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RIFIUTI, GRAGLIA (FI): INCREMENTO TRIBUTO SPECIALE PER SMALTIMENTO INERTI PROVACA FUGA DAL PIEMONTE METTENDO IN GINOCCHIO IMPRESE PIEMONTESI

“Dal 1 gennaio del 2019 è entrato in vigore l’aumento del Tributo Speciale per lo smaltimento degli interti.

Si tratta di un aumento della tassazione pesante e che sta portando a numerosi contratti rescissi tra le imprese che devono conferire i rifiuti e chi li deve raccogliere e lavorare affinche siano conferiti in discarica. Quesa situazione si traduce in meno posti di lavoro e decine di imprese in Piemonte che si trovano a dover chiudere per mancanza di commesse. E’ necessario intervenire”. A lanciare la denuncia ilvicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia.

Fino al 31 dicembre del 2017 la legge regionale prevedeva un costo di 1,55 euro a tonnellata per stoccare i rifiuti inerti. Con la legge regionale numero 1 del 2018 si prevedeva un aumento di 6 euro per l’anno scorso, incrementato a 9euro a tonnellata dal gennaio di quest’anno. “E’ chiaro – spiega Graglia – che i costruttori che si trovano a smaltire i rifiuti si stanno guardando attorno e le tariffe previste dalla Regione Lombardia, 4 euro a tonnellata su rifiuti da demolizione e per gl ialtri inerti 3 euro, non sono appetibili rispetto a quelle  lombarde. Stiamo regalando Pil e lavoro alla Lombardia. Ho predisposto, insieme con il collega Bona, una proposta di legge per modificare la legge 1 del 2018 e prevedere l’allineamento delle tariffe piemontesi a quelle lombarde. Farò di tutto per scongiurare la moria di imprese del nostro territorio”.