
Presentazione del romanzo “Una nevicata memorabile” del giornalista Olivio Romanini, che si terrà venerdì 26 ottobre alle ore 19 al Grand Hotel Majestic già Baglioni. Modererà la presentazione Eric Sylvers, corrispondente in Italia del Wall Street Journal.
Una nevicata memorabile costringe Manfredi a passare qualche giorno in una casa in collina, bloccato dalla neve e riscaldato solo dal fuoco della
legna. Una fermata della vita che diventa l’occasione per pensare al tempo passato e per risalire la corrente no a Posto Magico, il minuscolo
luogo dove è venuto al mondo.
È lì, in mezzo a tutto quel bianco di cui non si vede la ne, che Manfredi comincia un lungo racconto ai suoi gli, all’inizio del girone di ritorno
della sua vita, ed è lì che si accorge che si è fermato, che sta vivendo ordinariamente i suoi giorni come se avesse davanti a sé un tempo in nito.
Dev’essere per questo che prende in mano la lista dei sogni che aveva scritto a vent’anni e capisce che è il momento per cancellarne uno: andrà
in America a seguire la campagna elettorale per le elezioni presidenziali. Viaggia lungo la costa Est tra New York, Miami, la Florida, Washington,
Philadelphia e ancora New York. E lì continua a dipanare il lo di quella storia che vuole raccontare ai suoi gli, per rimuovere tutti i tronchi che
ostacolano il passaggio dell’acqua nel ume del suo tempo.
Nel lungo viaggio tra Posto Magico, Bologna e l’America, spunta sempre la neve, una neve che nella vita spesso lo ha protetto, ma che è stata
matrigna quando si è macchiata di rosso in un giorno d’inverno. Solo il ritorno del sole potrà permettere a Manfredi di liberarsi da questo manto
candido per rimettere le cose in equilibrio.
OLIVIO ROMANINI, nato a Parma, bolognese d’adozione, è caporedattore del “Corriere di Bologna”, il dorso del “Corriere
della Sera”. Quando era più giovane ha pubblicato una raccolta di poesie, una favola per bambini e un romanzo.
Per Minerva ha scritto, insieme ad altri giornalisti, il saggio Lo chiamavano Tex sugli anni di Sergio Co erati a Bologna.
Sposato, tre gli, ama la neve quasi come il calcio.







