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Champions League: Pato salva il Milan

Dopo il corroborante successo di sabato contro il Chievo il Milan si rituffa nell’atmosfera di Champions League per il quarto incontro del girone C, quello contro gli spagnoli del Malaga che veleggiano al primo posto a punteggio pieno e ancora a 0 nella casella dei gol subiti.

La gente presente allo stadio San Siro non raggiunge neppure la metà della capienza dell’impianto, ma il calore ed il supporto per i rossoneri è quello delle serate importanti, tanto che si scomoda per l’occasione pure Silvio Berlusconi.

Rossoneri che si affidano a quello che pare il modulo più efficace in questo momento: 4-2-3-1 con le novità De Jong e Pato, Malaga che si presenta nella sua formazione tipo.

Milan (4-2-3-1): Abbiati s.v.; Abate s.v. (6′ De Sciglio 6,5), Bonera 6, Mexes 6, Constant 6; De Jong 5, Montolivo 6,5; Emanuelson 6 (35′ st Robinho 6), Bojan 6,5, El Shaarawy 5,5 (17′ st Boateng 5,5); Pato 5,5. A disp.: Amelia, Yepes, Ambrosini, Pazzini. All.: Allegri 6

Malaga (4-2-3-1): Caballero 7; Gamez 6, Demichelis 5,5, Welington 6, Sergio Sanchez 5,5; Camacho 6, Iturra 6(30′ st Toulalan s.v.); Joaquin 5,5 (37′ st Seba s.v.), Isco 6,5, Eliseu 6; Saviola 6 (29′ st Santa Cruz s.v.). A disp.: Kameni, Onyewu, Portillo, Duda. All.: Pellegrini 6,5

Arbitro: Webb

Marcatori: 40′ Eliseu (Ma), 28′ st Pato (Mi)

Ammoniti: De Jong, Emanuelson, Montolivo (Mi), Iturra, Welington, Sergio Sanchez (Ma)

Il Malaga inizia bene insediandosi nella metacampo rossonera e sciorinando il proprio gioco fatto di passaggi e possesso palla ad aprire i varchi sulle fasce o oltre la linea, il MIlan fatica a pressare e riconquistare palla per partire.

 

Dopo un tentativo di pallonetto di Eliseu al quarto d’ora che fa il solletico ad Abbiati, cresce il Milan che, già al 5′ ha dovuto sostituire Abate con De Sciglio, una bella azione personale di Bojan è chiusa da un tiro che, leggermente deviato da Weligton, costringe Caballero a volare e deviare in corner con un mezzo miracolo.

Il Milan sfonda sulla fascia destra, ancora una grande intuizione di Bojan permette a El Shaarawy di calciare a colpo sicuro, per mera fortuna un difensore devia ancora in angolo.

I rossoneri si fanno pericoli anche al centro , una palla invitante non è gestita con la giusta cattiveria da El Shaarawy, contrato all’altezza del dischetto, il successivo tiro di Montolivo è deviato oltre la traversa.

Al 26′ una percussione dell’evanescente Pato è fermata al limite dell’area, si incarica della battuta Emanuelson che indovina una traiettoria a giro che va verso l’incrocio dei pali, vola ancora Caballero che con un autentico prodigio devia in corner.

 

Qua il MIlan si ferma e ne approfitta il Malaga per farsi rivedere nell’area rossonera e, al 40′, su una ripartenza rapida, Isco indovina l’assist al bacio, alle spalle di Constant, per l’accorrente Eliseu che si presenta solo davanti ad Abbiati e lo  supera con un tiro preciso vicino al palo opposto, Malaga in vantaggio proprio alla fine del tempo, che si chiude con un bel tiro da fuori di Emanuelson che termina mezzo metro oltre la trasversale.

 

Subito in apertura di ripresa ancora Bojan illumina per Emanuelson che solo al limite dell’area calcia a giro debolmente per la facile presa di Caballero.

La partita per i rossoneri è complicata, la squadra fatica a sfondare, Allegri decide un cambio che fa piovere fischi su Allegri quando Boateng prende il posto del beniamino El Shaarawy.

Proprio l’uomo più criticato, dopo qualche azione vanificata per errori in rifinitura, regala al Milan il pareggio, al 76′ Constant conquista la linea di fondo e mette un cross ad uscire verso il secondo palo dove Pato si libera e di testa batte Caballero.

 

Il finale di match è un forcing disperato e confuso del Milan che ci mette cuore e grinta, ma la scarsa lucidità e l’attenzione degli spagnoli, visibilmente calati nella ripresa, fanno latitare le occasioni da rete.

Finisce con un pareggio che, se regala il passaggio del turno agli andalusi, lascia ancora aperti i giochi per il Milan che però ora non più commettere passi falsi.

La squadra ha comunque fatto vedere il bello ed il brutto che stanno caratterizzando questa problematica stagione, del resto l’avversario non ha concesso quasi niente, dimostrandosi squadra di livello, ben organizzata e con alcune individualità di rilievo, Isco su tutti.

Nei rossoneri battuta d’arresto per El Shaarawy, che non è stato ai livelli cui ci ha abituato, si conferma Bojan, mentre Pato, gol a parte, è parso ancora lontano da livelli accettabili, benissimo invece Montolivo, pur con qualche errore più del solito.

giuseppe floriano bonanno