CONSIGLIO REGIONALE DELLA GIORNATA
Minuto di silenzio per l’operaio morto ieri all’Ansaldo
All’inizio della seduta, il presidente del Consiglio Alessandro Piana ha ricordato l’uomo morto ieri nello stabilimento di Ansaldo Energia e ha chiesto all’Assemblea di osservare un minuto di silenzio.
«Ieri mattina un operaio di 42 anni, padre di due e bambini, è morto all’interno dello stabilimento di Ansaldo Energia, a Genova. Il nome di Eros Cinti si aggiunge a quello di decine di altri uomini che l’anno scorso, anche in Liguria, hanno perso la vita sul posto di lavoro. E’ l’ultima, inaccettabile tragedia – ha dichiarato il presidente – che richiede un serio e rigoroso approfondimento a livello nazionale sulla sicurezza nei cantieri, nelle attività portuali, negli insediamenti produttivi e una riflessione attenta e consapevole su quanto ancora occorre fare affinché si riducano ulteriormente i rischi: il lavoro deve rappresentare una sfida per realizzare le proprie aspirazioni, una fonte di reddito o, ancora, un’occasione di riscatto economico e sociale, ma non può e non deve trasformarsi in un luogo di pericolo e di morte. Esprimo – ha concluso – ai famigliari e ai compagni di lavoro di Eros Cinti il cordoglio di tutta l’Assemblea legislativa»
Eliminazione delle specie cacciabili a rischio di estinzione dal calendario 2018/2019
Con 3 voti a favore (Mov5Stelle) e 25 contrari è stato respinto l’ordine del giorno, presentato da Marco De Ferrari (Mov5Stelle) e sottoscritto da tutti i componenti del gruppo, che impegna la giunta ad avviare la predisposizione di adeguate misure di tutela recupero e conservazione attraverso l’istituzione di un tavolo regionale di approfondimento con la comunità scientifica per arrivare a un piano regionale di conservazione dell’avifauna selvatica e migratoria, e a relazionare con cadenza periodica la commissione di riferimento circa lo stato di conservazione e monitoraggio delle specie. Nel documento si ricorda che le specie ornitologiche attualmente classificate come SPEC1, SPEC2 e SPEC3 (coturnice, moriglione, pavoncella, tortora selvatica e tordo sassello) secondo studi internazionali come “Birds in Europe 3” , promossi da Lipu Italia e Birdlife International sono a r ischio di estinzione.
Prima del voto l’assessore alla caccia Stefano Mai ha espresso parere negativo e ha spiegato che alcune delle specie segnalate nell’ordine del giorno non sono a rischio di estinzione e ha sottolineato che il calendario venatorio viene definito sulla base di precise valutazioni scientifiche e normative.
Nel dibattito sono intervenuti Giovanni Lunardon e Valter Ferrando del Pd, Angelo Vaccarezza (FI).
Lavoratori poligrafici
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a farsi parte attiva presso il Governo per inserire all’accesso del pensionamento anticipato previsto per i lavoratori poligrafici anche quelli che, dopo il godimento del trattamento straordinario di integrazione salariale, sono stati collocati in mobilità attraverso un sub emendamento alla legge finanziaria 2019.
Regolamento UE relativo alle informazioni sugli alimenti
E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno, presentato da Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritto da tutti i componenti del gruppo, che impegna la giunta a sostenere presso le sedi istituzionali competenti e attraverso le modalità più opportune, i ministri delle politiche agricole e dello sviluppo economico nell’adozione di misure che introducano etichettature trasparenti e dettagliate contrastando ogni tentativo di trarre in inganno il consumatore e che implementino l’attività di tutela e valorizzazione delle eccellenze agricole ed alimentari italiane e, in particolare, della Liguria. Senarega ha ricordato che il nuovo Regolamento UE elenca i casi nei quali, a partire dall’aprile 2019, vige l’obbligo di indicare sull’etichetta il Paese di origine o il luogo di provenienza dell’ingrediente principale ed esonera dai vincoli di trasparenza i prodotti Dop ed Igp e i prodotti a marchio registrato. Secondo i consigliere queste etichettature risultano generiche o, in alternativa, possono negare l’origine presunta dai consumatori.
