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CONSIGLIO REGIONALE

Istituzione dell’Albo regionale dei comuni aderenti al “Baratto amministrativo”

E’ stata approvata all’unanimità la proposta di legge 124, firmata  da Giovanni De Paoli, (Lega Nord Liguria-Salvini) e Andrea Costa (Liguria Popolare-Noi con l’talia)  “Istituzione dell’Albo regionale dei comuni aderenti al Baratto amministrativo”
La proposta di legge prevede la creazione di un Albo in cui saranno registrati i Comuni che intendono adottare la formula del “Baratto Amministrativo”. La proposta di legge stabilisce che il Comune aderente è obbligato a redigere un formale progetto per il contribuente, identificando il periodo e gli obiettivi di lavoro; dovrà, inoltre, controllare il raggiungimento dell’obiettivo e il regolare svolgimento del lavoro stesso. L’Amministrazione Comunale dovrà redigere un piano di scomputo delle imposte a favore del contribuente singolo che presta la propria opera. La durata giornaliera di impegno civico del cittadino deve rispettare le normative sul lavoro. L’Albo dovrà essere istituito dalla Giunta regionale entro 180 giorni dalla pubblicazione della legge sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria.  L’istituto in questione prevede che i Comuni definiscano con un’apposita delibera i criteri e le condizioni per realizzare interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati. Gli interventi possono riguardare pulizia, manutenzione e abbellimento di aree verdi, piazze, strade; interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, ma sempre con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati e, in genere, di valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia di questi interventi, i Comuni deliberano riduzioni o esenzioni di tributi. L’esenzione è concessa per un periodo limitato e definito, per specifici tributi e per attività individuate dai Comuni. Le riduzioni sono concesse prioritariamente a comunità di cittadini costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute.
Approvati alcuni emendamenti presentati da De Paoli in aula: un emendamento stabilisce che la Regione concede contributi ai Comuni che attuano il baratto amministrativo nei limiti degli stanziamenti di bilancio; un altro stabilisce che gli oneri finanziari derivanti dall’attuazione della legge trovano copertura per il 2018 con 10 mila euro prelevato dal capitolo Fondi e Accantonamenti” e che agli oneri per gli esercizi successivi si provvederà con legge di bilancio.
Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria-Salvini) ha spiegato: «Questa legge vuole andare incontro ai Comuni e rappresenta un passo in avanti per una migliore manutenzione del territorio. Mi auguro che molti Comuni aderiscano. Quest’anno saranno impegnati 10 mila euro ma – ha aggiunto – chiedo che il fondo sia aumentato nei prossimi anni». De Paoli ha aggiunto: «La mia iniziativa intende valorizzare il rispetto del territorio. Spesso la mancata manutenzione del territorio e delle strade, dovuta alle ristrettezze finanziarie dei Comuni, causa danni molto gravi. Questa legge, dunque,  permette di risparmiare cifre molto considerevoli, che andrebbero spese per rimediare ai danni provocati dal dissesto idrogeologico affidando, invece, piccoli  interventi di prevenzione ai cittadini».
Prima della presentazione degli emendamenti da parte di de Paoli, aveva provocato perplessità in alcuni consiglieri di minoranza l’utilizzo di 10 mila euro previsti nel testo per l’attuazione della legge. Le obiezioni erano state sollevate da Fabio Tosi, Alice Salvatore e Marco De Ferrari del Movimento5Stelle, e da Sergio Rossetti (Pd).
