
Il Sip Polizia aderisce alla U.I.L. Sicurezza e Sergio Di Folco viene nominato Segretario Nazionale U.I.L.Sicurezza.
Sottolinea Di Folco: “E’ stata una scelta di responsabilità fatta insieme a tutti i colleghi del Sip Polizia.
La U.I.L. è un organizzazione sindacale confederale e pertanto rappresenta il nostro presente e il nostro futuro in modo da contestualizzare una proposta o un problema a tutte le forze dell’ordine e armate, con risultati più veloci ed uguali per tutti.
Il nostro sindacato punta ad occuparsi principalmente dei problemi concreti dei poliziotti. Occorre agevolare dapprima le categorie di base, agenti, assistenti, sovrintendenti, ispettori fino ad arrivare ai funzionari. Tra le battaglie più importanti portiamo avanti quella della carriera aperta per tutti, partendo dalla base fino ad arrivare ai quadri dirigenti ovvero seguendo il modello del Senato della Repubblica l’unico ente istituzionale che applica tale regola in base ai titoli posseduti, relativi ad avanzamenti o concorsi interni. E’ importante, infatti, agevolare chi lavora quotidianamente e chi ha titolo e capacità”. Un’altra battaglia molto importante è quella di aumentare il personale della Polizia di Stato nei Commissariati, perché visto l’aumento della microcriminalità, dello spaccio di droga e della prostituzione, dei furti in casa, è giusto stare più vicini ai cittadini in maniera concreta.
Come fare tutto ciò? Con un Sindacato confederale come la U.I.L. che ha gli strumenti, la capacità di un discorso molto più ampio che oggi parte dalla U.I.L. Sicurezza della Polizia di Stato, ma domani arriverà sicuramente ad occuparsi di tutto il comparto Sicurezza delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate.
Noi abbiamo la mentalità confederale e la vogliamo esternare a tutti I colleghi perché
i poliziotti il loro mestiere “lo sanno fare benissimo, ma bisogna metterli in condizione di farlo”.
Creiamo qualcosa di positivo e allora possiamo tornare a parlare di
sicurezza, Sicurezza per l’Italia, per i poliziotti, ma
soprattutto per il popolo che merita di vivere una vita dignitosa,
tranquilla e protetta”.







