Oggi ho presentato un Art. 54 sull’ ipotesi di organizzare il capodanno di Genova nei quartieri della zona rossa al fine di rilanciare il commercio e la socialità di quartieri feriti a morte, per altro scelta pensata e costruita con molte associazioni e commercianti del territorio…
La risposta che mi è stata data dall’ assessore comunale di competenza mi ha fatto rabbrividire, a tal punto che se fossi un consigliere di opposizione avrei replicato giù duro come mio costume in decenni di opposizione al municipio centro ovest, per altro una risposta letta in modo impersonale e che nulla aveva a che fare con la richiesta.
Richiesta legittima da parte di quartieri che hanno subito anni di servitù e degrado anche a causa delle non scelte delle gestioni delle civiche amministrazioni precedenti.
Riconosco gli sforzi di alcuni assessorati alle mie continue rimostranze su commercio, sicurezza, illuminazione, progetti del patto periferie, occupazioni abusive come lo Zapata o le cancellate di piazza Settembrini, mi sta anche bene che vengano organizzati dei mercatini di Natale di livello, richiesta per altro sempre mia e del presidente del Municipio Falcidia, ma non ammetto una non risposta su un quesito netto, perché ci dobbiamo chiarire su un punto, vogliamo rilanciare Sampierdarena e Certosa sempre o lo si fa a corrente alternata?
Davide Rossi






