Ai punti avrebbe meritato il successo. Se fosse finita in parità , avrebbe avuto i suoi buoni motivi per essere rammaricato.
Al triplice fischio è arrivata una sconffita beffarda e per Enrico Vella, tecnico della Cairese, è stata notte fonda sul piano dell’umore. Gara tirata quella dello scorso sabato contro la Veloce: novanta minuti carichi di pathos, con la truppa valbormidese capace di fare e disfare, fino alla rete di marca locale ad opera di Tobanelli ad un paio di giri di lancetta dalla chiusura. “Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi – sottolinea Vella -, perché hanno giocato una buona partita sotto tutti i punti di vista, o quasi: il mio rammarico è dettato dal fatto che non siamo riusciti a concretizzare quanto di buono creato nei novanta minuti, dopo essercela giocata alla pari contro una squadra di buonissimo livello. Loro sono stati abili nel concretizzare le palle gol create e noi ingenui in occasione delle loro reti. Sono arrabbiato per la nostra posizione di classifica, perché a mio avviso meriteremmo almeno quattro punti in più: purtroppo i complimenti non bastano, servono i punti e qualche boccata di ossigeno in più per respirare. C’è da dire che ultimamente stiamo patendo le assenze, soprattutto nel parco giovani e quindi abbiamo un po’ la coperta corta come si sul dire spesso nell’ambito calcistico. Tornando alla gara di sabato sarei stato insoddisfatto anche se avessimo pareggiato, figuriamoci al triplice fischio: ma è andata così ed è inutile piangere sul latte versato, dovremo rimboccarci le maniche e cercare di evitare ulteriormente determinati errori”.