Andrea Costa (Liguria Popolare-Noi con ltalia) ha spiegato: «I 10 mila euro stanziati subito sono risorse contenute ma che permettono alla Regione di incentivare i Comuni ad adottare questa legge, che rappresenta, invece, un’importante opportunità. Io parlo da amministratore che conosce le difficoltà dei Comuni: una minor entrata – ha aggiunto – si può trasformare in servizi sul territorio e, contemporaneamente, permette ad una famiglia in difficoltà economica di estinguere un debito. Questa proposta di legge, quindi, rappresenta anche una misura di natura sociale e di sostegno alla famiglia. Anche questa – ha sottolineato –  è politica».
Gianni Pastorino (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha condiviso l’impostazione di Costa: «Ritengo che, quando si fa una legge che va nella direzione giusta, occorre stanziare una cifra anche piccola che ne garantisca l’applicazione piuttosto che avere una norma vuota, anche facendo una forzatura» ha detto riferendosi a eventuali ricorsi della Corte dei Conti.
Francesco Battistini (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha annunciato il voto favorevole: «Non mi oppongo alla spesa pubblica se va nella direzione giusta e se rappresenta una forma di incentivazione per i Comuni ad andare incontro alle esigenze delle famiglie in difficoltà fornendo una sorta di aiuto sociale indiretto».
Gianni Boitano (Liguri con Paita) ha dichiarato il voto favorevole: «I sindaci dei piccoli Comuni ogni giorno devono affrontare sempre maggiori difficoltà economiche e, grazie all’emendamento che prevede contributi regionali, ritengo che il provvedimento debba essere approvato a larga maggioranza».
Fabio Tosi (Mov5Stelle): «Voteremo a favore di questa legge per dare gambe ai Comuni dove non riescono ad arrivare. La legge sul baratto amministrativo esiste dal 2014  ma – ha detto – non aveva trovato finora adesioni in Liguria. Speriamo che questo provvedimento sia davvero di stimolo per mettere i Comuni nelle condizioni diavviare dei progetti».
Alice Salvatore (Mov5Stelle): «Le modifiche introdotte al testo attraverso gli emendamenti rappresentano un impegno concreto da parte della Regione che fornirà i contributi a sostegno di questa iniziativa. Adesso occorre vigilare come saranno spesi questi 10 mila euro  destinati ai Comuni».
Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha condiviso la posizione assunta da Salvatore: «Ora abbiamo un testo che prevede aiuti concreti  ai Comuni che intendono darsi regole per applicare il baratto amministrativo».
Sergio Rossetti (Pd) ha annunciato il voto favorevole agli emendamenti presentati da De Paoli e ha annunciato il voto favorevole. All’inizio della seduta aveva manifestato perplessità  sull’utilizzo dei 10 mila euro: «Mi domando come non può essere in grado la Regione con i propri uffici di gestire l’albo previsto nella proposta di legge». E aveva chiesto chiarimenti sull’utilizzo dei fondi  proponendo un rinvio in commissione.
 Claudio Muzio (FI) ha dichiarato: «Con questo provvedimento si fornisce ai Comuni un tipo di servizio diverso. Ringrazio De Paoli, che da amministratore, – ha detto – conosce i problemi del territorio e delle famiglie e ha presentato questa importante iniziativa».
Franco Senarega (Lega Nord Liguria Salvini) ha annunciato il voto favorevole perché «questa proposta di legge fotografa un’esigenza reale».
Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria) ha annunciato voto favorevole: «Ora sta a noi – ha aggiunto – mettere in grado i Comuni di attuare questa opportunità che rappresenta una soluzione concreta per le famiglie e anche per le amministrazioni locali».
Valter Ferrando (Pd) ha annunciato voto favorevole e ha riconosciuto a De Paoli  «la capacità, in quanto amministratore, di sapere interpretare le esigenze del territorio»

