Il Liceo Chiabrera Martini, in collaborazione col Dipartimento di Italianistica dell’Università di Genova e col Comune di Savona organizza un ciclo di conferenze dedicate alla letteratura ligure tra Ottocento e Novecento, curato dal prof. Pier Luigi Ferro e aperto alla cittadinanza interessata.
Si tratta di una appassionante ricognizione, affidata ad alcuni dei maggiori studiosi del settore, su alcuni scrittori e snodi letterari fondamentali nella fase che accompagna l’ingresso della società italiana nella società industriale e di massa, nel corso dei decenni che immediatamente precedono la Grande Guerra.
Figure come Gaspare Invrea alias Remigio Zena, poeta e narratore – riscoperto a partire dagli anni Ottanta grazie al memorabile allestimento scenico del romanzo verista genovese La bocca del lupo, con la straordinaria interpretazione di Lina Volonghi – come Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, personalità geniale e tormentata, giornalista de «Il Lavoro» e poeta, considerato da Montale il «padre dei cantori liguri», ossia di ciò che è stata definita la linea ligure della lirica italiana novecentesca, hanno saputo dipingere con le loro parole il paesaggio naturale e umano della nostra regione, affrontando insieme i grandi temi morali ed estetici della cultura italiana ed europea del loro tempo.
Come del resto fece il finalese Giovanni Boine, critico intransigente, autore di prose memorabili come La crisi degli olivi in Liguria e i Frantumi lirici, primo scopritore del talento poetico di Camillo Sbarbaro; un intellettuale e un poeta attraversato da una «germinale inquietudine» tra vita, religione e letteratura.
La rivista di Oneglia «La Riviera Ligure» dei fratelli Novaro, legata alla manifattura dell’olio Sasso, ha rappresentato poi un’interessante esperienza di divulgazione letteraria e di sinergia tra il mondo dell’industria e quello della cultura, ospitando nelle sue pagine firme come quella di Pirandello, Pascoli, Ungaretti, Sbarbaro, Deledda, Gozzano e molti altri, tra i quali gli stessi Ceccardi e Boine, i cui scritti furono spesso corredati dalle illustrazioni di artisti quali Plinio Nomellini ed Edoardo De Albertis.
Un interessante itinerario, dunque, sulla cultura del nostro territorio che consentirà di riflettere anche come le ragioni delle identità locali siano sempre legate, nelle loro più profonde ragioni, al più ampio contesto italiano ed europeo.
Gli incontri avranno luogo nella Sala Rossa del Comune di Savona secondo questo calendario:
Remigio Zena narratore e poeta
prof. Lorenzo Coveri e prof.ssa Manuela Manfredini
lunedì 19 novembre 2018 ore15.30
«La Riviera Ligure», una rivista tra Ottocento e Novecento
prof. Pino Boero
lunedì 3 dicembre 2018 ore 15.30
Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, il «padre dei cantori liguri»
prof. Stefano Verdino e dott. Giuseppe Marcenaro
Venedì 18 gennaio 2019 ore 15.30
Giovanni Boine: plausi, botte e frantumi
dott.ssa Veronica Pesce
venerdì 8 febbraio 2019 ore 15.30
Le letture dei brani presentati durante le conferenze saranno a cura del laboratorio di scrittura letteraria e interpretazione de I Coribanti del Liceo Chiabrera Martini di Savona
Irene Badaloni Luca Bogliacino Keisi Brahimaj Matilde Dalmazzo Marco Elba Alessia Spotorno Laura Zecca
Remigio Zena narratore e poeta tra Scapigliatura e Verismo
Lorenzo Coveri – Manuela Manfredini
Lunedì 19 novembre 2018 ore 15.30
La Riviera Ligure: una rivista tra Ottocento e Novecento
Pino Boero
Lunedì 3 dicembre 2018 ore 15.30
Ceccardo Roccatagliata Ceccardi: il «padre dei cantori liguri»
Giuseppe Marcenaro – Stefano Verdino
Venerdì 18 gennaio 2019 ore 15.30
Giovanni Boine: plausi, botte e frantumi
Veronica Pesce
Venerdì 8 febbraio 2019 ore 15.30
Sala Rossa del Comune di Savona
Gli incontri sono aperti alla cittadinanza
Letture a cura del laboratorio di scrittura letteraria e interpretazione de I Coribanti
Irene Badaloni Luca Bogliacino Keisi Brahimaj Camilla Di Biase Matilde Dalmazzo Marco Elba
Alessia Spotorno Laura Zecca
Profilo dei relatori
Pino Boero, è stato professore ordinario all’Università di Genova, dove ha rivestito il ruolo di
Preside di Facoltà a Scienze della Formazione dal 2002 al 2008. Come giornalista, ha collaborato a
quotidiani («Il Secolo XIX» e «L’Unità») e periodici («Riforma della Scuola.», «Folio», «La Vita
Scolastica»). E’ stato assessore alla Scuola, Sport e alle Politiche Giovanili del Comune di Genova
dal 2012 al 2017. Si è occupato in numerosi studi e convegni di letteratura per l’infanzia e per i
giovani (Salgari, De Amicis, Rodari) e di autori novecenteschi (Pierangelo Baratono, Deledda ecc.).