Prima del voto l’assessore alla tracciabilità Stefano Mai han espresso parere favorevole
Nel dibattito è intervenuto Fabio Tosi (Mov5Stelle), che ha chiesto di sottoscrivere il documento insieme al suo gruppo.
Trattazione unificata di due ordini del giorno
Installazione di un nuovo impianto Biodigestore a Saliceti
Il Consiglio regionale ha respinto con 17 voti contrari (maggioranza di centro destra) e 13 favorevoli (minoranza) un ordine del giorno, presentato da Francesco Battistini (Rete a Sinistra& liberaMENTE Liguria), e sottoscritto dal collega di gruppo Giovanni Battista Pastorino, che chiede alla giunta di avviare, in coordinamento con l’autorità proponente del Piano di Ambito spezzino, un supplemento di istruttoria nella procedura di VAS sul nuovo impianto Biodigestore a Saliceti, affinché sia valutato un sito alternativo, compresa l’opzione zero. Il documento chiede, inoltre, di avviare, prima di ogni decisione sulla localizzazione del nuovo impianto biodigestore, ipotizzato per l’ambito spezzino, una valutazione di impatto sanitario prodotto dall’esistente impianto di trattamento sui residenti in località Saliceti. Il documento, infine chiede di tenere conto di quanto espresso dai consigli comunali di Santo Stefano Marga, Arcola e Vezzano Ligure circa il piano dei rifiuti in provincia della Spezia
Nuovo biodigestore ipotizzato a Saliceti (Vezzano Ligure)
Il Consiglio regionale ha respinto con 17 voti contrari (maggioranza di centro destra) e 13 favorevoli (minoranza) un ordine del giorno, presentato da Marco De Ferrari (Mov5Stelle) e sottoscritto da tutti i componenti del gruppo, che impegna la giunta ad avviare, in coordinamento con l’autorità proponente del Piano di Ambito spezzino, un supplemento di istruttoria nella procedura di VAS affinché siano valutate ipotesi alternative di sito, compresa l’opzione zero e ad avviare, al più presto possibile e comunque prima di ogni decisione finale sulle localizzazione del nuovo impianto biodigestore, ipotizzato per l’ambito spezzino, una valutazione di impatto sanitario prodotto dall’esistente impianto di trattamento sui residenti nelle località limitrofe.
Prima del voto sui due ordini del giorno l’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone ha espresso parere negativo dopo avere illustrato nel dettaglio il lungo e complesso iter della pratica relativa all’impianto con le relative verifiche e autorizzazioni ottenute dagli organi competenti.
Nel dibattito sono intervenuti Juri Michelucci e Giovanni Lunardon del Pd, Andrea Costa (Liguria Popolare).
Ridefinizione della linea di Demanio Marittimo a Marinella di Sarzana
Ritirato l’ordine del giorno presentato da Francesco Battistini (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) e sottoscritto dal collega di gruppo Gianni Pastorino, che impegna la giunta a richiedere al Compartimento Marittimo della Spezia la convocazione della Commissione Delimitatrice per una rivalutazione dei confini del Demanio Marittimo a Marinella. Il consigliere nel documento ricorda che è in discussione il Piano spiagge relativo al Comune di Sarzana e che la linea di delimitazione a Marinella non risponderebbe a quanto previsto dal Codice della Navigazione, relativo ai beni del Demanio Marittimo. Secondo il consigliere l’attuale limite potrebbe limitare o eliminare la proprietà soggetta a introiti da canoni demaniali e un Piano spiagge basato su una errata definizione della linea demaniale potrebbe configurare un rischio economico per i privati che dovessero investire in prossimità del confine.
