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IL TÈ DELLA DUCHESSA

Domani, mercoledì 7 novembre presso il Salone dei Congressi (ingresso via Volta 8) dalle ore 15.30 alle 17.00, nuovo appuntamento con il ciclo di incontri dal titolo “Il Tè della Duchessa”.

In occasione del consueto appuntamento mensile con il “Tè della Duchessa” verrà affrontato il tema “L’unione dà la forza” assieme al dott. Massimo Luzzani Dirigente responsabile della S.S.D. Cure Palliative dell’ E.O. Ospedali Galliera.

Si celebra quest’anno la XIX edizione della Giornata di San Martino, istituita dalla Federazione Cure Palliative Onlus nel 1999, con il duplice scopo di informare la popolazione sui valori delle Cure Palliative e contemporaneamente rivolgere alle Istituzioni delle precise istanze.

La data dell’11 novembre è stata scelta perché si riallaccia alla leggenda di Martino, giovane soldato di Pannonia, che più di 1.500 anni fa, per aiutare un vecchio sfinito dalla stanchezza e dal freddo, gli offrì metà del suo mantello tagliandolo con la spada.

Si narra che dopo quest’atto di spontanea generosità all’improvviso il tempo mutò, il cielo si schiarì e l’aria si fece incredibilmente mite: era l’Estate di S. Martino.

Il termine palliativo ha la radice etimologica nel latino “pallium” = mantello e il senso di coprire, avvolgere, proteggere (come in un mantello) è quello che più si avvicina al suo significato.

«Negli ultimi 20 anni le cure palliative – spiega il dott. Luzzani – si sono affermate come risposta più efficace alle esigenze dei malati inguaribili, la legge 38/2010 rappresenta un’eccellenza a livello internazionale, gli Hospice sono passati da 5 a 234 e le Unità di cure palliative sono 118 in tutto il Paese. Eppure molto resta ancora da fare, perché la scarsa omogeneità nella distribuzione delle reti di cure palliative sul territorio nazionale impedisce ancora di fatto al 50-60% dei malati inguaribili di tumore di accedere ad una “vera presa in carico”. Questa situazione, ancora a “macchia di leopardo” nel nostro Paese dipende dal fatto che non tutte le regioni sono state sollecite nell’attuare i dettami della legge 38/2010 in modo capillare, garantendo a tutti i malati inguaribili l’accesso a questa forma di assistenza».

Quest’anno si celebra anche la ricorrenza del centenario della nascita di Cicely Saunders, infermiera, assistente sociale ed infine medico, a cui dobbiamo l’origine delle cure palliative moderne. Cicely Saunders è universalmente considerata la fondatrice dell’hospice moderno, luogo in cui si praticano le cure palliative, cioè “cure attive e globali che hanno per obiettivo il miglioramento della qualità di vita, quando aumentare o salvaguardare la sua quantità non è più possibile o attuabile, e si propongono di intervenire sulle dimensioni fisiche, psicologiche, sociali e spirituali della sofferenza”.

Il programma Hospice, come modernamente viene considerato oggi, coniuga l’applicazione delle cure palliative nei diversi setting assistenziali, dove vengono accolti i pazienti che sono affetti da una patologia cronica degenerativa inguaribile, da accompagnare lungo tutta la storia naturale della loro traiettoria di malattia, possibilmente fin dalle fasi più precoci in modo tale da privilegiare sempre il miglioramento della loro qualità di vita.

In questa giornata si informerà su come l’unione di forze diverse, con lo stesso obiettivo “il Paziente”, possa favorire una “precoce presa in carico” e soprattutto una più efficace ed efficiente cura ed assistenza.

Lo storico Salone dei Congressi dell’E.O. Ospedali Galliera accoglierà i genovesi in un’atmosfera familiare, offrendo loro una buona tazza di tè accompagnata da gustosi pasticcini. A tal proposito, sponsor de ‘Il Tè della Duchessa’ saranno il biscottificio Grondona e la ditta di tè e infusi M.Franco Ravano.