – ha aggiunto – sembra, invece, che non sia successo nulla». Rossetti ha ricordato, nel dettaglio, tutte le richieste avanzate dal gruppo Pd per superare l’emergenza con misure di carattere sanitario, destinate al mondo imprenditoriale e ai trasporti. «Ci sorprende anche – ha continuato – la carenza di risorse adeguate sul Tpl per il 2018. Oltre alle cifre messe a disposizione nel decreto, 500.000 euro, nella Variazione ci sono solo altri 500.000 mila euro, ma sono pochi rispetto alla crescente domanda di un servizio pubblico non solo da potenziarsi ulteriormente dopo il crollo, ma anche da rendere efficace ed efficiente». Rossetti, nel merito del provvedimento, ha aggiunto: «La variazione proposta dalla Giunta sancisce definitivamente l’amara constatazione che il sistema Toti – Viale ha incrementato le fughe dal sistema sanitario regionale e non sfugge a nessuno che – ha portato come esempio – il costo degli interventi chirurgici fuori regione pesa il doppio sul bilancio regionale. Avere un saldo negativo implica che ulteriori risorse vengono prelevate dalle tasche dei cittadini liguri per incrementare servizi ed esperienze di altre regioni». Il consigliere ha rilevato, fra l’altro, «la diminuzione pro capite delle prestazioni riabilitative ai minori disabili, che Alisa sta introducendo con standardizzazioni delle prestazioni che prendono a calci i progetti individualizzati a cui i servizi liguri erano dedicati. Solo per la Asl 3 – ha detto – contiamo circa 1300 bambini in lista di attesa». Secondo Rossetti, infine, «la Variazione di bilancio è una mera “pulizia” tecnica di bilancio».
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha rilevato che «la materia contabile e finanziaria è un momento essenziale della vita politica, una cartina al tornasole per le attività decisionali affrontate da una amministrazione determinata. Invece – ha aggiunto – questo sistema di mera votazione asettica di una materia così importante, come quella del bilancio, deve cambiare perché è di ostacolo a ciò che i consiglieri regionali sono chiamati a fare: dare il proprio contributo per una buona amministrazione». Secondo il consigliere, invece, «oggi ci troviamo a votare un testo con emendamenti sostanziali portati in commissione poche ore prima della votazione non lasciandoci altra scelta se non quella di votare o non votare un testo di cui non conosciamo tutti gli elementi». Il consigliere, inoltre, ha chiesto la «creazione di un tavolo di lavoro per avviare un discorso di metodo istituzionale in modo da dare trasparenza e permettere la partecipazione alle attività della giunta». Nel merito del provvedimento il consigliere ha sottolineato: «E’ allarmante vedere come dei circa 84 milioni contenuti nel freschissimo emendamento della variazione di bilancio in esame oggi, almeno 60 sono impiegati in ambito sanitario e una buona percentuale di questa cifra, quasi 27 milioni, non è destinata a interventi tecnologici necessari o alla formazione dei medici, ma al pagamento delle prestazioni sanitarie dei pazienti liguri in fuga verso altre regioni o all’estero, per un saldo complessivo negativo di 3 milioni per la mobilità passiva internazionale e di 50 milioni per quella interregionale». Salvatore ha concluso rilevando una tendenza della giunta a indebitarsi per molte delle sue politiche, come – ha ricordato – ha già rilevato la Corte dei Conti.
Dopo le relazioni è iniziato il dibattito generale su provvedimento
Gianni Pastorino (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha criticato la Variazione: «Questa non è una manovra selettiva, cioè mirata ad interventi per una regione in profonda crisi». Secondo il consigliere il provvedimento, infatti, «non contiene finalità che riguardino lo sviluppo». Pastorino, in particolare, ha sottolineato l’emergenza sanitaria e il problema occupazionale del settore: «Il 60 per cento del bilancio regionale riguarda la sanità eppure restano irrisolti una serie di problemi legati, per esempio, alle liste di attesa e alle fughe fuori regione. Questo – ha aggiunto – significa che in questi anni l’amministrazione non è stata in grado di ridurre questi fenomeni».
