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Vidal segna, il Catania protesta. Juventus sempre imbattuta

Sudditanza psicologica. Due parole che troppo spesso sono state abusate nel nostro calcio. Ed ancora una volta escono fuori per la gara Catania-Juventus.

Cosa succede di tanto grave? Un gol regolare annullato ai padroni di casa ed uno irregolare donato ai piemontesi. Sono le due occasioni principali di una gara interessante, ben giocata, anche se un po’ nervosa soprattutto dopo la rete non convalidata ai siciliani. E partiamo proprio da quest’ultima decisione. E’ il 26′ del primo tempo. Spolli di testa colpisce il palo alla sinistra di Buffon, interviene Bergessio che insacca sulla ribattuta. Tutti ad esulatre, segnalinee che corre verso il centrocampo ma, dopo un paio di minuti di esultanze sia in campo che sugli spalti, i cinque direttori di gara, dopo lungo conciliabolo, decidono di non dare la rete. Ovvie le susseguenti proteste dei locali. A farne le spese, dalla panchina, il presidente Pulvirenti che viene allontanato per proteste. Ma la rete, vista alla moviola, era valida. 

Caso numero due. E’ il minuto numero 11 della seconda frazione di gara. Palla che arriva a Bendtner, in posizione di fuorigioco (non millimetrica). L’attaccante calcia, Andujar devia, interviene Vidal che insacca. Gol questa volta regolare ma anche in questo caso c’è l’errore della cinquina arbitrale che dona la rete alla Juventus. 
Per il resto incontro veloce e ben giocato anche dai locali che però, subito lo 0 a 1, hanno avuto maggiori difficoltà a portare insidie dalle parti del portiere piemontese. Tra l’altro etnei costretti a giocare in dieci dal 23′ della ripresa per l’espulsione (questa volta giusta) di Marchese per somma di ammonizioni. Inutili i tentativi finali dei locali che subiscono peraltro anche qualche controffensiva avversaria ben contenuta dal portiere di casa.