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Pellerano (Lista Biasotti): «Centrosinistra timido di fronte agli scandali di Regione e Comune. Chiuso un occhio per difendere i fragili equilibri di coalizione»

Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, interviene in merito alla discussione che si è tenuta ieri nell’aula consiliare sul “caso Fusco” e sugli scandali che riguardano la gestione del territorio e delle emergenze a Genova e in Liguria.

«Le coalizioni di centrosinistra, da anni a guida sia della città di Genova sia della Regione Liguria, in questi giorni sono al centro di indagini e di fatti politici inopportuni. Nelle ultime settimane, è emerso che un anno fa a Genova, proprio nel momento più tragico quando la città era in ginocchio per l’alluvione, i funzionari comunali e forse alcuni politici, hanno sprecato tempo prezioso per falsificare documenti e nascondere le proprie gravi responsabilità. Poca limpidezza, che si riscontra anche in Regione, con le inchieste che coinvolgono l’assessorato all’Urbanistica. Tutte situazioni che hanno precedenti anche nel passato meno recente: penso al tentativo di lucro sulle mense scolastiche di Genova a pochi mesi dall’elezione di Marta Vincenzi. Cosa esiste di peggio che lucrare sul cibo destinato ai figli dei genovesi? Ma penso anche alla vicenda della vendita delle quote della Genova-Serravalle da parte della Provincia dell’allora presidente Marta Vincenzi, o ancora ai fatti riguardanti gli appalti frazionati che hanno visto un coinvolgimento dell’Autorità Portuale genovese. Di fronte a queste situazioni, ritengo che la reazione dei partiti di centrosinistra, da sempre pronti a fare proclami di giustizia e onestà, sia ora troppo timida: mi sarei aspettato invece una presa di posizione netta e decisa, a partire dalla gestione dell’Urbanistica in Regione. E proprio a questo proposito, considerate le particolari circostanze emerse in questa settimana di cui si è diffusamente discusso ieri in consiglio regionale, credo sia di fondamentale importanza ripensare questo assessorato in un’ottica di competenza tecnica. L’assessorato all’Urbanistica, in una regione come la Liguria, fortemente caratterizzata da fragili equilibri paesaggistici e urbanistici e con forti criticità dal punto di vista idrogeologico, richiede una guida competente e autorevole, in modo inequivocabile. Mi pare che su questo punto, dopo le dimissioni dell’assessore Fusco, non vi sia stata alcuna discussione interna alla maggioranza. Il presidente Burlando, nella sua replica, si è assunto la piena responsabilità della sostituzione dell’assessore. A conti fatti, mi pare che si sia preferito chiudere un occhio: infatti l’assessorato è stato semplicemente ridistribuito nel rispetto dei soli equilibri meramente politici della coalizione. La migliore gestione dell’urbanistica è stata sacrifica sull’altare dell’opportunità politica. Inoltre, ritengo che le dimissioni dell’ex assessore Fusco, di cui rispetto il gesto, siano state comunque un atto dovuto e non un gesto “nobile”, come qualcuno lo ha definito, dato che i fatti da cui è scaturito di nobile hanno ben poco. Infine, spero che nei prossimi mesi, anche alla luce dei risultati delle inchieste in corso, seguano segni di maggiore discontinuità nei confronti di politici e amministratori se dovessero emergere responsabilità e connivenze rispetto ai recenti scandali di Comune e Regione».