Luca Garibaldi (Pd) ha dichiarato: «Noi oggi volevamo strumenti regionali per affrontare l’emergenza Morandi su questioni che il decreto ora all’esame del Parlamento potrebbe non coprire con risorse». A questo proposito il consigliere ha preannunciato la presentazione di due emendamenti da parte del Pd: uno prevede la costituzione di un Fondo speciale per l’emergenza Morandi di 2 milioni di euro per interventi a favore di cittadini e imprese danneggiati da crollo, il secondo destina 300 mila euro per garantire alle pubbliche assistenze e alla Croce Rossa, impegnate nel servizio di trasporto malati sulla rete ligure, la compensazione dei pedaggi autostradali.
Finanziamento del quinto lotto e anticipo del sesto
Con 26 voti a favore (maggioranza di centro destra, Pd, Rete a sinistra&liberaMente Liguria, Liguri con Paita) il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi, tranne il Movimento5Stelle, che impegna la giunta a confermare il valore strategico per la Liguria del Terzo Valico e ad intervenire tempestivamente sul Governo e sul Ministro Toninelli per sbloccare immediatamente le risorse relative al V Lotto del Terzo Valico dei Giovi e anticipare al 2018 il finanziamento già deliberato dal Cipe per il VI Lotto. Nel documento si ricorda che i lavori, nei quali vengono impiegati oltre 2 mila addetti, sono iniziati nel 2012 e l’apertura della linea è prevista per il 2022. Le risorse relative al V Lotto – si legge nel documento – sono state deliberate con atto del Cipe per il 2018 e anche quelle del VI Lotto sono state deliberate per il 2019. Il crollo del ponte Morandi – si legge nel documento – ha evidenziato la fragilità infrastrutturale della Liguria, che richiede un piano straordinario di investimenti per proseguire anzitempo la programmazione delle opere cantierate e cantierabili.
Terzo Valico e lettere di licenziamento
E’ stato respinto con 5 voti a favore (Mov5Stelle) e 26 contrari (maggioranza di centro destra, Pd, Rete a sinistra&liberaMente Liguria, Liguri con Paita) l’ordine del giorno, presentato da Alice Salvatore (Mov5Stelle) e sottoscritto da tutti i componenti del gruppo, che impegna la giunta a “indagare presso il Consorzio Cociv circa le reali motivazioni che stanno dietro le lettere di licenziamento ricevute e a comunicare prontamente quanto emerso sia alle organizzazioni sindacali sia all’Assemblea legislativa della Liguria e a intervenire immediatamente presso il Cociv o presso le ditte aggiudicatarie di pertinenza, affinché siano riviste le decisioni di licenziamento alla luce della grave crisi economica e sociale che colpisce la città di Genova e la Liguria per prevenire la sostituzione di maestranze genovesi proprio in un momento così critico”.
Dibattito sui due ordini del giorno
Le due votazioni sono state precedute da un lungo dibattito a cui ha assistito una delegazione di lavoratori impiegati nel Terzo Valico con i rappresentanti sindacali di categoria.
Giovanni Lunardon (Pd) ha ricordato che il primo ordine del giorno a favore del Terzo Valico era stato sottoscritto da tutti ti gruppi tranne il Mov5Stelle, già a margine della seduta precedente ma che la mancanza di unanimità dei firmatari ha impedito di votarlo una settimana fa. Secondo Lunardon con l’approvazione del documento il Consiglio regionale dà un segnale chiaro sul fatto che l’opera deve essere realizzata.
Angelo Vaccarezza (FI) ha ribadito che il sesto lotto del Terzo Valico deve essere finanziato nel 2018 per anticipare i tempi di costruzione dell’opera perché, in una situazione come quella creatasi dopo il crollo del ponte Morandi, è necessario – ha detto – anticipare la conclusione dell’opera. Vaccarezza ha sottolineato l’importanza di una compattezza politica fra tutti i gruppi nel sostenere il cantiere.
Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) ha ricordato l’impegno del sottosegretario al ministero delle infrastrutture Edordo Rixi per completare il Terzo Valico e accrescere i fondi destinati a Genova nella fase di conversione del decreto in legge. Il consigliere ha assicurato l’impegno del partito a livello governativo e parlamentare per completare l’opera.
Gianni Pastorino (Rete a sinistra &liberaMENTE Liguria) ha ricordato che il Terzo Valico è giunto a oltre il 30% della sua realizzazione e che sono disponibili buona parte dei fondi. Anche sulla base di queste considerazioni, ha sottolineato che l’opera va proseguita per assicurare lo sviluppo del porto di Genova e anche delle attività economiche delle regioni limitrofe
Giovanni Boitano (Liguri con Paita) ha ringraziato la delegazione di lavoratori impegnati nel Terzo Valico, che ha assistito ai lavori durante il dibattito sull’ordine del giorno, e ha dichiarato che è necessario approvare rapidamente il documento affinché il presidente della giunta Giovanni Toti sostenga l’opera presso il governo.
Matteo Rosso (FdI) ha criticato il fatto che il documento non sia stato approvato nella precedente seduta evitando, così, che i lavoratori venissero di nuovo in Consiglio e ha ribadito la piena convinzione che l’opera vada realizzata.
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha illustrato nel dettaglio l’ordine del giorno presentato dal suo gruppo spiegando che le lettere di licenziamento non sono scattate in seguito alla richiesta del ministro delle infrastrutture Toninelli di eseguire un’analisi sui costi e benefici dell’opera.
Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria) ha ringraziato i rappresentanti sindacali che hanno supportato la maggioranza affinché l’ordine del giorno sul Terzo valico sia approvato subito. Il consigliere ha ribadito che il presidente Toti e la maggioranza sono determinati a realizzare anche la Gronda e ha proposto che il Consiglio vada a Roma con i lavoratori per sostenere sia il Terzo Valico che la Gronda.
Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha ricordato che nell’ordine del giorno presentato dal gruppo nell’impegnativa è prevista la tutela dei lavoratori impiegati nel cantiere.
Francesco Battistini (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha criticato l’ordine del giorno presentato dal Mov5Stelle che, in realtà, – ha detto – non tutelerebbe i lavoratori.
Andrea Costa (Liguria Popolare-Noi con l’Italia) ha annunciato il voto favorevole all’ordine del giorno a sostegno del Terzo Valico. Costa ha criticato il movimento grillino, che metterebbe gli interessi del partito al posto degli interessi reali della Liguria e – ha aggiunto – i 5Stelle non sono adeguati a governare e a prendere decisioni per il Paese.
Valter Ferrando (Pd) ha ribadito che occorre finire il Terzo Valico per evitare, inoltre, anche lo spreco delle risorse già impegnate nell’opera.
Disegno di legge 216 “Variazioni al Bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2018-2020
Con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 13 contrari (minoranza) è stato approvato il Disegno di legge 216 “Variazioni al Bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2018-2020
Il provvedimento apporta alcune variazioni che, in base a nuove risorse vincolate e all’applicazione dell’avanzo di amministrazione, consentono di realizzare alcuni interventi. La manovra complessiva vale oltre 84,4 milioni derivanti prevalentemente da maggiori entrate di natura vincolata (circa 76,6 milioni) oltre che da applicazione di avanzo vincolato per 7,6 milioni, nel rispetto degli obiettivi di pareggio imposti al bilancio regionale dai vincoli di finanza pubblica per l’esercizio 2018.
Le principali voci riguardano l’adeguamento per 55,5 milioni delle previsioni di entrata e di spesa relative alla sanità rispetto ai valori stimati ed iscritti in sede di bilancio iniziale 2018; l’iscrizione di nuovi trasferimenti statali e comunitari per oltre 21 milioni di euro in particolare nel settore delle politiche sociali (10 milioni di euro), 7,3 milioni di euro per investimenti in campo sanitario derivanti dai risparmi sui risultati della gestione della spesa sanitaria; reiscrizioni di fondi vincolati per 4,8 milioni di euro in materia ambientale e 1,5 milioni per la protezione civile; 1 milione di euro per attività in materia di formazione professionale e apprendistato; 800 migliaia di euro per risorse destinate al servizio ed alle dotazioni informatiche dell’Ente; 338 migliaia di euro per manifestazioni di interesse rilevante tra le quali la Smart Cup; 140 migliaia euro per interventi di riqualificazione idraulica e idrogeologica; 160 migliaia di euro a favore dei centri di formazione integrata; 50 migliaia di euro per il commercio equo solidale.
