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Genova, 7 novembre. Presentazione di “Il cacciatore di orizzonti” (Mursia)

Presentazione a Genova, mercoledì 7 novembre alle 18.00, presso La Feltrinelli di via Ceccardi 16. L’incontro è organizzato con la collaborazione di Aidm, Associazione Italiana Donne Medico della provincia di Genova.

Mario Dentone riporta in libreria Geppin di Moneglia, il giovane zavorratore, personaggio simbolo della grande epopea ottocentesca dei marittimi liguri, indimenticato protagonista de Il Padrone delle onde, premio Marincovich (sezione narrativa di mare) nel 2011.

Il cacciatore di orizzonti (pagg. 352, euro 17,00 – Mursia) è una nuova puntata dell’avventurosa vita di Giuseppe Vallaro, padrone di barchi, di onde e di vento, venuto al mondo u cantu da groga e diventato ora marinaio di lungo corso e padrone marittimo, a caccia di orizzonti sempre più lontani. Perché, dice Geppin: «quando non vedi più orizzonte, allora sì che sei perso, cieco di vita». E intanto naviga per il Mediterraneo con tre vagabondi del porto di Genova che nessuno avrebbe mai fatto salire a bordo e che lui ha raccolto come primo equipaggio della sua tartana: Toni e Battì, i due fratelli senza famiglia, e Gu, il negro, rimasto solo durante il viaggio della speranza dalla costa africana.

Scrutando quel mare che ha dentro, nell’anima, nel naso, negli occhi, nelle orecchie, nel cuore, Geppin naviga e salva schiavi in fuga, affronta i pirati che a quel tempo dominavano i mari, conosce il corsaro Bavastro, mito genovese realmente esistito, e incrocia, verso la Grecia, una misteriosa goletta che appare in piene vele ma senza marinai. Nei pensieri di Geppin, la sua dolce Luigia, la donna che diventerà sua moglie, che lo aspetta leggendo le sue lettere con uno sguardo, anche per lei, nell’orizzonte lontano.

Mario Dentone, nato nel 1947 a Chiavari, non si è mai staccato dalla Riviera Ligure di Levante: Riva Trigoso, dov’è cresciuto, fra pescatori e naviganti, e Moneglia, dove vive. È autore di alcuni romanzi, tra cui Equilibrio (1981, vincitore del Premio Rapallo-Prove) e La Badessa di Chiavari (2007), di testi teatrali, sceneggiature e saggi, tra cui Luigi Tenco, per la testa grandi idee (2008). Ha collaborato per anni con le cattedre di Storia del Teatro e Lingua italiana dell’Università di Genova e scrive periodicamente racconti di storia, tradizioni e costume per «Il Secolo XIX» di Genova. Con Mursia ha pubblicato Il padrone delle onde (2010, Premio Carlo Marincovich 2011 per la narrativa di mare).