 

Finanziare il “Baratto amministrativo” con il fondo vitalizi degli ex consiglieri. Il Consiglio ha approvato con 28 voti a favore e un astenuto (Lilli lauro del gruppo Giovanni Toti Liguria) l’ordine del giorno presentato da Francesco Battistini e da Gianni Pastorino di Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria, che impegna la giunta a valutare di attingere, con lo scopo di favorire i Comuni ad aderire all’istituto del Baratto amministrativo, al fondo istituito dal “Contributo di solidarietà” prelevato dai vitalizi degli ex consiglieri regionali e a proporre forme di incentivazione ai Comuni da finanziare attingendo appunto al Fondo.
Lauro prima del voto ha definito il testo troppo generico e ne aveva chiesto un rinvio nella competente commissione Bilancio per approfondimenti ed evitare – ha detto –che i cittadini lo ritenessero solo un atto di propaganda.

Potenziamento della mobilità a seguito del crollo del Ponte Morandi
Approvata all’unanimità la mozione presentata da Paolo Ardenti (Lega Nord Liguria-Salvini), e sottoscritta dai colleghi del gruppo Alessandro Puggioni e Vittorio Mazza e da Andrea Costa (Liguria Popolare-Noi con l’Italia) che impegna la giunta a continuare nell’azione di verifica delle esigenze di mobilità di lavoratori e studenti e a richiedere, nelle more della conversione del decreto, il potenziamento dei collegamenti ferroviari coinvolti nel perdurare dell’emergenza dal crollo del ponte Morandi. Nel documento si rileva che in seguito al crollo si è verificata una gravissima situazione che interessa sia la mobilità cittadina che i collegamenti con il resto della Regione e del Paese e che è di primaria importanza per gli abitanti delle zone interessate dal disastro, per i lavoratori e gli studenti che si recano nel centro di Genova, per le aziende operanti nelle aree colpite, per gli operatori del Porto di Genova, che vengano poste in campo, con urgenza, soluzioni per decongestionare il traffico.
Approvati un emendamento di Ardenti e uno di Lunardon (Pd)

Implementazione del servizio Navebus
Approvato all’unanimità l’ordine del giorno, presentato da Marco De Ferrari (Mov5Stelle) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad avviare quanto prima un tavolo di lavoro Autorità Portuale, AMT, i municipi interessati e il Comune di Genova per trovare fonti di copertura economica utili all’implementazione e all’ampliamento del servizio navebus.
Approvato un emendamento di De Ferrari.

Completamento dei lavori al nodo ferroviario di Genova
Approvato all’unanimità l’ordine del giorno, presentato da Alice Salvatore (Mov5Stelle) e sottoscritto da tutti i componenti del gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi per far sì che i lavori relativi al nodo ferroviario di Genova possano concludersi nel più breve tempo possibile. Nel documento si ricorda che, dopo le difficoltà del periodo 2016-2017 dovute alla risoluzione del contratto tra RFI e il consorzio aggiudicatario, i lavori sono ripartiti e il 23 ottobre 2017 Aldo Isi, direttore investimenti di Rfi, affermava: «Il 2021 dovrebbe essere la data giusta per concludere i lavori anche se i cantieri dovranno, in qualche modo, dare i primi risultati, per fasi già a partire dal 2018-2019».

Attivazione di un tavolo Regione-Aziende trasporti per arrivare a una tariffa integrata.
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Alice Salvatore (Mov5Stelle) e sottoscritto da tutti i componenti del gruppo, che impegna la giunta ad attivare con sollecitudine un Tavolo di lavoro tra Regione Liguria, le aziende di trasporto pubblico locale e i Comuni interessati al fine di prevedere una tariffazione integrata che agevoli gli spostamenti lungo la Val Polcevera. Nel documento si rileva che, in seguito al crollo del ponte Morandi, è necessario scongiurare l’utilizzo da parte dei cittadini di mezzi privati per gli spostamenti, ma è doveroso al tempo stesso garantire la funzionalità dei collegamenti, incentivando il trasporto pubblico: in questo senso sarebbe opportuno – si legge nel documento – che gli abitanti di Campomorone, Sant’Olcese, Serra Riccò, Mignanego e Ceranesi possano usufruire di tariffe agevolate e/o di una tariffazione integrata.
Approvato un emendamento di Alice Salvatore.

