Torino irriconoscibile, la Lazio gode
Le granata effettuano un solo tiro in porta in tutta la partita, le laziali vincono 2-0 grazie alle reti di Cassanelli e Berarducci che colpisce anche una traversa nel finale
Non si può non guardare in faccia la realtà e scrivere che quella contro la Lazio è stata una partita non da Toro, non da “ragazze terribili†che lottano e sputano sangue sul campo. Contro le biancocelesti si è vista una squadra spenta, con poche idee e confuse, incapace di coprire gli spazi a centrocampo dove si è sempre trovata in inferiorità numerica. Una sconfitta che deve servire da sprone, da punto di ripartenza, dopo un avvio di campionato che nonostante i risultati a volte pesanti contro le grandi, aveva dato buone impressioni. Il tecnico Nicco a fine gara è scuro in volto, alle porte c’è la partita contro il Napoli e la lista delle infortunate si allunga complicando non poco i piani dell’allenatore. Contro la Lazio viene riproposta la difesa a cinque già sperimentata a Tavagnacco con Tudisco libero, Beghini al posto dell’infortunata Nicco al centro con Welter, Stefania Favole e la sorpresa Ambrosi come terzini con il compito di spingere. In mediana confermato il duo Vallotto-Eusebio con Annalisa Favole in veste di rifinitore per le punte Ponzio e Grassino. Ma fin dai primi minuti si intuisce che per le granata non è giornata, la Lazio gestisce il pallone e il Torino fatica a superare la metà campo nonostante le romane non si rivelino una squadra eccelsa nel fraseggio, ma solo molto dinamica.
ERRORE – Nei primi venti minuti di gara non succede praticamente nulla, l’unica tiro verso lo specchio della porta è di marca granata e porta la firma del capitano Vallotto con una punizione rasoterra dal limite dell’area che esce di poco a lato alla destra del portiere. Al 31’ giunge però l’errore della retroguardia granata con Stefania Favole che perde di vista il terzino Cassanelli brava ad inserirsi in area lateralmente e a superare Ozimo nell’uno contro uno.
INFORTUNIO – Al 37’, in una partita che vede il Torino incapace di organizzare un’azione offensiva degna di nota, Tudisco è costretta a chiedere il cambio per il riacutizzarsi del problema al quadricipite della coscia destra con Rosso pronta a subentrare al suo posto. Nel finale di primo tempo la Lazio giungerebbe anche al raddoppio, ma il gol di Giura viene annullato per un sospetto fuorigioco.
RIPRESA – Nel secondo tempo ci si aspetta la reazione del Toreino che invece non arriva. Al 20’ Annalisa Favole avrebbe sul destro il pallone del pareggio, ma la sua conclusione, sola davanti al portiere, è debole e centrale con l’estremo Fazio facilitata nella presa in due tempi. Gol sbagliato gol subito e un minuto dopo la Lazio raddoppia: pallone al limite dell’area piccola per Berarducci, con la difesa che si perde l’attaccante capitolino, ottima nel controllare e nell’indirizzare il pallone nel sette sul primo palo. La partita termina in pratica qui, al 27’ ancora Favole avrebbe sui piedi un buon pallone per riaprire la partita, ma alla conclusione preferisce servire Grassino al centro dell’area, con l’attaccante eporediese anticipata al momento del tiro. Nicco manda in campo anche Lodola, che fa così il suo esordio in granata, ma ad andare vicino alla rete è la Lazio prima con Pecchia che cerca un esterno destro su cui Ozimo si fa trovare pronta e poi al 41’ quando Berarducci sfrutta un’indecisione dell’esordiente Beghini, colpendo in pieno la traversa di destro. Alla fine dei cinque minuti di recupero viene espulsa per somma di ammonizioni l’ex granata Cassanelli.
