Dopo l’ennesima caduta, in un campionato che pare già una via crucis senza fine, il Milan si presenta a Malaga, per il terzo appuntamento di Champions League, alla ricerca di sè stesso e di quella svolta indispensabile per cambiare le sorti di una stagione che pare segnata.
Gli spagnoli forti di sei punti, frutto di due vittorie per 3-0, sono un avversario ostico, tecnico e tatticamente sagace, insomma quello che serve per tastare fino in fondo la forza, ma, soprattutto, la personalità di una squadra, il Milan, che pare allo sbando.
Da più parti si sussurra che questa sarà l’ultima panchina di Allegri, staremo a vedere, intanto il tecnico livornese si affida ad un inedito 3-4-3, con interpreti a sorpresa quali De Sciglio, Acerbi e Constant.
Malaga che si presenta in formazione tipo con le stelle Isco e Saviola.
Malaga (4-4-2): Caballero 6,5; Jesus Gamez 6,5, Demichelis 6,5, Weligton 6,5, Eliseu 6,5; Camacho 6, Iturra 7,5, Joaquìn 7 (39′ st Duda s.v.), Isco 7; Portillo 6,5 (47′ Onyewu s.v.), Saviola 5,5 (25′ st Santa Cruz s.v.). A disp.: Kameni, Recio, Seba, Fabrice. All.: Pellegrini 6,5
Milan (3-4-3): Amelia 6,5; Mexes 6, Bonera 6,5, Acerbi 5,5; De Sciglio 5,5, Montolivo 6,5, Ambrosini 6, Constant 5 (24′ st Pato 5); Emanuelson 5,5, Pazzini 4,5, El Shaarawy 7. A disp.: Gabriel, Yepes, Antonini, Nocerino, Flamini, Bojan. All.: Allegri 5
Arbitro: Proença
Marcatori: 19′ st Joaquìn
Ammoniti: Montolivo, Mexes, Constant, Bonera (Mi)
Si inizia sotto una pioggerellina che crescerà d’intensità con l’andare dei minuti, il Malaga si insedia nella metacampo rossonera e prova a far saltare il bunker con le triangolazioni veloci, l’aggressione degli spazi e con un pressing alto e costante che cerca di non far ragionare il MIlan.
I rossoneri in effetti faticano a riproporsi El Shaarawy non riesce a scatenare la sua corsa, Pazzini fatica a tenere alta la squadra.
Di tanto attaccare però non si vede costrutto perchè a parte un paio di mischie ben risolte dall’attento Acerbi e da Mexes , Amelia non deve mai intervenire.
Finalmente attorno al 25° il Milan riesce ad uscire bene e per ben due volte De Sciglio riesce a pennellare due cross verso il centro dell’area, sul primo, appena alto, non ci arrivano d’un soffio Pazzini e El Shaarawy, sul secondo si accende una mischia colossale che la difesa spagnola sbroglia in extremis.
Al 30° occasionissima per i rossoneri con De Sciglio che centra per El Shaarawy che elude il difensore ma calcia malamente a lato.
Nell’ultimo quarto d’ora cresce la pressione del Malaga, ci prova due volte Isco servito sempre sulla corsa da Joaquim, la prima volta calcia a lato, la seconda è bravo Amelia a deviare in corner.
Al 43° Constant contrasta di spalla Gamez, l’arbitro Proenca, imbeccato dall’arbitro di linea, assegna un penalty patetico a questi livelli, un po’ come quello di Barcellona l’anno scorso.
Calcia Joaquin che scheggia la traversa, gli Dei del Calcio evidentemente non si sono completamente dimenticati del Diavolo….
Malaga che ricomincia a tessere la sua ragnatela di passaggi rapidi a disorientare la linea anche ad inizio ripresa, ma il Milan tiene e anzi si rende pericoloso con Emanuelson che per due volte ha la palla buona ai limiti dell’area ma le sue conclusioni fanno solo il solletico a Caballero, poi è Montolivo su una buona punizione dai 30 metri a costringere il portiere a parare in tuffo.
Sale il Malaga dal 55°, la manovra si fa più insistente e veloce, la difesa rossonera traballa, è bravo Amelia due volte a sbrogliare situazioni pericolose, una intervenendo sui piedi di Saviola. La partita si decide attorno al 20° della ripresa quando Iturra chiude un triangolo a ridosso dell’area con un delizioso assist a scavalcale la linea, non ci arriva Acerbi, lo fa Joaquin che controlla e calcia, la sfera picchia contro il palo e termina in rete per l’esplosione di gioia della Rosaleda.
Il Milan prova a reagire ma lo fa con grosse difficoltà , sfiora il raddoppio il Malaga con un tiro da fuori di Eliseu che Amelia devia in corner, non segnalato dall’arbitro, poi è Weilington di testa ad antipare il portiere ma mettendo a lato.
Entrano Pato e Bojan ma bisogna aspettare l’85° per vedere il Milan vicino al pareggio, prima è El Shaarawy al termine di una bella incursione in area a costringere il portiere a salvare in angolo, sugli sviluppi del quale tira a colpo sicuro Mexes, salva sulla linea De Micelis.
Finisce con la vittoria del Malaga che gioca meglio, con le classiche trame di gioco che hanno portato il calcio spagnolo a dominare il mondo, ma se si contano le opportunità da rete i rossoneri non hanno certo demeritato, anzi, pur dovendo affrontare una partita spesso troppo sulla difensiva.
Ma le cose in questo periodo vanno così, giochi bene o giochi male, alla fine arriva sempre la sconfitta, anche se la situazione nel girone non è ancora compromessa.
Ora non resta che attendere le decisioni della società !!