Nel dibattito sono intervenuti Marco De Ferrari (Mov5Stelle), che ha espresso critiche al provvedimento
Anche Giovanni Lunardon (Pd) ha espresso un parere negativo su diverso aspetti del disegno di legge..
Il presidente della Giunta Giovanni Toti, rispondendo alle obiezioni presentate durante il dibattito del mattino dal consigliere Tosi, circa la difficoltà di visionare i documenti relativi alle disponibilità di bilancio, ha rilevato che il Consiglio decide in autonomia sull’organizzazione dei lavori e sulla gestione dei documenti trasmessi dalla giunta.
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha ribattuto al presidente Toti ribadendo la difficoltà da parte dei consiglieri di accedere agli atti di bilancio della giunta.
Sergio Rossetti (Pd) ha illustrato i tre emendamenti presentati dal gruppo: il primo chiedeva di trasferire 30 mila euro a favore delle storiche associazioni dei disabili, il secondo prevedeva un fondo di 2 milioni di euro per costituire un Fondo speciale per l’emergenza Morandi a favore delle famiglie e delle imprese danneggiate dal crollo del ponte; il terzo chiedeva di riconoscere alle pubbliche assistenze impegnate nel servizio di trasporto di malati sulla rete ligure la compensazione dei pedaggi autostradali attraverso un fondo di 300 mila euro.
I tre emendamenti sono stati respinti dalla maggioranza
Risorse destinate alle azioni connesse agli interventi in merito alle malattie rare
Il consiglio regionale con 14 voti a favore (minoranza) e 16 contrari (maggioranza di centro destra) ha respinto un ordine del giorno presentato da Sergio Rossetti (Pd) e sottoscritto dai colleghi del gruppo Giovanni Lunardon, Valter Ferrando, Luca Garibaldi, Giovanni Barbagallo e Luigi De Vincenzi e da Gianni Pastorino (Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria) che impegna la giunta a destinare le risorse impegnate per garantire l’aumento del 15% dello stipendio dei dirigenti della aziende sanitarie liguri a favore delle azioni connesse agli interventi in merito alle malattie rare”
Servizi di assistenza sul territorio a seguito del crollo del ponte Morandi.
Con 13 voti a favore (minoranza) e 16 contrari (maggioranza di centro destra) il Consiglio regionale ha respinto una mozione, presentata da Giovanni Lunardon (Pd), e sottoscritta da tutto il gruppo che impegnava la giunta a potenziare i servizi ambulatoriali e domiciliari nel Distretto sociosanitario 10 Valpolcevera e Valle Scrivia e nei Distretti 8 Ponente e 9 Medio Ponente; ad avviare nel Distretto 10 un laboratorio sanitario per pazienti cronici con l’attivazione di case manager; a potenziare le attività assistenziali e di diagnostica della piastra ambulatoriale Frugone a Busalla; a riconoscere la priorità della Casa della Salute della Valpolcevera individuando le risorse necessarie per lo studio di fattibilità con la ASL 3 e procedere alla realizzazione dell’opera condividendo la scelta del sito con il Comune di Genova, il Municipio V Valpolcevera e le parti sociali. Il documento, infine, chiede il potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare e ambulatoriale dell’ex ospedale Pastorino di Bolzaneto, e la realizzazione di un servizio di Day Hospital psicologico a favore dei malati oncologici da parte della associazione Gigi Ghirotti.
L’assessore alla sanità Sonia Viale aveva invitato i proponenti a ritirare alcuni punti della mozione, in quanto – ha detto- sono già stati attuati dalla giunta regionale.






