“Ritengo la convenzione tra Regione Liguria e l’Agenzia Regionale per l’Energia – spiega Della Bianca – uno spreco. Non si possono stanziare 400 mila euro, come si legge nella delibera di Giunta, per lo svolgimento delle attività di certificazione energetica per gli anni 2012 – 2013. E’ assurdo soprattutto spendere del denaro pubblico quando è in atto, dal 12 aprile del 2011 (l.r. sulla riorganizzazione delle partecipazioni societarie in materia di infrastrutture, energia ed edilizia residenziale pubblica), la fusione di Infrastrutture Liguria, A.R.E. e A.R.R.E.D.. Tale fusione dovrebbe significare razionalizzazione dei costi, invece la Giunta di Burlando sembra fare il perfetto contrarioâ€.
Nella delibera si legge che l’art.7, comma 2, della l.r. n. 22/2007, prevede che A.R.E. Liguria S.p.a. svolga attività di consulenza tecnico-scientifica alla Regione in materia di prestazione energetica in edilizia, ed effettui verifiche a campione sulla conformità dell’attestato di prestazione energetica alle disposizioni regionali vigenti. A.R.E. inoltre, ha già svolto per conto della Regione, sulla base di apposite convenzioni, un’attività di supporto tecnico nella fase di avviamento e di gestione del processo di certificazione energetica.
Il consigliere accusa la Giunta di seguire strade troppo dispendiose quando potrebbe orientare le proprie scelte nel segno del ‘risparmio’.
“Chiedo alla Giunta – dice Della Bianca – se si intenda dar corso alla fusione che dovrebbe razionalizzare le società partecipate, obbiettivo di Governo più volte annunciato dal Presidente Burlando; quanto tempo necessita ancora tale fusione; per quali motivi non si è ancora realizzata, e se sia opportuno, in tempi di crisi, investire 400 mila euro a favore di A.R.E.â€.
“Tutte le ‘fusioni’ – conclude il consigliere – dovrebbero servire a razionalizzare i costi, invece non è possibile che Regione Liguria tramite società in house e attraverso molteplici convenzioni, sprechi il denaro dei cittadini. Condanno quindi, senza ombra di dubbio, l’impegno di spesa di 400 mila euro a favore di A.R.E.. Non si può, in tempi di profonde ristrettezze economiche, fregarsene di tutto e pensare solo ai propri interessi personaliâ€.