Ha particolarmente studiato «La Riviera Ligure», curando con E. Villa, nel 1975, un’antologia
dedicata alla rivista (Treviso, Canova) e l’anno successivo gli Indici della stessa (Milano,
Scheiwiller). Ha inoltre studiato i carteggi dei letterati con il periodico onegliese, pubblicandoli in
quattro volumi, gli ultimi in collaborazione con studiosi genovesi (Roma, Edizioni di Storia e
Letteratura, 1980-2003).
Lorenzo Coveri è stato professore ordinario di Linguistica italiana nell’Università di Genova. Ha
insegnato anche nelle Università della Calabria, di Pavia, nell’Università per Stranieri di Siena e,
come visiting professor, nella Italian School del Middlebury College, nella Ohio State University,
nella Università Federale di Rio de Janeiro e nelle Università di Turku, Helsinki, Lund e Stoccolma.
I suoi interessi scientifici vertono principalmente sulla dialettologia, romanza, italiana e ligure, sulla
sociolinguistica dell’italiano contemporaneo, con particolare attenzione alla comunicazione
giovanile e al linguaggio dei mezzi di comunicazione di massa (cinema, radiotelevisione,
canzone, new media), sul lessico alimentare, sull’onomastica letteraria, sulla didattica dell’italiano
come lingua prima e lingua seconda. In questi settori ha pubblicato circa duecento tra volumi, saggi,
articoli e recensioni. I suoi ultimi lavori sono i volumi Una lingua per crescere. Scritti sull’italiano
dei giovani (Firenze, Cesati, 2014) e (con Vittorio Coletti) Da San Francesco al rap. L’italiano
della musica (Firenze-Roma, Accademia della Crusca-La Repubblica). Una raccolta di suoi saggi
su Una lingua per cantare. Scritti sull’italiano della canzone è in corso di stampa (Roma, Aracne).
E’ tra l’altro fondatore e direttore responsabile della RID, «Rivista Italiana di Dialettologia» e
collabora regolarmente alle attività e alle pubblicazioni dell’Accademia della Crusca. E’
Accademico corrispondente nella Classe di Lettere dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere.
Giornalista pubblicista, ha collaborato alle pagine culturali de «Il Secolo XIX» di Genova e a
trasmissioni radiotelevisive nazionali e locali. È stato consulente sul dialetto genovese per la celebre
messa in scena de La bocca del lupo di Remigio Zena con la regia di Marco Sciaccaluga (Teatro di
Genova 1980)
Manuela Manfredini è professore associato di ‘Linguistica italiana’ presso la Facoltà di Lingue e
Letterature Straniere. Si è occupata di questioni di lessicologia e di metrica del secondo Ottocento e
del Novecento, di italiano contemporaneo e di italiano televisivo. Ha partecipato a convegni,
seminari, presentazioni tra cui il VI Convegno Internazionale ASLI (Università di Modena e Reggio
Emilia); il Seminario di Aggiornamento per docenti polacchi di Italiano L2 (Università di
Varsavia); il XII Congresso internazionale SILFI (Università di Helsinki). Ha tenuto per
affidamento i corsi di ‘Lingua italiana per stranieri’, ‘Linguistica italiana’ e ‘Storia della lingua
italiana’ e attualmente è titolare del corso ‘Linguistica italiana B’. E’ referente per la Facoltà di
Lingue e Letterature Straniere del progetto ‘Scuola di italiano’, rivolto a studenti stranieri non
comunitari dell’Università di Genova. Dal 2003 si occupa della redazione generale e della struttura
delle voci del dizionario Sabatini-Coletti. Dizionario della Lingua Italiana (RCS Libri). Ha curato
l’edizione critica de Il Libro delle Figurazioni Ideali di Gian Pietro Lucini (Roma, Salerno Editrice,
2005) cui è stato assegnato il “Premio Moretti” nel 2007. Si è occupata frequentemente di autori tra
Ottocento e Novecento (Zena, Boine, Farfa, Gozzano e altri). Suoi saggi sono usciti in volume e
riviste, tra cui «Studi di lessicografia italiana, «Stilistica emetrica italiana», «Studi linguistici
italiani», «La Rassegna della Letteratura Italiana», «Istmi», «Resine». Ha partecipato nel 2017 al
Convegno di Studi genovese dedicato a Remigio Zena nel centenario della morte (2017)
occupandosi di Lingua e stile delle Poesie.