TORINO – LAZIO 0-2
TORINO (5-2-1-2): Ozimo; Favole S., Beghini, Tudisco (37’ pt Rosso), Welter, Ambrosi; Vallotto, Eusebio; Favole A.; Ponzio (12’ st Crisantino), Grassino (32’ st Lodola). A disp.: Ceasar, Capra, Lupo, Barberis. All.: Nicco.
LAZIO (4-4-2): Fazio; Pezzotti, Ferrazza, Ciarlo, Cassanelli; Giura (43’ st Lombardozzi), Lanzieri, Monaco (24’ st De Angelis), Topazio (35’ st Castiello); Berarducci, Pecchia. A disp.: Melis, Savini, Picchi, Contu. All.: Mega.
ARBITRO: Di Giovanni di Brescia.
MARCATRICI: 31’ pt Cassanelli; 21’ st Berarducci.
AMMONITE: Cassanelli; Vallotto, Favole A..
ESPULSA: 50’ st Cassanelli per doppia ammonizione.
“Togliamoci la paura di dossoâ€
Il tecnico Nicco deciso nell’analizzare la partita: “Questa non è la mia squadra, non salvo nessuno, me compreso. Facciamo vedere chi siamoâ€
Arrabbiato, deluso, sconfortato, amareggiato. Non si trova un termine esatto per descrivere lo stato d’animo di Eraldo Nicco a fine partita in sala stampa, quasi incredulo della prestazione delle sue ragazze contro la Lazio.
Oggi da salvare non c’è nulla.
“Assolutamente. Si è giocato male, le ragazze erano molli, forse nella testa potevano essere convinte di fare bene, nello spogliatoio prima della partita avevo visto la giusta tensione, la giusta carica, poi in campo c’è stata la metamorfosi. Poca concentrazione, dozzine di passaggi sbagliati, marcature non tenute, sempre in ritardo sul pallone, quasi da non crederci. E così come al solito sono andate in confusione e questo purtroppo è un problema, ma noi sapevamo che non sarebbe stato facile e siamo qua per lavorareâ€.
Meno di quarantotto ore e si tornerà in campo contro il Napoli, mentre la lista delle infortunate si allunga.
“Cresce effettivamente e soprattutto iniziamo ad avere diversi elementi importanti non disponibili. Confido di trovare nella testa delle ragazze l’energia per affrontare la prossima partita, sabato vedremo come sarà la situazione della squadra, dovremo certamente inserire altre ragazze, affrontare un turn over obbligato. Ma prima di Napoli penso ancora alla partita di oggi e non posso dirmi contento, soprattutto nel vedere che durante la settimana qualche ragazza pensa che basti avere qualche anno in più rispetto alle compagne per avere il posto assicurato., Non è così, ce lo si deve sudare in settimana e poi scendere in campo compatte. Oggi sono tutte bocciate e boccio anche me che sono il responsabile della squadra. Ma rimango anche convinto che se lavorano impegnandosi possono fare molto di piùâ€.
E’ un richiamo verso le veterane.
“Si, ma non solo. Voglio che tutte le ragazze si tolgano di dosso la paura di giocare e di far vedere cosa sono capaci di fare. Questa non è la squadra che conosco io, lo posso assicurare che le qualità ci sono e sono di molto maggiori. Vedo nei loro occhi la paura di affrontare questa categoria e la paura non può essere nostra amica. Un esempio è la partita dei due terzini, avevo chiesto di spingere e salire sempre, ed invece ho passato la partita a sgolarmi per chiedere di fare qualche passo verso la metà campo. Così non vaâ€.
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“Dobbiamo trovare un giocoâ€
Capitan Vallotto non usa mezzi termini nel post partita con la Lazio: “Giochiamo solo palla lunga così non va, a centrocampo non sappiamo a chi dare la pallaâ€
Quasi con le lacrime agli occhi il capitano Vallotto. Occhi lucidi per la frustrazione dopo una partita giocata come nessuno si aspettava, ma che non nascondono l’animo fiero del capitano che si assume le responsabilità e ci mette la faccia, soprattutto quando le cose vanno male.