Problematiche sulla viabilità di Lungomare Canepa.
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Claudio Muzio (FI) e sottoscritto dal collega di gruppo Angelo Vaccarezza, che impegna la giunta a non dimenticare le problematiche relative alla zona di Lungomare Canepa, promuovendo iniziative volte ad attenuare per quanto possibile i disagi causati dalle conseguenze sulla viabilità in seguito del crollo del Ponte Morandi e a coinvolgere in questa azione i cittadini, i Comitati, le Associazioni e tutti gli Enti interessati dall’opera. Nel documento si rileva che il crollo del Ponte Morandi ha portato all’accelerazione dei lavori sulla nuova strada a scorrimento veloce e gli attuali flussi di traffico, che transitano su questa nuova arteria, stanno causando ulteriori e pesanti disagi ai residenti e alle attività commerciali della zona. Nel documento i firmatari ricordano la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale il 26 aprile 2018, con cui l’Assemblea Legislativa impegnava il Presidente e la Giunta a mettere in campo, presso le sedi istituzionali competenti e presso i soggetti coinvolti nel progetto e nella sua realizzazione, tutte le possibili iniziative finalizzate alla creazione di un’adeguata fascia di rispetto lungo l’intero confine tra la strada e l’abitato di Lungomare Canepa per tutelare la salubrità dell’ambiente circostante con barriere fonoassorbenti, piantumazione e altri interventi. Il documento, inoltre, chiede di tutelare la sicurezza dei cittadini residenti messa, in alcuni tratti, fortemente a rischio.

Vertenza sindacale nei confronti della Cooperativa KCS-Caregiver
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi che impegna la giunta ad attivare immediatamente le funzioni di controllo di ALISA per verificare se il minutaggio OSS (operatori socio sanitari) presente in struttura ha rispettato i valori minimi previsti con l’utilizzazione di tutto il personale in possesso della qualifica di OSS. Si sottolinea che la qualifica di “operatore addetto all’assistenza” non è prevista dall’attuale normativa regionale. I controlli – si legge nel documento – dovranno appurare quale personale abbia svolto e svolga effettivamente le funzioni sanitarie. L’ordine del giorno impegna, inoltre, la giunta a sollecitare i committenti, cioè l’istituto Brignole e la fondazione Baglietto, a esercitare le proprie funzioni di vigilanza e controllo nei confronti del soggetto appaltatore e ad attivare un tavolo con l’istituito Brignole, la fondazione Baglietto, la KCS Caregiver e le organizzazioni sindacali.

Accelerare la realizzazione della Gronda autostradale di Genova
Con 24 voti a favore e 5 contrari (Mov5Stelle) è stato approvato un ordine del giorno, presentato da Giovanni Lunardon (Pd) e sottoscritto da tutto il gruppo. In aula sono state aggiunte le firme dei consiglieri di maggioranza.
Il documento impegna la giunta ad assumere tutte le iniziative necessarie per garantire la realizzazione della Gronda autostradale di Genova e ad attivarsi perché si assumano, di concerto con tutte le parti coinvolte, iniziative per accelerare la conclusione dei lavori e la messa in servizio della nuova arteria autostradale. Nel documento si rileva che il crollo del viadotto autostradale “Polcevera” e la conseguente interruzione del collegamento autostradale tra la A10 e il resto del nodo genovese hanno reso evidente l’enorme fragilità dell’intera viabilità genovese.
Accolta un’ integrazione presentata da Angelo Vaccarezza (FI) che impegna la giunta di assicurarsi, attraverso l’avvio dei cantieri, il massimo ritorno occupazionale per le aziende e i lavoratori del territorio.

