Matera sarà Capitale europea della cultura 2019.
La Basilicata, con tutti i suoi Comuni, ospiterà numerose iniziative che partiranno subito dopo la cerimonia d’apertura dell’evento, in programma il 19 e 20 gennaio, con la co-organizzazione della Rai. L’Uisp Basilicata ha deciso, vista la portata dell’evento, di organizzare conferenze stampa in differenti città italiane presentando i suoi progetti per Matera 2019. Una di queste si è tenuta lunedì 22 ottobre a Roma, presso la Federazione Nazionale della Stampa. In questa occasione abbiamo avuto la possibilità di incontrare e intervistare Michele di Gioia, presidente Uisp Basilicata e responsabile nazionale politiche educative Uisp, e Serafino Paternoster, responsabile comunicazione Matera 2019.
Michele Di Gioia, qual è il ruolo dell’Uisp in Matera 2019?
“Uisp è co-produttore, insieme alla fondazione Matera-Basilicata 2019, di un progetto che si chiama “Open Playful Space” che mette al centro il gioco, lo sport e le attività artistiche come strumento e momento di trasformazione sociale. Un alto valore educativo, un alto valore di trasformazione e partecipazione che coinvolgerà i cittadini in un momento particolare per la città e per il nostro paese”.
Le iniziative Uisp inizieranno il 23 novembre con l’inaugurazione dello Sport Film Festival di Matera.
“E’ l’ottava edizione di questo evento. L’intento è quello di raccontare, ancora una volta, quanto lo sport sia un fenomeno sociale e sia capace di raccontare storie di vita che durante il festival prenderanno forma e saranno analizzate in tanti momenti. Vi saranno anche approfondimenti e momenti dedicati ai 70 anni della nostra associazione. Lo sport quindi al centro di un fenomeno culturale che Matera, in questo momento, sta portando verso una tappa fondamentale. Al Film Festival avremo, inoltre, due titoli presentati a Venezia nell’ambito del concorso “Migrarti” e alcune novità legate al tema della disabilità. Racconteremo il mondo sportivo sociale che a noi piace e che vogliamo sia sempre più presente nelle politiche del nostro paese”.
Serafino Paternoster, di che cosa tratta il progetto Matera 2019?
“È un progetto complesso – risponde Paternoster – A tutti gli effetti sarà una piattaforma finalizzata a mettere a disposizione dei cittadini gli strumenti per arricchire le proprie competenze. Questa è la missione di Matera 2019 che pone al centro non tanto lo spettacolo ma le persone, l’infrastruttura più importante di un territorio”.
Perché bisogna venire a Matera nel 2019?
“Bisogna venire per vivere la città e per diventare abitante temporaneo di Matera. Per questa ragione, metteremo a disposizione un passaporto dal costo di 19 euro che consentirà a tutti i cittadini di vivere ogni giorno 5 esperienze diverse. Ci saranno inoltre specifici itinerari per conoscere la storia di Matera e avere uno sguardo nel futuro”.
Siamo all’interno della Federazione Nazionale della Stampa. Quanto puntate su una comunicazione che sia veritiera e in grado di illuminare le periferie sociali?
“Nel Sud mancano grandi centri di comunicazione che, in Italia, si trovano prevalentemente a Roma. Nonostante ciò, abbiamo trovato partner molto importanti che ci aiuteranno in questo percorso. Tra questi Radio 3, con cui organizziamo da otto anni una manifestazione dal nome Materadio dove trasmettiamo dal vivo eventi e confronti con grandi intellettuali. Sul fronte della comunicazione abbiamo partner come la Rai ed Euronews”. (di Sergio Pannocchia)
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