Piove sul bagnato per il Milan, alla vigilia di una partita assai importante, forse decisiva per Allegri, arrivano le parole di Berlusconi, che, dopo l’annuncio del disimpegno politico di 3 giorni fa, annuncia oggi una nuova discesa in campo nell’agone politico, a scapito del Milan che, pur avendo bisogno di cure, tuttavia non rientra nelle priorità del Presidente.
Intanto i rossoneri devono cercare i tre punti contro il Genoa, affidato al nuovo allenatore Del Neri, chiamato al posto di De Canio.
Milan che riparte dal 3-4-3 con il tridente d’attacco nuovo con Emanuelson-Pato- El Shaarawy, Del Neri deve invece rinunciare a Borriello, infortunato, affidandosi in attacco a Immobile.
Milan (3-4-3): Amelia; Zapata, Bonera, Yepes; Abate, Montolivo, De Jong, Antonini (41′ Constant); Emanuelson (42′ st Nocerino), El Shaarawy, Pato (26′ st Pazzini). A disp: Abbiati, Gabriel, Mexes, Acerbi, Ambrosini, Flamini, Bojan All.: Allegri
Genoa (4-4-1-1): Frey; Sampirisi, Granqvist, Bovo, Moretti (23′ st Krajnc); Jankovic (35′ st Jorquera), Kucka,Toszer, Antonelli; Bertolacci (11′ st Merkel); Immobile. A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Piscitella, Seymour, Hallenius, Moro, Said, Melazzi. All.: Delneri
Arbitro: Mazzoleni
Marcatori: 32′ st El Shaarawy
Ammoniti: Yepes (M), Bertolacci, Bovo (G)
I rossoneri iniziano con il piglio giusto cercando di chiudere il Genoa nella sua metacampo, cosa che inizialmente riesce, complice anche la titubanza dei rossoblu che da poco hanno iniziato a conoscere il credo del mister Del Neri, si muovono bene El Shaarawy e Pato, ma tanto correre e pressare non porta a nessun tiro in porta.
Sicchè è proprio il Genoa con una punizione di Jankovic a scaldare le mani di Amelia, al quarto d’ora un errore in ripartenza di Zapata permette ad Antonelli di avventarsi sulla sfera, entrare in area e centrare verso la porta, Amelia in tuffo devia proprio sul petto di Immobile che conclude a lato.
La partita è combattuta ed un po’ caotica, alza il pressing il Genoa e fatica il MIlan, come sempre a creare gioco, Montolivo prova a smistare per Abate e Antonini sulle fasce, proprio un cross di Abate deviato da un difensore crea il primo pericolo alla porta ligure, Frey è costretto ad alzare sopra la traversa, sul successivo corner Yepes, in splendida solitudine, colpisce di testa non centrando la porta.
El Shaarawy inventa una giocata sulla fascia chiusa da un cross radente che nessuno riesce a toccare in gol.
Pato si fa apprezzare per un paio di affondi, anche se fa imbestialire San Siro ed El Shaarawy quando tarda a passare la palla al faraone libero sul secondo palo, El Shaarawy per l’intraprendenza e i recuperi a tutto campo.
Si fa male sul finire di tempo Antonini che deve lasciare il posto a Constant, proprio un’iniziativa del francese fa giungere la sfera a Pato, nettamente cinturato ed affossato da Bovo, il rigore pare netto, l’arbitro non lo concede.
Ad inizio ripresa si fa vedere Pato con una bella iniziativa sulla fascia chiusa da un cross radente su cui non arriva d’un soffio Constant, poco dopo è ancora il papero a cercare uno sfondamento centrale, ma viene fermato dalla difesa, grida ancora al rigore il Milan per una spinta lieve su De Jong che vola a terra, l’arbitro fa proseguire, la sfera arriva as Abate che calcia trovando la respinta di piede di Frey.
Il Milan continua a spingere, il Genoa si difende e prova ad alleggerire la pressione con qualche ripartenza chiusa con tiri dalla distanza prima di Merkel, poi di Jankovic.
Al 32′ Abate riceve palla sulla fascia, partendo in leggero off side, pronto e preciso il cross verso l’area piccola, lo manca Pazzini ma non El Shaarawy, appostato sul secondo palo, che deve solo accompagnare la sfera in rete e poi non esulta per il suo passato rossoblu, sesto centro per lui in campionato e Milan in vantaggio.
La reazione del Genoa è pero’ inesistente, pronti ad una partita di sacrificio e di difesa gli uomini di Del neri non riescono a cambiare passo.
Il Milan controlla e porta a casa una vittoria fondamentale che salva la panchina di Allegri e dà un po’ di respiro in classifica ai rossoneri, certo non è che i problemi siano stati risolti, anzi, ma intanto il modulo 3-4-3 sembra quello su cui insistere, il resto verrà . Per l’intanto bisogna affidarsi al faraone , a Montolivo e Emanuelson, Pato, se cresce con calma ritornerà buono entro un mesetto.
Il Genoa deve solo assimilare le idee del nuovo mister e recuperare i tanti infortunati, ad iniziare da Borriello, Immobile è troppo leggero per fare la prima punta.
giuseppe floriano bonanno