La richiesta di ritiro è stata proposta dall’assessore al demanio Marco Scajola per avviare opportuni contatti sulla questione con il Compartimento marittimo e la Commissione. La proposta è stata accolta da Battistini.
Posa della fibra ottica e qualificazione delle imprese esecutrici
E’ stata approvata all’unanimità la mozione, presentata da Sergio Rossetti (Pd) e sottoscritta dai colleghi del gruppo, che chiede alla giunta un confronto con il Governo per arrivare ad una proposta di legge che definisca i perimetri contrattuali nelle opere di posa della fibra ottica, che preveda l’applicazione del contratto dell’edilizia e che nei cantieri, relativamente ai tipi di interventi, si svolgano operazioni non riconducibili ad altri settori. Nel documento si rileva che questi lavori possono creare rischi per automobilisti, motociclisti e pedoni a causa dei pessimi ripristini provvisori della pavimentazione e che le opere sono eseguite attraverso gare al massimo ribasso con ricadute sulla qualità dei materiali di riempimento degli scavi, sulla tempistica e modalità di intervento.
Prima del voto l’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha espresso parere positivo.
Attività dell’Osservatorio relativo alla centrale termoelettrica di Vado – Quiliano
Con 10 voti a favore (minoranza), 16 contrari (maggioranza di centro destra) è stato respinto un ordine del giorno, presentato da Giovanni Lunardon (Pd), e sottoscritto dal collega di gruppo Luigi de Vincenzi, che impegna la giunta a superare la delibera che stabilisce la confluenza dell’Osservatorio della centrale termoelettrica di Vado – Quiliano della Società Tirreno Power nel nuovo Osservatorio regionale e a estenderne le attività attribuendogli una funzione di sorveglianza sanitaria continuativa e di monitoraggio ambientale. Nel documento si ricorda che la Giunta con una delibera del 2018, ritenendo che, con la messa fuori servizio dei gruppi a carbone della Centrale di Vado Ligure – Quiliano siano venute meno alcune attività e le specificità che avevano portato alla costituzione dell’Osservatorio, ha deliberato di dare mandato all’Osservatorio di concludere le attività.
Prima del voto l’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone ha espresso parere negativo spiegando che non ci sono i presupposti per riprendere l’attività del “vecchio” osservatorio in quanto le attività in capo al nuovo osservatorio garantiscono un’adeguata sorveglianza di natura ambientale e sanitaria nella zona.
Nel dibattito è intervenuto Andrea Melis (Mov5Stelle)
Intitolare uno spazio in Regione alla memoria dei martiri di Nassiriya
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Angelo Vaccarezza (FI) e sottoscritto dal collega di gruppo Claudio Muzio, che impegna la giunta ad attivarsi affinché venga intitolato uno spazio nei locali dell’Assemblea legislativa della Liguria o della Giunta regionale alle vittime degli attentati di Nassiriya, “alla memoria dei nostri eroi, martiri che persero la vita, per onorare i nostri soldati italiani che sacrificarono le loro vite in nome della pace e della libertà”. Nel documento si ricorda che il 12 novembre 2003 e il 27 aprile 2006 si verificarono a Nassiriya due attentati contro le Forze Armate italiane che partecipavano alla missione “Operazione Antica Babilonia”: l’attacco del 2003 causò 28 vittime (19 italiani e 9 iracheni), tra le quali 12 carabinieri, 5 militari dell’Esercito e 2 civili; quello del 2016 causò la morte di 5 uomini (4 italiani ed un romeno), tra i quali 3 carabinieri, 1 membro dell’Esercito italiano e 1 appartenente alla Polizia militare romena.
Prima del voto l’assessore al Demanio Marco Scajola, su incarico dell’assessore ai rapporti con il Consiglio regionale Ilaria Cavo, ha espresso parere favorevole.