Situazione del trasporto pubblico a seguito del crollo del Ponte Morandi
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una parte delle impegnative di una mozione presentata da Giovanni Lunardon (Pd), e sottoscritta da tutto il gruppo. Sono stati approvati i dispositivi che chiedono alla giunta di attivarsi presso RFI affinché procedano speditamente i lavori di potenziamento del nodo ferroviario di Genova iniziati nel 2009; di attivarsi presso il Governo affinchè sia finanziata la realizzazione delle nuove stazioni genovesi di Palmaro, Multedo, Erzelli e Teglia; di attivarsi presso il governo affinché sia esteso per tre anni l’abbonamento integrato TRENO-TPL URBANO-TPL EXTRAURBANO, a prezzo calmierato a favore dei pendolari residenti nei Comuni dell’area metropolitana genovese. Approvata all’unanimità anche l’impegnativa per ottenere, attraverso il Governo, nuovo materiale rotabile su gomma e ferro per potenziare il trasporto pubblico genovese accelerando le procedure delle commesse già in atto e valutando la possibilità di attingere da commesse già in essere a carico di altre aziende nazionali o destinate ad altri bacini di traffico. La mozione, inoltre, impegna la giunta a impegnarsi sulla realizzazione del tronco di manovra della metropolitana presso la stazione di Brin e a incrementare le fermate presso la stazione ferroviaria di San Biagio che risulta sottoutilizzata.
Respinta dalla maggioranza, fra le altre, la richiesta inserita nella mozione di mantenere la tariffa integrata ferro-gomma nel Comune di Genova a costi invariati anche dopo il 1° gennaio 2019.

Situazione di Lungomare Canepa dopo l’incremento del traffico dopo il  crollo del Ponte Morandi.
La maggioranza di centro destra ha respinto con due votazioni separate (rispettivamente 13 voti a favore e 16 contrari; 12 voti a favore e 17 contrari)  (maggioranza di centro destra) i due dispositivi della mozione presentata da Sergio Rossetti (Pd), e sottoscritta dai colleghi del gruppo Giovanni Lunardon, Luca Garibaldi, Giovanni Barbagallo, che impegnava la giunta affinché Arpal installi le colonnine misuratrici di inquinamento atmosferico promesse su Lungomare Canepa, considerato anche il peggioramento della qualità dell’aria, e successivamente ad attuare tutte le misure necessarie per ridurre l’impatto dell’inquinamento sulla salute dei cittadini. Nella mozione si chiede, inoltre, che vengano posizionati rilevatori della velocità dei veicoli per diminuire i rumori e i pericoli determinati dallo scorrimento troppo veloce.

Ripristino delle centraline  per il rilevamento dell’inquinamento acustico e atmosferico.
Il Consiglio regionale con 12 voti a favore (minoranza) e 16 contrari (maggioranza di centro destra) ha respinto l’ordine del giorno presentato da Alice Salvatore (Mov5Stelle) e sottoscritto da tutti i componenti del gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi con sollecitudine al fine di garantire il ripristino della centralina di Via Molteni, e di installare nuove centraline in Lungomare Canepa. In seguito del crollo del viadotto Morandi, Via Avio, Via Molteni e Lungomare Canepa – si legge nel documento – sono interessate da gravi e quotidiani problemi di viabilità e alcuni consiglieri comunali di Genova hanno chiesto di ripristinare la centralina per la rilevazione della qualità dell’aria di Via Molteni, che non funziona dall’ottobre 2013, e l’installazione di altre centraline in Lungomare Canepa, ma l’assessore comunale competente – si legge nell’ordine del giorno – ha spiegato che la competenza è della Regione.

Controlli sulle macerie per verificare la presenza di amianto
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Alice Salvatore (Mov5Stelle) e sottoscritto da tutti i componenti del gruppo, che impegna la giunta a promuovere con sollecitudine le opportune verifiche  nella “Zona Rossa” e nelle discariche che hanno accolto i detriti, attraverso una continua rilevazione dell’aria e campionamenti per verificare la presenza di amianto e salvaguardare, dunque, la salute dei cittadini e degli operatori impegnati nella ricostruzione e  tutelare l’ambiente in generale. Sono giunte diverse segnalazioni – si legge nel documento –  relative alla dispersione di polveri nella zona interessata dal crollo.