Sabato serve assolutamente una svolta positiva contro il Napoli.
“La prima svolta deve essere nel gioco, anche oggi abbiamo fatico a fare gioco, troppi lanci lunghi sperando nell’aiuto dei santi di riuscire a prendere la palla e fare gol. Così non può funzionareâ€.
A centrocampo siete sembrate in grande difficoltà .
“Perché come ha detto il mister prima, i terzini dovevano appoggiare sempre le azioni e invece questo non è successo e noi ci siamo trovate in mezzo al campo da sole in inferiorità numerica, con uno spazio enorme da coprire senza che riuscissimo a farlo. Non riuscivamo a servire le punte e non riuscivamo a coprire la difesa. Quando avevamo il pallone fra i piedi non sapevamo a chi darloâ€.
Adesso la prima cosa da recuperare sono le energie.
“Assolutamente, noi non siamo abituate a giocare due partite ravvicinate, con in più un grande dispendio nervoso. Ma con il Napoli dovremo dare tutte noi stesse cercando di fare qualche gol perché ci servono puntiâ€.
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“La gamba ha ceduto ancora, col Napoli non credo di farcelaâ€
Nuovo infortunio per Giorgia Tudisco: “Contro la Lazio c’è stato un susseguirsi di episodi negativi che hanno portato ad una prestazione da dimenticareâ€
Dopo la buona prestazione di Tavagnacco Giorgia Tudisco è stata riproposta nelle vesti di libero nella difesa a cinque dove ha ben figurato fino al nuovo infortunio.
Purtroppo la gamba ti ha tradito in un momento decisivo della partita.
“Eravamo appena andate sotto, purtroppo in un allungo ho sentito tirare e mi sono dovuta fermare. Come libero mi trovo abbastanza bene perché nasco come difensore centrale e quindi da piccola ho imparato i movimenti da fare, sono a disposizione del misterâ€.
Cosa non ha funzionato oggi?
“Non riuscivamo a tenere palla, a farla girare e ad accompagnare i centrocampisti in fase di ripartenza. Un susseguirsi di cose negative che hanno portato ad una prestazione da dimenticareâ€.
Sabato il Napoli.
“Non credo che riuscirò ad esserci, ma è importante fare punti. Sono sicura che le mie compagne faranno il possibile e spero che mettano in campo tutta la rabbia che abbiamo in corpo per questa sconfittaâ€.
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“Che occasione mancata!â€
Annalisa Favole ripensa al tiro che poteva valere l’1-1: “Non sono riuscita a dare forza al palloneâ€
Schierata nel ruolo di fantasista, con il compito di giocare tra le linee di centrocampo e attacco a calamitare palloni per innescare Grassino e Ponzio, Annalisa Favole ha avuto nel secondo tempo un’occasione d’oro per pareggiare la rete della Lazio, non riuscendo però a sfruttarla a dovere.
Questa di oggi è una grande occasione persa.
“Sarebbe stato importantissimo fare i tre punti contro una diretta concorrente, non ci siamo riuscite e ora dovremo rifarci subitoâ€.
Peccato per la palla gol non sfruttata nella ripresa.
“Il passaggio di Eusebio era perfetto, purtroppo non sono riuscita a dare la giusta forza al tiro e la giusta angolazioneâ€.
Vallotto ha parlato di un centrocampo troppo solo.
“Si, la squadra si è allungata troppo e in mezzo eravamo sempre in ritardo. Questo non ci ha permesso di fare gioco ed è stato il problema principale che ha portato alla sconfittaâ€.
Un solo giorno di riposo prima del Napoli, tu che hai già alle spalle un campionato nella massima serie come ci si prepara ad una partita così importante dopo una sconfitta del genere in così poco tempo?
“Bisognerà scendere in campo con la massima convinzione di fare i tre punti e di rifarci di questa brutta sconfittaâ€.






