In questo disgraziato campionato i meneghini, reduci dal pareggio in rimonta del Barbera di martedì, partono dalle sole certezze di quest’annata sciagurata: Montolivo e El Shaarawy, intorno a loro cambaino, come sempre, modulo ed interpreti.
Match che inizia al piccolo trotto, il Milan prova a fare la partita ma Bojan non riesce a fare la differenza come a Palermo, El Shaarawy è costantemente raddoppiati, gli esterni faticano a far pervenire palloni giocabili a Pazzini che ci prova su un bell’assist di Ambrosini sparando alle stelle. Il Chievo difende con relativo ordine chiudendo tutti gli spazi ma non riuscendo a riproporsi in avanti.
Dopo un quarto d’ora senza emozioni la partita si accende al 16′ quando Emanuelson riceva la sfera sulla destra e calcia di prima intenzione trovrando il piede di Dramè che aggiusta la traiettoria facendo finire la sfera vicino al palo più lontano, rossoneri in vantaggio.
Il Chievo reagisce immediatamente e conquista un corner, batte Luciano e Pellissier va a saltare sul primo palo anticipando El Shaarawy e beffando Abbiati , 1-1 e tutto da rifare.
Il gol subito taglia le gambe al Milan che fatica a ritrovarsi, la manovra stenta a decollare e per la difesa veronese c’è poco lavoro, il Chievo acquista coraggio e inizia a proporsi con continuità e, dopo un tiraccio altissimimo di Hetemaj al 31′, al 34′ sfiora il vantaggio con un gran tiro dal limite di Thereau che costringe Abbiati a deviare in corner con un difficile tuffo.
In contropiede, al 36′ colpisce il Milan, fugge sulla fascia sinistra El Shaarawy che serve Bojan che lascia scorrere per Pazzini in area, l’ariete serve Emanuelson che appoggia sulla corsa per l’accorrente Montolivo che controlla e calcia violentemente trovando l’angolino più lontano e regalando nuovamente il vantaggio al Milan.
Il Chievo non si dà per vinto e ancora Thereau si inventa una giocata quasi sulla linea di fondo e la 39′ costringe Abbiati ad una difficile deviazione di piede.
Al 41′, ancora in contropiede, fugge sulla fascia destra Emanuelson che serve Bojan sulla trequarti, lo spagnolo, controlla, avanza e calcia dai 20 metri, la traiettoria è leggermente deviata da Dainelli e mette fuori tempo Sorrentino che nulla può, 3-1 per i rossoneri e primo gol in rossonero per l’ex blaugrana.
Corini nella ripresa prova a mischiare le carte cambiando uomini e modulo ma il Chievo non punge , la manovra diventa asfittica e prevedibile, la squadra si allunga e si aprono autentiche voragini nella propria metacampo, ne approfitta il Milan che affonda sulle fasce con Constant e Abate che crescono a vista d’occhio, con Bojan che distribuisce palloni sulla trequarti ed il faraone che impazza a tutto campo.
Proprio di El Shaarawy è la prima grande occasione della ripresa, servito tutto solo in area, all’altezza del dischetto, calcia una spanna a lato, poco dopo è Abate a pescare dal fondo Pazzini che in mezza girata manda sull’esterno della rete.
Alla mezzora arriva puntuale l’ottavo sigillo in campionato del faraone che, servit dal fondo dal solito Abate, deve solo appoggiare nella porta sguarnita.
C’è gloria un po’ per tutti, il Milan sempbra quello dei tempi belli, calcia alto Boateng, subentrato nella ripresa, pescato da un cambio di campo splendido di El Shaarawy, poi è Constant a realizzare una giocata fantastica sulla fascia e a presentarsi quasi solo in area, la sua conclusione è respinta però da Sorrentino, che si ripete poco dopo sul tiro a colpo sicuro di Bojan servito splendidamente da Pazzini.
Nei minuti di recupero ancora una giocata da manuale dà il là al quinto gol rossonero, Bojan d’esterno cambia gioco per El Shaarawy che dal fondo centra per Pazzini che anticipa difensore e portiere e realizza, sbloccandosi dopo la tripletta all’esordio contro il Bologna.
Vince dunque il Milan che finalmente convince con il modulo che forse più gli si adatta: il 4-2-3-1, guidato dalla sapiente regia di Montolivo, dalle intuizioni tra le linee di Bojan e dalla fantasia di un El Shaarawy straripante, ottimo l’apporto sulle fasce degli esterni e passa la paura, anche se qualche brivido nel primo tempo i tifosi rossoneri lo hanno provato nel primo tempo, più equilibrato di quanto non dicesse il risultato alla pausa (3-1).
Non c’è dunque modo migliore per preparare la sfida di Martedi in champions League contro il Malaga.
Il Chievo gioca discretamente nel primo tempo, sparisce invece nella ripresa quando i cambi del Mister hanno scombussolato la squadra togliendole equilibrio e compattezza.