Giuseppe Marcenaro scrittore, saggista e giornalista, ha collaborato con «La Stampa», «Il Secolo
XIX», «Venerdì di Repubblica», «Il Foglio», «Il Lavoro», «L’Europeo» e molti altri periodici
italiani. Ha scritto diverse biografie, tra cui quella di Montale (B. Mondadori, 1999) e di Giovanni
Ansaldo (Il Mulino, 2000). Tra i suoi ultimi saggi Una sconosciuta moralità. Quando Verlaine
sparò a Rimbaud, Bompiani, 2013 (Premio Acqui Storia 2013) Wunderkammer, Aragno, Torino
2013 (Premio Estense 2014) Daguerréotype, Aragno, 2016 e I padroni dei miei libri, ed. Henry
Beyle, 2016. Ha curato numerose e importanti mostre dedicate all’arte e alla letteratura, alcune delle
quali in collaborazione con Pietro Boragina, tra cui ricordiamo Roma con gli occhi di Stendhal,
Roma, Complesso del Vittoriano, 2006, Russia & URSS: Arte, Letteratura, Teatro – 1905-1940,
Genova, Palazzo Ducale, 2006-2007; Ferdinando Scianna; Occhio quadrato – Alberto Lattuada
fotografo e cineasta; Federico Patellani; Fermi tutti…Clic!, queste ultime al Palazzo della
Meridiana di Genova, nel 2014. Il suo ultimo libro è Dissipazioni (Milano, Saggiatore, 2018). Ha
curato l’edizione delle Poesie di Ceccardo per l’editore Diabasis di Reggio Emilia nel 1993.
Veronica Pesce è ricercatrice prosso l’Università di Genova. Si è occupata in numerosi studi
soprattutto della letteratura italiana dell’Ottocento e del Novecento, curando l’edizione dei
Frantumi di Giovanni Boine (Genova, San Marco dei Giustiniani, 2007) e di Murmuri ed Echi di
Mario Novaro (Genova, San Marco dei Giustiniani, 2011). Per lo stesso editore, nel 2012 ha curato
l’edizione delle Lettere a Mario Novaro di Camillo Sbarbaro (2012). Ha inoltre curato, insieme ad
altri studiosi, l’edizione delle Lettere a «La Riviera Ligure» (vol. IV 1913, Roma, Edizioni di Storia
e Letteratura, 2013)
Stefano Verdino (Genova, 1953) è professore ordinario di Letteratura italiana dell’Università di
Genova. Ha collaborato a «L’Indice», «Il Secolo XIX», «Poesia» e numerosi altri periodici e
riviste, nonché, come redattore o direttore a «Nuova Corrente», «il verri» e «Resine». E’ autore di
numerosi saggi critici e monografie dedicati alla leteratura italiana del Manierismo e dell’Otto-
Novecento, tra cui Genova reazionaria. Una storia culturale della restaurazione (Torino,
Interlinea, 2012); Tragedia (Guida, 2012). Ha curato la recente edizione del carteggio Camillo
Sbarbaro – Carlo Bo, Lettere e dediche (1930-1964), Genova, San Marco dei Giustiniani, 2016. Si è
occupato di Ceccardo in alcuni scaggi, come quello su Ceccardo e i simbolisti (2012) e su Ceccardo
e lo “Svegliarino” di Carrara (2009)
a cura di Pier Luigi Ferro