Nel dibattito sono intervenuti Luigi De Vincenzi (Pd), Franco Senarega e Alessandro Puggioni della Lega Nord Liguria-Salvini, Andrea Melis e Fabio Tosi del Mov5Stelle, Francesco Battistini (Rete a Sinistra&liberaMente Liguria) e Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria), che hanno chiesto di sottoscrivere il documento. E’ intervenuto anche Claudio Muzio (FI), firmatario dell’ordine del giorno con Vaccarezza.
Restituzione del rostro bronzeo simboleggiato nello stemma di Genova
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Claudio Muzio (FI), e sottoscritto dal collega di gruppo Angelo Vaccarezza, che impegna la giunta ad attivarsi, coinvolgendo il Comune di Genova, affinché il rostro bronzeo, rinvenuto nelle acque del Porto di Genova e appartenuto ad una antica trireme di età ellenistica del III secolo a.C., sia restituito a Genova. Nel documento si rileva che lo stemma del Comune ha alla base “una conchiglia d’oro, ornata da ciascun lato da una palma e dal rostro bronzeo di nave romana raffigurante una testa di cinghiale, di colore verde”; quando il Congresso di Vienna, nel 1815, deliberò l’annessione della Repubblica di Genova al Regno di Sardegna, il rostro venne trasferito dai Savoia nell’Armeria Reale di Torino dove oggi è esposto.
Prima del voto l’assessore al Demanio Marco Scajola, su incarico dell’assessore ai rapporti con il Consiglio regionale Ilaria Cavo, ha espresso parere favorevole
Nel dibattito è intervenuto Giovanni Lunardon (Pd)
Smantellamento della struttura #ItaliaSicura
Con 6 voti a favore (Pd e Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) e 17 contrari (Mov5Stelle e maggioranza di centro destra) è stato respinto un ordine del giorno, presentato da Giovanni Lunardon (Pd) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi presso il Governo affinché sia ripristinata e potenziata la Struttura di Missione #ItaliaSicura presso la Presidenza del Consiglio. Nel documento si ricorda che con il decreto legge n.86 del 12 luglio 2018 la struttura è stata smantellata attribuendo al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare le funzioni per il contrasto al dissesto idrogeologico e di messa in sicurezza del suolo. Secondo i firmatari dell’ordine del giorno la Struttura di Missione avrebbe sbloccato e facilitato numerosi cantieri fra cui lo scolmatore del Bisagno e del Fereggiano.
L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha ribadito l’impegno della Regione nel reperire risorse presso il Governo contro il dissesto idrogeologico.
Nel dibattito sono intervenuti Marco De Ferrari (Mov5Stelle) e Sergio Rossetti (Pd).
Sul “protocollo” per donne di religione musulmana negli ospedali
Con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra), 9 contrari (Pd, Mov5Stelle e Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) è stata approvata la mozione, presentata da Matteo Rosso (FdI) che impegna la giunta a garantire che negli ospedali liguri “la sanità sarà sempre conforme alle linee guida nazionali e non alle richieste dettate dal credo religioso dei pazienti”. Il consigliere ha rilevato che nell’ospedale di Lodi il primario di Chirurgia plastica ha richiesto alla direzione un nuovo “protocollo” per le donne di religione islamica: la proposta di protocollo prevederebbe di non utilizzare membrane di origine suina ma equina per le protesi e la presenza di solo personale sanitario femminile per le pazienti musulmane. Secondo Rosso, adottando il documento si attuerebbe una discriminazione verso il personale maschile: le attenzioni alle esigenze delle pazienti non devono essere secondo il credo religioso, ma secondo le reali necessità di cura.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha espresso parere favorevole condividendo la posizione del consigliere.
Nel dibattito sono intervenuti Francesco Battistini (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria), Andrea Melis e Marco De Ferrari del Mov5Stelle, Luca Garibaldi, Sergio Rossetti, Valter Ferrando e Giovanni Lunardon del Pd, Angelo Vaccarezza (FI).
Respinta una proposta di emendamento presentata da Battistini e la richiesta di rinvio in Commissione avanza da Melis.
Assenti: Benveduti, Cavo e Salvatore






