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ARCHICOCKTAIL

Il secondo di una serie di incontri per conoscere gli architetti più importanti e famosi del mondo e le opere che hanno fatto la storia. 

Da Le Corbusier a Zaha Hadid, passando per Oscar Niemeyer e Renzo Piano e poi Salvador Gaudì, Jean Nouvel, Ieoh Ming Pei, Tom Wright. Una modalità facile ed immediata per conoscere ed apprezzare l’architettura. Menti brillanti hanno creato e continuano a progettare alcune delle più belle opere del Pianeta, capolavori con un fortissimo impatto emotivo, costruzioni scenografiche e tecnologiche, edifici dalla struttura singolare e molto più che originale. D’altronde architetto è anche sinonimo di artista.

Frank Lloyd Wright oggi avrebbe 150 anni, Frank Lloyd Wright, nato nel Wisconsin l’8 giugno 1867, morto in Arizona il 9 aprile 1959. È senza dubbio il più grande architetto americano del XX secolo. Forse il più controverso. E gli americani, che sessant’anni fa, pur riconoscendone la grandezza, continuavano a non capirlo, oggi lo celebrano con decine di manifestazioni, ovunque esista una sua opera. Wright ha cambiato il modo di costruire, e quindi il nostro modo di abitare. Con i suoi piani orizzontali aggettanti, i larghi spazi interni, le grandi finestre, i materiali naturali, l’ispirazione all’architettura tradizionale giapponese. Wright infatti ha lavorato a più riprese in Giappone, a partire dal 1905.  Il suo edifico “giapponese” più celebre è il mitico Imperial Hotel di Tokyo (in copertina). Con le “case prateria” (Prairie Houses), si è ispirato agli archetipi della vita dei pionieri. È l’ideatore o meglio il filosofo dell’architettura organica, un connubio armonioso tra uomo e natura, indipendente da ogni tipo di classicismo ma rinvigorito da un’immensa libertà interpretativa. E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
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